Top e Flop 3^ Giornata: Kessiè’s on fire! Zampa, è arrivata l’ora di mettersi da parte!

Terminata la pausa nazionale che ha visto gli azzurri conquistare i primi tre punti nel girone di qualificazione a Russia 2018 a discapito di Israele, la Serie A ricomincia sabato alle 18 con Juventus-Sassuolo. Alle 18.09 Higuain ammutolisce quei pochi che ironizzavano sulla sua forma fisica con una doppietta, a cui va ad aggiungersi la rete di Pjanic che, poco prima della mezzora, chiude la partita. L’altro anticipo vede il Napoli ospite a Palermo che, stando a queste prime giornate, non sente la mancanza del Pipita: doppio Callejon e capitan Hamsik (che supera Maradona nella classifica marcatori all-time azzurra) stendono un Palermo in caduta libera dopo neanche tre giornate. Il lunch match a tinte rossoblu porta tre punti ai padroni di casa – il Bologna – e la seconda sconfitta stagionale della neopromossa Cagliari (ma che gol di Bruno Alves!). Nel pomeriggio Genoa-Fiorentina è rinviata per pioggia sullo 0-0 (da segnalare giusto una traversa di Laxalt) e stessa sorte sembra capitare a Roma-Sampdoria che, grazie a condizioni del manto erboso non scandalose come quelle di Marassi, riprende dopo circa un’ora di pausa con l’ingresso in campo di Totti, che regala ’45 di magia: l’assist per Dzeko e la rete su rigore al fotofinish consegnano il secondo posto ai giallorosso a pari punti e differenza reti con il Napoli. Il Milan fatica ancora ad ingranare e quando Bacca si oscura, i rossoneri si spengono e un modestissimo Udinese esce da San Siro con 3 punti in tasca grazie alla rete dell’ex Chelsea Perica. I restanti due incontri vedono il pareggio tra Chievo e Lazio e la vittoria dell’Atalanta in rimonta sul Torino, con  Hart che dimostra ai granata perché qualcuno ha avuto finalmente il coraggio di mandarlo via da Manchester, sponda City. Nel posticipo serale Frank de Boer conquista la sua prima vittoria italiana grazie al solito Icardi che nonostante la giovane età – 23 anni – dimostra ogni giorno di più di avere il carisma da capitano lasciandosi alle spalle le critiche che, da due anni a questa parte, piovono in casa Nara. Due gran gol (che ora sono 55 in 108 presenze nerazzurre) e partita ribaltata in casa di un ottimo Pescara. La terza giornate di Serie A volge al termine con Empoli-Crotone, con i toscani vincenti di misura grazie ad un Pasqual in gran spolvero (due assist): chissà se Corvino, dopo l’improvvisa partenza di Marcos Alonso direzione Stanford Bridge, non si stia pentendo di non aver rinnovato il contratto al suo capitano. Passiamo ora al Top ed al Flop di giornata.

FLOP 3^ GIORNATA

Maurizio Zamparini – Fino a qualche stagione fa, il vulcanico presidente rosanero accompagnava alla poca pazienza sessioni di mercato di altissimo livello per la caratura del Palermo (Toni, Cavani, Dybala, Pastore, Barzagli, Amauri, Vazquez, Ilicic, Sirigu); quest’estate, che ha visto partire pedine chiave come Vazquez, Sorrentino, Gilardino e Lazaar (per buona parte della stagione miglior crossatore europeo), ha visto il patron friulano sparare a salve anche sulla specialità della casa.

La prima necessità era portare in Sicilia una prima punta (anche dopo le partenze di Djudjevic e Cassini), e sono arrivati, in ordine di onerosità: Bruno Henrique, Rajkovic, Aalesami, Gazzi, Nestorovski, Sallai e Diamanti ed Embolo. Con tutto il rispetto per Ilija Nestorovski (26enne prelevato dall’Inter Zapresic per 500.000€) e Roland Sallai (300.000€ per il prestito dal Puskas AFC), unici due attaccanti (Embalo è più trequartista), il reparto offensivo – in caso di assenza di Diamanti, unico di livello ma non immortale – è da Serie B. E, come se non bastasse, Ballardini rovescia le parti e “molla” Zamparini con un sms, manco fosse il suo fidanzatino del liceo che si è dimenticato del regalo di compleanno, costringendolo a ripiegare su De Zerbi che sì promette bene, ma è alla sua prima esperienza in un campionato che non sia la LegaPro.

Ora, che Zamparini sia nella confusione più totale da più di un anno è ben evidente, ma affermare che costruisca una squadra da Serie B ancora prima di iniziare un campionato di Serie A senza un motivo valido non sarebbe un’analisi corretta. Per comprendere, bisogna tener conto che il Palermo è, a parole del patron, in vendita da circa un paio d’anni e, stando sempre alle parole di Zamparini, c’è una trattativa in corso con Frank Cascio, 36enne italoamericano. A questo si deve aggiungere il bilancio complessivo dell’ultima sessione di mercato, 14.3 milioni (su una rosa di 36 milioni di valore! f. transfermarkt.de) e quello del mercato precedente, 29.45 milioni (cessioni importanti di Dybala e Belotti sopperite dal solo Hiljemark).

Le premesse sono le stesse del Milan: società in vendita e conseguente impossibilità di investire. Anche le parole dei patron sono identiche: “voglio lasciar la squadra in buone mani”. Ma la rottura tra i due casi sta appunto nelle sessioni di mercato: se Berlusconi ha confermato di amare il Milan, investendo 90 milioni nel mercato 2015/2016 e decisamente meno in questo, ma trattenendo Romagnoli di fronte ad un’offerta monstre del Chelsea, Zamparini è riuscito a superare lo stesso Caimano nello spirito imprenditoriale, priorizzando il profitto a discapito della coerenza e dello spirito che lo ha sempre contraddistinto.

TOP 3^ GIORNATA

Franck Kessiè – Nell’ennesima giornata dell’immortalità di Totti e della illegalità di Higuain (Caressa dixit), sbuca un ragazzino di 19 anni dell’Atalanta. Nasce a Ouragahio in Costa d’Avorio, e nel 2014, dopo un ottimo mondiale U17 disputato col 10 sulle spalle e la fascia da capitano, passa dallo Stella Club ai bergamaschi per circa 300.000€. Dotato di gran personalità ed intelligenza tattica, Kessiè nasce come difensore centrale e nell’estate 2015 passa in prestito al Cesena, dove dovrebbe ricoprire proprio la posizione di difensore centrale.

Massimo Drago, tecnico bianconero, lo schiera come centrocampista in allenamento per necessità, e quella sarà la sua posizione per tutto il campionato. Dopo averlo schierato contro il Livorno, l’allenatore ex Crotone (noto per aver lanciato Bernardeschi, Florenzi e Cataldi) gli affida le chiavi del centrocampo per tutto il campionato di serie B, e l’ivoriano si conferma all’altezza, attirando l’attenzione di molti scout, stando alle parole del suo attuale tecnico Gasperini.

Con l’allenatore ex Genoa è subito titolare sia in Coppa Italia, dove segna la sua prima rete in nerazzurro sia in campionato dove le marcature salgono a 4 dopo appena tre giornate. Ma proprio in occasione dell’ultima rete, su rigore contro il Torino, che arriva la prima tirata d’orecchie di Gasperini, che a Sky Sport commenta l’episodio: “Sul rigore mi ha disubbidito? Doveva calciarlo Paloschi e lo ha tirato lui. Non è una cosa positiva e deve ancora crescere da questo punto di vista“.

Le qualità ci sono, i numeri anche, ma quello che colpisce di Kessiè è soprattutto la personalità paragonata alla giovane età. Ma di eterni giovani spavaldi il nostro campionato ne ha visti a palate, tocca ora a Gasperini far sì che non gli tocchi scappare in una squadra di medio-alta classifica francese per rilanciarsi e “conquistare il pallone d’oro entro due-tre anni”.

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