A tutta B (seconda parte): nel segno di Imbriani, Ponti(sso) d’oro e B ready per la 4^ giornata

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NEL SEGNO DI IMBRIANI – Non è stata una partita come le altre per Pecchia (foto di copertina), nuovo tecnico del Verona. Non poteva esserlo. Non solo perché con il suo Verona affrontava la seconda trasferta stagionale, in casa di una delle sorprese di questo inizio di campionato, e aveva bisogno di portare a casa un buon risultato per confermare i favori del pronostico della sua squadra e non perdere troppa strada dalla lepre Cittadella. Ma, soprattutto, perché questa trasferta rappresentava per lui il ritorno nella terra d’origine di un grande amico. Un amico che ora non c’è più, Carmelo Imbriani. Imbriani nasce a Benevento il 10 febbraio 1976 e comincia l’attività agonistica nelle giovanili del Napoli. Raggiunge la prima squadra nel 1993 ed è lì che conosce Pecchia, più vecchio di lui di 3 anni, che condivide con lui quasi tutta la permanenza in azzurro, essendo arrivato nello stesso anno dall’Avellino. I due diventano compagni inseparabili, che condividono la camera nei lunghi ritiri, che giocano a carte per passare il tempo durante le trasferte, che esultano insieme per i gol, propri e della squadra. Un grande legame dentro e fuori dal campo. Le strade professionali si dividono nel 1996, quando Imbriani va in prestito alla Pistoiese e non tornerà più in azzurro (che comunque lo stesso Pecchia lascerà un anno dopo), proseguendo la sua carriera, dopo una parentesi al Genoa, in squadre del Sud, tra B e C1, con Cosenza, Salernitana, Foggia, Catanzaro e, soprattutto Benevento, a tre riprese, dove chiude anche la carriera nel 2009, nello stesso anno in cui il suo amico Fabio la conclude a Foggia. Ed entrambi appena appese le scarpette ripartono dalla panchina e da dove hanno lasciato, Allievi Nazionali giallorossi Imbriani, vice in rossonero Pecchia. Quest’ultimo prosegue poi sulle panchine di Gubbio e Latina, fino a diventare vice di Benitez nel 2013, seguendolo nelle esperienze di Napoli, Real e Newcastle, fino alla chiamata del Verona di inizio stagione. Imbriani, invece, diventa primo allenatore degli Stregoni nel 2011 e lo resta fino all’estate 2012, quando si deve ritirare per problemi di salute. Problemi che, ben pesto si rivelano gravissimi: linfoma di Hodgkin, che se lo porta via la mattina del 15 febbraio 2013. A settembre gli viene intitolato l’antistadio di Benevento, lo stesso che Pecchia ha dovuto attraversare sabato, non senza una forte emozione. La stessa che ha provato nell’incontrare amici e familiari di Carmelo in un fine settimana per nulla banale. Purtroppo per lui neppure nel risultato, visto che i suoi uomini sono usciti sconfitti dalla sorpresa giallorossa. Un piccolo tributo lasciato all’amico Carmelo.

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PONTI(SSO) D’ORO – Si rinnova la bella tradizione, anche in questa stagione, dei gol giovani: la Serie B, da sempre, è uno dei luoghi dove i giovani trovano maggior spazio, soprattutto in certe realtà, potendo mettere così in evidenza le proprie qualità allo scopo di creare la generazione di domani. Uno dei modi migliori di mostrare le proprie doti, nel mondo del calcio, è il gol e, in questo caso, come si suol dire, se il buongiorno si vede dal mattino, le doti non solo balistiche, ma anche di personalità preannunciano un roseo futuro al personaggio in questione. Lui è Simone Pontisso, mediano nato il 20 marzo 1997 a San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, la patria del ben noto prosciutto. Proprio la società bianconera è la proprietaria del suo cartellino, avendo il ragazzo militato nelle sue giovanili, seguendone tutta la trafila, fino alla Primavera, ma con anche una presenza in A (44′) nella stagione 14/15. Da quest’estate è in prestito alla Spal, e sabato era alla prima presenza, per di più da titolare. Grande esordio, condito con un gol di pregevolissima fattura, alla mezz’ora, un destro al volo da fuori area sulla parabola discendente di un pallone vagante che si è andato ad insaccare, preciso, all’angolino alto per il gol del momentaneo vantaggio spallino. Un gol bellissimo, forse il migliore della giornata, che ha messo in evidenza non solo, come si diceva, le doti balistiche del ragazzo, ma anche una grande personalità tale da fargli provare il gesto atletico praticamente alla sua prima apparizione, col rischio di essere catechizzato da compagni e allenatore nel caso il tiro fosse finito alle ortiche. E, invece, il coraggio è stato premiato e la Spal, ora, è consapevole di aver fatto un ottimo investimento.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 4^ GIORNATA – Si avvicina il 4° turno, giornata raccolta in appena due giorni, vista l’imminenza del turno infrasettimanale. Quindi nessun posticipo, ma 3 anticipi al venerdì, uno alle 19 e due alle 21, e 8 partite alle 15 di sabato. Diverse le partite degne attenzione, a partire già dagli anticipi di venerdì. Alle 19 si parte con il match, al San Nicola, tra il Bari e il Cesena, con i galletti che vogliono cominciare a dare una miglior connotazione al proprio campionato e, soprattutto, dimenticare l’unica partita giocata in casa finora, culminata con una sconfitta, mentre il Cesena vuol proseguire la buona partenza fin qui messa in mostra, che la vede nel gruppo delle squadra a 4 punti, ma con una partita in meno. Alle 21, invece, un revival di Serie A, con la sfida tra Carpi e Frosinone, con gli emiliani che vogliono ritrovarsi dopo un inizio di campionato non esaltante e il Frosinone che vuol proseguire, invece il buon trend che lo pone, al momento, terzo in classifica. La capolista Cittadella, invece, è di scena sabato pomeriggio, in casa, contro un Novara che non ha ancora dato una connotazione precisa al proprio torneo, ma è esaltato dopo la prima vittoria ottenuta con la Salernitana. Il Benevento prosegue la sua corsa, sabato, in casa del Latina, squadra che ha assoluto bisogno di punti, avendone incamerato solo 1 fin qui, mentre il Verona prova a scrollarsi di dosso il torpore e a dimenticare la sconfitta beneventana con la sfida interna ad un’altra campana, l’Avellino, una delle squadre che non ha ancora conosciuto la vittoria in questo torneo. I Mister X del torneo, Spezia e Trapani, 3 pareggi in altrettante gare, vanno alla caccia della prima vittoria tra le mura amiche, gli Aquilotti al Picco contro la Pro Vercelli, i siciliani al Provinciale con l’Ascoli. Il Brescia cerca di consolidare il 5° posto affrontando un Pisa con un inizio di torneo positivo nonostante i problemi societari che sembrano non trovare mai soluzione. L’altro posticipo di venerdì vede sfidarsi due squadre alla caccia della prima vittoria, ovvero la Salernitana e il Vicenza, con i veneti che vogliono anche abbandonare l’ultimo posto in classifica. Le altre partite in programma sabato sono Perugia-Ternana e Spal-Entella.

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