Gabbiadini vs Milik skills

Maurizio Sarri non ha una bella gatta da pelare nel dover scegliere l’attaccante tra Milik e Gabbiadini per il suo tridente,il Napoli  gioca infatti con una punta e Mertes/Insigne e Callejon a supporto.

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Arkadiusz Milik va di corsa, come un treno lanciato verso il successo, e ha già mostrato tutte le sue doti e i suoi limiti. Due doppiette, al Milan in campionato e alla Dinamo Kiev in Champions League hanno messo in evidenza il suo cavallo di battaglia: il colpo di testa. L’unico gol di piede è arrivato grazie a una fortunosa carambola scaturita da una grande azione di Mertens, il belga sempre essere il compagno preferito del polacco. I cross di Ghoulam, Mertens e Maggio lo aiutano e molto. Anche ieri sera contro gli ucraini non ha agganciato un pallone che chiedeva solo di essere addomesticato per l’hat trick, la tripletta personale. Milik è scuola Ajax, prima di lui lì, per intenderci, c’erano Ibrahimovic e Luis Suarez e ha scelto Napoli sapendo di giocarsi una grossa occasione, visto lo spazio vuoto lasciato da Higuain. Il ragazzo ha i numeri e coraggio, ma non deve fare la fine di Pennellone Silenzi, che iniziò la sua avventura napoletana segnando due gol alla Juventus di Maifredi nella finale di Super Coppa.

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Manolo Gabbiadini è l’oggetto misterioso del momento. Convocato da Ventura nella nazionale italiana con l’azzurro del Napoli trova sempre poco spazio. Prima perché ha davanti mister 36 gol, poi vive un’estate con la valigia in mano e alla fine resta per giocare contro il Pescara, lasciato da solo al martirio, tra le maglie della difesa abruzzese, poco assistito dalla squadra. Perché Manolo non è una prima punta, non sopperisce fisicamente alle mancanze di questo Napoli, non ha la capocciata tra i suoi colpi di classe, ma al contrario di Milik è un giocatore che va assistito, accompagnato; la squadra deve giocare palla a terra per lui con lanci capaci di tagliare la difesa, fatto fuori Valdifiori resta Jorginho in grado di innescarlo. Altro mistero, le punizioni. Le ha sempre tirate e ha sempre fatto gol, basta vedere le sue prodezze balistiche ma a Napoli si ostinano a farle tirare a Ghoulam, ma vi ricordate un gol del difensore su punizione? Personalmente no. La critica accusa Gabbiadini di non avere grinta, ma lui non è un leader e non lo sarà mai, è un fromboliere alla Careca per intenderci, e va sfruttato per quello che è.

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