Top e Flop 4^ Giornata: Chiellini disperso, Giuntoli ed il suo BVB azzurro

Foto LaPresse - Daniele Badolato 18/10/2015 Milano ( Italia) Sport Calcio Inter - Juventus Campionato di Calcio Serie A TIM 2015 2016 - Stadio "Giuseppe Meazza" Nella foto: Giorgio Chiellini Photo LaPresse - Daniele Badolato 18 October 2015 Milan ( Italy) Sport Soccer Inter - Juventus Italian Football Championship League A TIM 2015 2016 - "Giuseppe Meazza" Stadium In the pic: Giorgio Chiellini

La quarta giornata di Serie A vede affrontarsi nella gara di venerdì sera, al Ferraris di Genova, Sampdoria e Milan: i rossoneri escono vittoriosi grazie al solito Bacca, lasciato inizialmente in panchina da Montella in seguito alle polemiche post-Udinese. Gli anticipi di sabato, Lazio-Pescara e Napoli-Bologna, sono di facile appannaggio dei padroni di casa (biancocelesti vittoriosi per 3-1, azzurri per 3-0), mentre nel lunch match di domenica il Chievo sbanca il Dacia Stadium grazie alle reti in zona Cesarini di Castro e Meggiorini. Nel pomeriggio da segnalare la prima vittoria stagionale del Cagliari (con Borriello a segno su punizione), i pareggi di Crotone e Torino contro Palermo ed Empoli e la sconfitta genoana in casa di un Sassuolo ogni giornata sempre meno rivelazione, ogni giornata sempre più certezza. Il primo posticipo porta la vera sorpresa di giornata: l’Inter, dopo la raccapricciante prestazione in Europa League contro gli israeliani del Beer Sheva, rimonta l’iniziale vantaggio juventino (Litchsteiner) grazie alle signature del solito Icardi e di Perisic. Altra vittoria che fa classifica e morale a discapito delle prime delle classe è quella viola nel posticipo serale contro la Roma, decisiva la rasoiata di Badelj nella ripresa.

FLOP 4^ GIORNATA

Giorgio Chiellini

Il centrale livornese sta probabilmente affrontando uno dei momenti più cupi in carriera: da elemento di spicco della prima BBC (di poco sopra Barzagli ed una spanna abbondante in più di un Bonucci ancora acerbo) a punto debole.

Precisione nell’impostare e dribbling sono notoriamente il suo tallone d’achille e, nelle ultime uscite, Chiellini li ha resi ulteriormente evidenti con uscite palle al piede scriteriate e scomposte ed errori banalissimi, oltre che facilmente evitabili, in fase di costruzione. Dalla prima giornata contro la Fiorentina di metà agosto ha offerto prestazioni di livello unicamente contro il Siviglia in Champions League e nella prima frazione della seconda giornata di Serie A contro la Lazio.

In nazionale la storia non cambia, con due reti francesi in amichevole sulla coscienza e soprattutto, nell’incontro valido per la qualificazioni a Russia 2018 con Israele, il gol regalato a Ben Haim nel primo tempo e l’espulsione per doppio giallo rimediata poco prima dell’ora di gioco, la quale ha rischiato di compromettere un match tutt’altro che difficile per gli azzurri.

Se dopo il Siviglia sembrava aver imboccato la strada del ritorno, contro l’Inter è ritornato sulla “non retta via”, con i classici errori e le solite incertezze: sta ora ad un altro livornese (non il Mazzarri vittorioso contro Mourinho di domenica) – Mister Allegri – cercare di motivare a dovere uno dei centrali difensivi più ostici del panorama mondiale.

TOP 5^ GIORNATA

Cristiano Giuntoli

26 luglio, prima mattina, nelle casse del Napoli entrano 90 milioni di euro per il cartellino di Gonzalo Higuain, capocannoniere della passata stagione ed idolo della tifoseria partenopea.

26 luglio, prima mattina + cinque minuti, Napoli è in fiamme, ma non ha ancora compreso l’entità e la portata di un affare del genere.

2 agosto, dopo gli acquisti in sordina di Giaccherini (1.5 milioni al Sunderland) e di Tonelli (arrivato rotto e mai allenatosi, pagato 10 milioni), da Amsterdam arriva il sostituto del Pipita Arkadiusz Milik (31 milioni + 4 di bonus). Da quel giorno Giuntoli non si ferma più, e conclude trattative di altissimo calibro: Diawara (14.5 milioni al Bologna), Zielinski (14 milioni all’Udinese), Maksimovic (circa 30 milioni tra prestito e riscatto) e Rog (circa 15 milioni tra prestito e riscatto). Tutti elementi di prospettiva che vanno a dar fiato ai titolari, offrendo a Sarri, rispetto alla stagione passata, la possibilità di turnare.

Ma osservando attentamente, Giuntoli con i soldi di Higuain non ha assolutamente comprato la panchina a Sarri, ma gli ha completato l’undici delle prossime stagioni: Sepe (1991); Ghoulam (1991), Koulibaly (1991), Maksimovic (1991), Hysaj (1994); Jorghinho (1991) o Diawara (1997), Allan (1991) o Rog (1995), Hamsik (1987) o Zielinski (1994); Insigne (1991), Milik (1994), Gabbiadini (1991).

Eccezion fatta per capitan Hamsik, gli azzurri possono vantare una squadra composta da ragazzi dai 25 anni in giù: pochissime squadre europee possono vantare una rosa del genere, in grado di offrire a Sarri la possibilità di crescere un gruppo giovane, talentuoso e, si spera, unito, sulla strada tracciata del Borussia Dortmund di Klopp nel 2013 (Lewandowski, Reus, Goetze, Gundogan, Perisic, Hummels, Subotic) e che prosegue ancora oggi con Tuchel (Aubameyang, Emre Mor, Shurrle, Pulisic, Ousmane Dembelè, Durm, Weigl, Guerreiro).

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