JUVENTUS DUE GIORNI DOPO, ANALISI DEL REBUS

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A 48 ore dalla cocente sconfitta in quel di Milano per i campioni d’Italia, proponiamo alcune riflessioni sul primo momento no dei bianconeri, e sui presunti equivoci tattici che questa prima fase della stagione ha proposto per la formazione Torinese.

MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO? – Prima constatazione: Tutti calmi, siamo alla quarta di campionato. Non cantino vittoria le avversarie scudetto (quest’anno molte, a dispetto di quel che si dice), non si deprimano già i tifosi della Vecchia Signora.
L’anno scorso di questi tempi la Juventus era reduce da zero punti nelle prime due giornate e poi un pareggio col Chievo, sappiamo tutti come è finita.
Allegri sta sparigliando le carte, cercando una impiattatura perfetta ed equilibrata con i ricchi ingredienti fornitigli in estate, ci vorrà un poco di tempo perchè trovi quella perfetta.

TURN OVER – E’ ovvio che dopo una sconfitta in quel di Milano, contro un Inter che sembrava morta, fa scattare le polemiche. Era giusto tenere in panca Higuain? E Cuadrado? Sì.
Se vuoi fare una stagione su tutti i fronti, ed anche la Champions, devi fare turn over, ed in alcune partite anche importanti devi far girare i tuoi giocatori.
Allegri lo ha fatto, non è andata bene, ma probabilmente il problema non è quello: l’anno scorso Higuain non lo aveva ma vinceva lo stesso partite come questa.

dybala

ROSA RICCA MA CORTA IN ALCUNI PUNTI – Ecco, questo è forse un problemino che a Torino hanno sottovalutato.
Al di là del mancato sostituto di Pogba, che qualche problema lo crea a centrocampo, in attacco quest’anno la Juve ha solo tre giocatori, dopo anni di 4 ed addirittura 5 attaccanti disponibili.
Si è preferito avere qualità che quantità, sfontendo e prendendo in sostituzione un pezzo da novanta.
Questo crea qualche problema perchè Higuain e Mandzukic sono molto diversi e la squadra si muove pensando di giocare in un modo ma trova un terminale diverso come caratteristiche e fa confusione. In più manca un sostituto vero per Dybala che non potrà giocare 60 partite.
Se non bastasse, l’effetto mediatico di Higuain alimenta le polemiche: Mandzukic non potrà giocare senza che scatti l’effetto “epperchenongiocahiguain”.
Se poi senza Pogba (traslasciando il pessimo inizio del Francese in Premier) manca un pò di dinamismo a centrocampo, si capisce perchè a San Siro la Juve facesse fatica a salire.
Se poi la seconda punta (Dybala) proprio per questo buco a centrocampo deve spesso partire dalla sua metà campo…..

PJANIC, EQUIVOCO TATTICO O NO? – Il tempo risponderà. Diciamo che Allegri in questa situazione appare un pò schizzoide, perchè se un anno fa chiedeva un trequartista per fare il salto di qualità, l’anno in cui gli prendono il campione del ruolo lo fa giocare da un’altra parte.
Detto ciò, però, aspettiamo.
Pochi, per fare esempi del passato, avrebbero pensato nel 2001 che Pirlo sarebbe diventato il migliore al mondo come regista davanti alla difesa, e pochi avrebbero pensato nel 2002 che Nedved avrebbe vinto il pallone d’Oro da trequartista.
Certo è che il Bosniaco per caratteristiche pare poco adatto a stare lì, si impegna certo, ma pare perdere la capacità sia di incidere che di far girare la squadra.
Forse è adattamento e vedremo, grazie all’idea di Allegri, un campionissimo del ruolo a breve, capace di prendere l’eredita di Pirlo ed Iniesta, ma al momento pare solo un azzardo. Vedremo.

ATTEGGIAMENTO SBAGLIATO – Sì, la Juve è scesa a San Siro per il Derby d’Italia con un atteggiamento errato in duplice maniera.
Da un lato, abbottonata per contenere il prevedibile assalto di una squadra già all’ultima spiaggia e comunque sia con del talento, dall’altro con la concentrazione e la rabbia di una grande squadra che scende a giocare con una piccola, ovvero: “dai, tanto prima o poi la buttiamo dentro e vinciamo”. Poco spirito, un pò di superficialità.
Si è visto proprio dopo il goal del vantaggio, quando appunto c’è stato un palese momento di rilassamento. Quasi andava bene, ma non sarebbe stato giusto ed Icardi ha punito i Bianconeri.

LA LOTTA SCUDETTO NON E’SCONTATA – La Juve quest’anno punta a fare una grande prestazione in Champions, e quindi dosa le forze, ma forse sta commettendo l’errore di pensare di aver già vinto in campionato. Questo è tutto tranne che scontato.
La lotta quest’anno è molto ricca, il campionato potrebbe essere molto bello, e le due Milanesi, le due Romane, il Napoli, la Fiorentina, addirittura qualche squadra che potrebbe essere il Leicester Italiano (Sassuolo, Torino) possono inserirsi per la lotta per i primi 3/4 posti e, in caso di cadute dei Bianconeri, per il titolo.
Ovviamente la potenza di fuoco della Juventus è tale che, se vuole e starà concentrata, riuscirà a sbaragliare la concorrenza, ma occorre che dalle parti di Vinovo stiano attenti a risolvere almeno le questioni mentali, se quelle tattiche hanno bisogno di tempo (giustamente): la concorrenza non sta messa bene, ma neanche dorme.

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