Chievo-Sassuolo, luci ed ombre sul derby delle micro

chievosassuoloUn quartiere, una ex frazione addirittura, di Verona ed una cittadina di provincia di Modena, uno di quei piccoli paesi tipici d’Italia, anonimi se visti distrattamente, ma talvolta luogo di nascita di una delle mille eccellenze Italiane.
30 anni fa sarebbe sembrato impossibile pensare che due realtà come queste, tradizionalmente relegate al calcio dilettantistico o, con grande impresa, ai gradini più bassi di quello professionistico, si potessero giocare un terzo/quarto posto in una classifica di A, benchè alla quinta giornata.
Il mondo cambia, ed il calcio non è da meno, e due delle più belle realtà Italiane, fatte di programmazione ed oculatezza, si affrontano per la quarta stagione di fila, e stavolta per uno scontro quasi al vertice.
Non esce una partita entusismante, anzi decisamente brutta a dispetto delle tante azioni create (una particolarità), ma che da validi spunti su entrambe, benchè stasera non positivissimi.

chievo
I PADRONI DI CASA – Il risultato premia i Clivensi, ora a -3 dalla Juve capolista, ed alzi la mani chi ci avrebbe pensato all’inizio.
I Veronesi mai avevano battuto i più quotati (negli ultimi due anni) Sassolesi, e da tempo il Chievo non pensa più di poter fare salti nella parte alta della classifica come nei primi anni 2000, ma questo inzio ottimo di campionato regala entrambi gli esploit.
A dirla tutta, il Chievo non mostra, almeno stasera, una qualità eccelsa, anzi, gioca davvero da provinciale, seppur di buon livello, e se debbo giudicare da questa sera, non sembra possibile pensare al Chievo in alto per lungo tempo e tanto meno alla fine. Rimane una squadra che si salverà, o almeno questo pare ora.
Tosta, corta, cinica, coperta quanto serve: non può il grave errore di distrazione sul pareggio di Defrel macchiare una prestazione davvero perfetta dei Gialloblù dal punto di vista di una squadra che deve far legna, anche se ovvio, se si cerca spettacolo, non bisognerà correre al Bentegodi.
Tutto questo eccezione fatta per Birsa, che personalmente trovo sempre molto elegante, benchè davvero poco continuo nel fornire giocate di qualità anche alta come a volte è capace di fare.

sassuolo
GLI OSPITI – Il Sassuolo quest’anno parte con l’obbiettivo della storica qualificazione in Champions, sentendo il suo patron. Od almeno a tornare in Europa League l’anno prossimo.
Finora i neroverdi stanno giocando una grande Europa League, ma in campionato si stanno perdendo, vuoi per penalità, vuoi perchè gli avversari di maggior livello non hanno perdonato, vuoi perchè ci sono alcuni problemi.
Il vero problema principale è che la rosa è ampia, ma non capace di sopportare con la stessa intesità il doppio impegno. Alcuni giocatori sono davvero chiave per questa squadra (su tutti Berardi, stasera assente ed ancora per un pò) e sostituirli non è sempre fattibile.
La squadra corre, ma non pare avere la qualità per trasformare il suo atteggiamento da grande, che fa la partita e cerca di imporsi, in un qualcosa di concreto. Questo almeno se ci sono alcune seconde linee in campo.
Il secondo tempo dei Sassolesi è stato di una pochezza preoccupante, perchè seppur il copione fosse rispettato (la “neogrande” Sassolese che cerca di recuperare ed il Chievo che si affida alle ripartenze e chiude), l’impressione è che gli Emiliani non avrebbero ripreso la partita manco si fosse giocato quattro ore.
Se questo coinciderà con una maggior concentrazione Europea ed un grande cammino lì, ci potrà stare, ma occhio, perchè perdere troppo terreno in Italia constringerebbe a vincere l’Europa League per tornare in Europa (quella che conta), e questo non pare facilissimo, anche se mai dire mai e vista l’abitudine alle impresissime in casa Mapei/Sassuolo.

Chievo-Sassuolo 2-1
MARCATORI: Rigoni (C) al 21′, Defrel (S) al 28′, Castro (C) al 40′

CHIEVO (4-3-1-2):Sorrentino 6; Cacciatore 6,5, Spolli 6,5, Gamberini 6,5, Gobbi 7 ; Castro 7 (dal 35′ s.t. Radovanovic 7), Rigoni 7, Hetemaj 6,5; Birsa 7; Pellissier 6,5 (dal 16′ s.t. Floro Flores 6,5), Meggiorini 6 (dal 25′ s.t. Inglese 6,5). (Seculin, Confente, De Guzman, Cesar, Izco, Sardo, Frey, Parigini, Bastien). All. Maran 7
SASSUOLO (4-3-3):Consigli 5,5; Letschert 5, Cannavaro 6 (dal 1′ s.t. Antei 7), Acerbi 6, Peluso 7; Biondini 6,5, Magnanelli 6, Duncan 6 (dal 14′ s.t. Politano 5); Defrel 6,5, Matri 6 (dal 21′ p.t. Iemmello 5), Ricci 5. (Pomini, Pegolo, Pellegrini, Lirola, Mazzitelli, Terranova, Dell’Orco, Ragusa, Adjapong). All. Di Francesco 5
ARBITRO: Giacomelli di Trieste 7

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