A tutta B: il pokerissimo del Cittadella, un romano per Vercelli, Mister X, per colpa di Chichi e B Ready per la 6^

POKERISSIMO CITTADELLA – Il Cittadella non si ferma più: la squadra di Venturato conquista anche la quinta vittoria consecutiva, sbancando Avellino, e continua la sua corsa solitaria. Intanto ha già fatto meglio del Livorno dello scorso campionato, e questo, soprattutto da un punto di vista scaramantico, suona già come una buona notizia. Il campionato è ancora giovane, le Cassandre sono dietro ogni angolo, ma è innegabile che i granata stanno dando una dimostrazione di forza importante al campionato, soprattutto alla luce dei 5 punti di vantaggio conservati sulla seconda in classifica, che potrebbe anche costituire un orientamento di massima di tutto il torneo, se è vero che, nelle ultime stagioni, con l’esclusione, appunto, del Livorno, chi è partito forte, poi, nonostante i “tanto tra un po’ mollano” che ne hanno accompagnato il cammino, ha portato a casa l’obiettivo massimo, vedi Sassuolo, vedi Carpi, vedi Crotone. Dietro di lui regge solo il Verona, grazie alla bella vittoria in trasferta a Ferrara, che restituisce i gradi di candidata d’obbligo alla promozione alla squadra scaligera, anche grazie alla prestazione di un certo Pazzini che si dimostra, se mai ce ne fosse stato un dubbio, un lusso per la categoria. Questo anche perché Benevento, Bari, Frosinone e Pisa pareggiano le rispettive partite (le ultime due tra loro), così che l’unica a guadagnarci è l’Entella che regola il Perugia e sale a 8. Ennesimo pareggio per il Trapani che termina a reti bianche il revival dei play off contro uno Spezia ridotto in 10, ma con un Chichizola straordinario tra i pali. In coda passetto avanti di Salernitana e Latina che pareggiano le rispettive partite, raggiungendo una Pro Vercelli alla seconda sconfitta consecutiva, mentre comincia a farsi preoccupante la situazione dell’Avellino (che sbagli anche un rigore con Ardemagni), con soli 2 punti dopo 5 gare e un Toscano già sulla graticola.

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UN ROMANO PER VERCELLI – Pochi cambi nella provvisoria e molto scarna testa della classifica marcatori, ma anche questa, in fondo rappresenta una novità, visto che Litteri alla 5^ giornata si ferma e non segna, lasciando il gol partita ad Arrighini, ex di turno dell’incontro di Avellino. Con lui, però, restano a secco anche l’altro capocannoniere, Maniero e chi li segue direttamente ad un gol di distanza, ovvero Strizzolo, compagno di club dello stesso Litteri. Così le uniche novità di rilievo, da un punto di vista realizzativo, sono gli arrivi a 3 reti dell’esperto Caputo (immagine di copertina), che regala la vittoria all’Entella sul Perugia, e di La Mantia della Pro Vercelli, protagonista della copertina di questa settimana. Andrea La Mantia è un attaccante nato a Marino, in provincia di Roma, il 6 maggio 1991, e cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Frosinone. Un anno in prestito alla Virtus Flaminia nella stagione 08/09, quindi il ritorno dai ciociari e l’esordio in B, con 4 presenze nella stagione 09/10. Poi una stagione in prestito al Foligno, in Lega Pro, con il primo gol tra i professionisti, una mezza ad Andria, sempre in Lega Pro (7 presenze 1 gol), e una a Barletta, che si chiude con 6 reti tra stagione regolare e play out, che convincono la società all’acquisto per la stagione successiva, in cui realizza altri 4 gol. Quindi, all’inizio della stagione 14/15 va in prestito al San Marino, sempre in terza serie, con cui mette insieme 30 presenze e 6 gol. Tornato dal prestito il Barletta lo cede al Cosenza, dove trova la sua dimensione ed esplode, segnando 13 reti nella scorsa stagione di Lega Pro, che destano l’interesse dei piemontesi che decidono di riportarlo in B. Fiducia ripagata dal 25enne giocatore con tre gol in 4 apparizioni fin qui, l’ultimo nella partita di Benevento, suo secondo consecutivo, in cui ha segnato il vantaggio della sua squadra: al 34′ del primo tempo si prende la responsabilità di battere il rigore assegnato per un fallo di mano, per il gol dell’1-0 che sarà pareggiato solo nel secondo tempo da un bellissimo gol di Buzzegoli. Ora Longo sa di avere un’arma affidabile in più per provare a migliorare una classifica fin qui decisamente deficitaria.

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MISTER X – Aveva terminato lo scorso torneo con una sequenza incredibile di vittorie che aveva permesso alla sua squadra di risultare la migliore del girone di ritorno, guadagnandosi un posto di tutto rispetto per i play off, persi poi solo in finale. A Cosmi, però, evidentemente piace strafare e, quindi, ha deciso di cominciare anche questo torneo con una sequenza di risultati in fotocopia. Peccato, però, che, stavolta, si tratti di pareggi e che, quindi, il bottino sia decisamente magro, condannando il Trapani ad una anonima posizione di medio bassa classifica. Infatti quello con lo Spezia di martedì è stato il quinto pareggio consecutivo dei siciliani, che hanno cominciato il torneo con un 2-2 a Novara, seguito dall’1-1 in casa con la Pro Vercelli, quindi lo 0-0 di Avellino e le due partite interne in sequenza, con Ascoli e, appunto, Spezia, chiuse, rispettivamente, 1-1 e 0-0. E dire che la sentitissima partita con gli aquilotti, con cui esiste già una rivalità accesa (sia a livello di società, dai tempi della Lega Pro, sia personale del tecnico, dai tempi in cui allenava l’Arezzo in C), acuita ancor più dal risultato dell’ultimo play off in cui i siciliani hanno eliminato i liguri in semifinale, non senza pesanti proteste per un evidente fallo da rigore non fischiato ai bianconeri nella partita d’andata, sembrava essersi messa nel binario giusto dopo l’espulsione di Pulzetti che poteva mutare gli equilibri di una partita fin lì giocata alla pari dalle due squadre. Ma l’efficacia difensiva degli aquilotti ha retto fino in fondo e per i granata è arrivato l’ennesimo pareggio. Così il buon Cosmi, uno che in carriera si è seduto sulle panchine di Perugia (che lo lancia nell’Olimpo degli allenatori), Genoa, Udinese, Brescia, Livorno, Lecce, Siena, portando a casa promozioni (compresa quella revocata del Genoa in Serie A) e trofei (l’Intertoto con il Perugia), è diventato ufficialmente il Mister X del torneo attuale. E alla beffa, stavolta, s’è unito anche il danno, visto che il tecnico perugino non ha neppure terminato l’incontro, spedito negli spogliatoi dall’arbitro per una presunta bestemmia.

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PER COLPA DI CHICHI… – Non è l’incipit del ritornello di una famosa canzone di Zucchero. Eppure il suddetto Cosmi potrebbe ugualmente cantarla dopo la partita con lo Spezia di martedì, ma senza il punto interrogativo, visto che non ci sono indagini da fare, essendo lampante che il principale indiziato per l’ennesimo pareggio della squadra siciliana è proprio Chichi, che è il diminutivo di Chichizola, portiere argentino dello Spezia. Leandro Chichizola, estremo difensore classe 1990, di San Justo, in Argentina, è in bianconero dal 2014, quando la società aquilotta lo prelevò dal River Plate fresco fresco di vittoria del campionato, anche grazie ad un rigore parato dal giovane portiere. Fin da quando è arrivato Chichizola si è messo in evidenza come portiere dalle spiccate caratteristiche tecniche, dotato di un’ottima reattività e di una prontezza di riflessi sopra la media, capace nel gioco con i piedi, ancora un po’ carente nel gioco aereo e nelle uscite, grande specialista nei rigori, avendone annullati diversi anche nel nostro campionato. Questo ha reso fin da subito il giocatore molto appetito da squadre di categoria superiore sia italiane (Genoa e Palermo su tutte) che straniere e il fatto di essere riuscita a trattenerlo un altro anno è stato già un enorme successo per la società ligure nel corso di questo mercato. Già alla fine dello scorso torneo, infatti, la partenza dell’argentino sembrava un evento scontato, che avrebbe potuto portare anche buone sostanze nelle casse societarie. Nonostante questo, l’atteggiamento da “uomo con la valigia pronta” e, secondo alcuni, le poche manifestazioni di attaccamento alla maglia dimostrate dal giocatore durante le convulse trattative estive, hanno indispettito non poco una buona fascia del tifo aquilotto che, al momento della mancata cessione (più per questioni economiche che per la volontà di qualcuno), ha chiesto un chiarimento diretto con lui, con toni non del tutto concilianti. La piccola spaccatura creatasi e i dubbi sulla professionalità del portiere, probabilmente sono spariti, insieme, nella serata di martedì, in cui Chichizola ha sfoderato una prestazione monstre da 8 in pagella con una serie di parate difficilissime, tra cui anche una con cui ha tolto letteralmente il pallone dalla linea di porta, che ha contribuito a conservare il risultato sullo 0-0 dopo che lo Spezia aveva perso un uomo per l’eccesso di zelo di un arbitro, Pinzani, particolarmente avvezzo al cartellino rosso (ai 53 in carriera ha aggiunto quelli sventolati in faccia a Pulzetti e a Cosmi). Se poi qualcuno ha visto il tecnico perugino che, negli spogliatoi, spaccava un cd di Zucchero, ora sa il perché…

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 6^ GIORNATA – Prosegue il ritmo serrato del campionato cadetto, così che, appena finito di ragionare su quanto accaduto in settimana, arriva già un nuovo turno, mancante, per ovvie ragioni, degli anticipi del venerdì, ma dipanantesi sui restanti 3 giorni, con 9 partite al sabato pomeriggio alle 15, un posticipo domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Provare a fermare la corsa del Cittadella, stavolta, tocca al Brescia, con l’handicap, però, di giocare in trasferta, ma con le buone sensazioni raccolte nel pareggio con il Carpi. Il primo inseguitore, il Verona, se la gioca in casa, ma sarà impegnato, probabilmente, in uno dei top match della giornata, nel posticipo di domenica, contro il Frosinone, che vuole ripartire col botto dopo la battuta d’arresto impostale in casa dal Pisa. Incontri di cartello anche al San Nicola, dove il Bari, reduce dal pareggio di Terni, aspetta la sorpresa Benevento, anch’esso con una x sul tabellino dell’ultima giornata, nello scontro diretto per proseguire l’inseguimento a Verona e Cittadella, e al Braglia di Modena, dove il Carpi prova a dare l’ennesima scrollata al suo, fin qui, torbido campionato, attendendo un Entella al settimo cielo dopo la vittoria col Perugia che l’ha proiettata ai piani alti della classifica. Tra le inseguitrici del Verona, il Pisa continua a buttare la testa al campo cercando di dimenticare il caos che la circonda (con, peraltro, ottimi risultati) aspettando un Ascoli di ottimo umore dopo il 2-0 al Vicenza. Lo Spezia, sperando di recuperare un po’ di giocatori, prova a restare attaccato al treno dei migliori, impegnandosi nel non semplice match contro il Novara, una delle squadre che sembrano non aver ancora trovato la quadratura della propria stagione. Il Trapani, intanto, proverà a cambiare risultato (sperando in un 2) andando a far visita ad una Salernitana che, però, non può permettersi regali a nessuno vista la classifica estremamente deficitaria di questo avvio di campionato. Scontro diretto per una bassa classifica già piuttosto ben delineata quello in programma al Menti tra i padroni di casa del Vicenza e l’Avellino, due delle sconfitte dell’ultima giornata, con gli irpini alla disperata ricerca di punti per abbandonare l’ultimo posto e dare un cambio di direzione ad un campionato partito malissimo. Anche il posticipo del lunedì è tra deluse dell’ultimo turno in cerca di riscatto: al Curi il Perugia, battuto dall’Entela , attende la Spal, reduce dalla sconfitta di Verona. Altri match in programma Pro Vercelli-Cesena e Latina-Ternana.

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