Fiorentina-Milan, i Medici contro gli Sforza per un posto Europeo

fioremilanIl Derby del Rinascimento, dai, troviamo un nome ad una sfida tra grandi del calcio Italiano, due squadre che, per lo meno negli trent’anni, più hanno fatto del bel gioco una filosofia, seppur con esiti e risultati diversi ed altilenanti.
Una sfida tra grandi del calcio Italiano, benchè il Palmares penda enormemente dalla parte del Milan, e che visto il buon inizio di entrambe, potrebbe essere l’inizio della sfida tra i due club per traguardi importanti.
Montella torna nella città che lo ha consacrato e che lo ha lasciato male. Sfida sicuramente interessante.

bernardeschi
INDICAZIONI SULLA FIORENTINA- Ci sono molte cose positive ed altre meno per i Viola.
Primo punto: Kalinic non è più ispirato come l’anno scorso. Il centravanti Viola si muove, fa anche gioco ed è un punto di riferimento, ma vuoi perchè adesso lo conoscono, vuoi perchè forse l’anno scorso era in stato di grazia, quest’anno appare meno letale.
Da qua viene fuori un secondo punto di attenzione per Sousa: La Fiorentina ha talento soprattutto nel costruire gioco, ma è poco cattiva sotto porta, è poco cinica. Oggi il Milan difende bene, è vero, ma vuoi il rigore sbagliato, vuoi la non capacità a concretizzare non tanto il goal, ma addirittura in occasioni davvero pericolose la mole di gioco è non preoccupante, ma da segnatura importante nel taccuino del tecnico Portoghese.
Punto positivo è sicuramente che i Viola, che all’ inizio parevano non migliorati e troppo “stabili” rispetto all’anno scorso, si sono ritrovati e comunque sono squadra temibile. Giocano bene, hanno qualità a dispetto di qualche partenza, possono dire la loro in tutto, dal primo posto in giù, in tutti gli obbiettivi stagionali. Quadrati, con le distanze giuste in campo e con un palleggio di ottimo livello anche stasera, e non contro nessuno ma contro un Milan davvero arcigno.
Positivo l’atteggiamento di Sousa, che da buon allenatore emergente si prende rischi ma viene ripagato a livello tattico: Sanchez centrale e B.Valero come interditore, con quattro giocatori offensivi nel finale è una scelta di tutto rispetto, e la cosa positiva è che la squadra prende rischi, potrebbe perderla in un paio di occasioni (su L.Adriano nel finale su tutte) ma non sbanda mai. Insomma, la Fiorentina ha tutto per essere anche quest’anno una bella realtà almeno sul piano del gioco, anche se dopo anni da eterna incompiuta occorre capitalizzare, ma pare che stasera si sia vista una squadra che sa anche badare al sodo.

baccaINDICAZIONI SUL MILAN- Molte sono le indicazioni sul Milan stasera, ma che si possono riassumere in poche righe.
Prima di tutto, bravissimo Montella, che sta dimostrando che un allenatore che mette davanti a tutto il bel gioco e l’atteggiamento può anche scendere a patti con la realtà se necessario. Il Milan stasera rinuncia, come contro la Lazio, a palleggiare troppo e sbilanciarsi, si copre bene, e cerca di sfruttare le capacità offensive ed estetiche apprese dall’allenatore Napoletano solo laddove è consentito, con ripartenze veloci e molto belle da vedere, finendo addirittura per fare una partita di difesa ma creando le occasioni migliori, almeno nella ripresa. Il Milan non ha la fiducia e forse la quantità tecnico-atletico-psicologica per fare un campionato di vertice giocando ad alto ritmo, ma se si bada al sodo almeno negli scontri diretti può dire la sua su tutti gli obbiettivi, nessuno escluso, come la Fiorentina.
Ottima, di conseguenza, la fase difensiva, che è stata il tallone d’achille per diversi anni dei Rossoneri e che tale era anche nelle prime tre partite di quest’anno. Il Milan stasera era davvero difficile da penetrare, ed ha difeso con attenzione tutta la partita, cosa che non succedeva davvero da tanto tempo. Rodando questa fase, il Milan davvero può ripartire.
Benissimo il fatto che in questa nuova dimensione più equilibrata e magari meno veloce nella manovra rossonera, il fatto che a centrocampo manchi dinamismo si vede pochissimo. Giocatori magari spesso presi in giro per la lentezza (Montolivo) o che fanno più della tecnica il loro punto forte (Bonaventura in parte, Suso) escono meglio e riescono a far emergere le loro alte qualità, potendo ragionare di più ed innescando in modo periocoloso Bacca. Montolivo davvero suntuoso stasera, va detto.
Il punto dolente è forse però proprio Bacca in questa partita, ma magari sarà un episodio. Il non farlo partire in estate è stato forse il colpo di mercato dalle parti di Milanello. E questo è vero. Stasera però il Colombiano è stato bravo nel farsi trovare nella manovra, ma poco incisivo nelle occasioni avute. Un attaccante di questo livello ed in un club di alta fascia deve avere il Killer Instinct, lui ce l’ha ma quest’anno pare un pochino meno. Ma potrà rifarsi.

Il futuro ci darà indicazioni sempre più precise su queste squadre, ma posso affermare che, fatta la tara col punto di partenza, il potenziale, le premesse, ed il passato recente, siano le due squadre più positive assieme al Napoli di queste prime sei giornate. Due squadre vere e con qualità, che al momento sono da ritenersi in corsa per tutto, anche se dipenderà dal mantenere la concentrazione la possibilità di fare un tipo di stagione od un altro. Vedremo, come diciamo da qualche settimana.

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