L’Inter sbatte contro il muro rossoblu, il Bologna strappa un punto a San Siro

Parte con una doppia sorpresa la caccia dell’Inter alla quarta vittoria consecutiva: João Mário e Murillo sono costretti a dare forfait a causa di problemi fisici, ed al loro posto trovano spazio nell’undici titolare Kondogbia e Ranocchia. Rientra Banega a centrocampo mentre, un po’ a sorpresa, il giovane Miangue parte titolare sull’out sinistro. La sensazione fin dai primi minuti è che dietro ci sarà parecchio lavoro per Miranda.

PRIMO TEMPO, BOLOGNA IN VANTAGGIO, PERISIC RIMEDIA
Buon avvio per gli ospiti, per nulla intimoriti da San Siro, che al 14′, al primo vero affondo, si portano in vantaggio: Kondogbia perde palla in mezzo, l’ex Taider serve Verdi, che parte in dribbling ed è bravissimo nel vedere in mezzo l’accorrente Destro che indisturbato insacca alle spalle di Handanovic non del tutto esente da colpe.
Doccia fredda che scuote i nerazzurri che lentamente iniziano ad avanzare il loro baricentro.
Ci prova Perisic al 22′ con un tiro al volo di poco fuori. Alleggerisce la pressione il Bologna che al 23′ si riaffaccia nell’area avversaria con un destro di Taider che finisce sull’esterno della rete, ma il tema tattico della gara non cambia con i padroni di casa a spingere sull’acceleratore.
Al 25′ Banega si libera al tiro,ma senza impensierire Da Costa.
Due minuti dopo è uno scatenato Perisic a sfiorare il pari su angolo battuto da Candreva.
Al 28′ Frank de Boer conferma la sua fama di tecnico che non guarda in faccia nessuno, e toglie Kondogbia, impreciso ed impacciato, per far posto a Gnoukouri. Bocciatura pesante per il francese, grande chance per l’ivoriano che sta scalando le gerarchie nel centrocampo interista.
Prove generali del gol per Perisic al 30′, con un tiro centrale, mentre sette minuti dopo il croato, di gran lunga il migliore in campo, non perdona: palla col contagiri di Candreva, sempre vivace sulla destra, e splendida conclusione al volo di Ivan Il Terribile che ristabilisce l’equilibrio.
Nel finale di gara c’è una sola squadra in campo. Al 40′ è Candreva, servito perfettamente da Icardi, che all’altezza del dischetto del rigore esplode il destro respinto dall’attento Da Costa, mentre 4′ più tardi i ruoli si invertono ed è Icardi, che servito dall’esterno azzurro sfiora il vantaggio. Si va negli spogliatoi sull’1-1.

SECONDO TEMPO, TANTI BRIVIDI MA NON CAMBIA NULLA
Nella ripresa il copione non muta: Inter in avanti, Bologna che si difende e prova a ripartire.
Il primo squillo è di Candreva che scalda le mani a Da Costa. Donadoni prova a ridare
linfa ai suoi, inserendo Pulgar al posto di Nagy, ma è di nuovo l’Inter a sfiorare il 2-1 con Icardi.
La generosità dell’Inter non scalfisce il muro eretto dai felsinei, e così de Boer getta nella mischia Eder (ad uscire è Banega) e l’attesissimo Gabriel Barbosa che prende il posto di uno stremato Candreva.
Appaiono stanchi i nerazzurri, che faticano a trovare varchi nonostante l’enorme potenziale offensivo.
Il Bologna si difende con ordine e si rende pericoloso in contropiede costringendo Ranocchia (parso in crescita rispetto alle ultime disastrose uscite) ad un paio di chiusure provvidenziali.

A 5′ dal termine brivido per la retroguardia dei padroni di casa con Handanovic che dice no ad una pericolosa conclusione di Dzemaili.
Più con il cuore che con la testa i nerazzurri si producono in un ultimo disperato assalto: capitan Icardi sfiora la rete in due occasioni anche se allo scadere è proprio Ranocchia ad avere sulla testa la palla che varrebbe i 3 punti. Il difensore però non riesce ad impattare la sfera in maniera precisa e sul suo colpo di testa si chiude una sfida che vede così interrompersi la mini striscia della Beneamata a quota tre vittorie. Pesa come un macigno la disattenzione iniziale ma non tutto è da buttare: i giovani Miangue e Gnoukouri crescono bene, Candreva e Perisic spingono molto sulle fasce ed il “nuovo” Icardi, anche quando non riesce a buttarla dentro, sembra più disposto a sacrificarsi per la squadra. Per poter sperare di lottare per il vertice urge recuperare pedine come Kondogbia e Brozovic, e lavorare su alcuni problemi strutturali in fase difensiva. Ora testa all’Europa League mentre domenica prossima all’Olimpico andrà in scena il big match contro la Roma.

INTER – BOLOGNA 1-1 (1-1)
INTER (4-2-3-1): Handanovic 5,5; Santon 6, Miranda 6, Ranocchia 6,5, Miangue 6,5; Medel 6, Kondogbia 5 (dal 28′ p.t. Gnoukouri 6,5); Candreva 7 (dal 29′ s.t. Gabriel Barbosa 6), Banega 6 (dal 20′ s.t. Eder 6), Perisic 7,5; Icardi 6. (Carrizo, Melo, Palacio, Jovetic, Ansaldi, D’Ambrosio, Nagatomo, Yao). All. De Boer 6,5
BOLOGNA (4-3-3): Da Costa 6,5; Krafth 5,5 (dal 35′ s.t. Masina), Gastaldello 6 (dal 18′ s.t. Oikonomou 6), Maietta 6,5, Torosidis 5,5; Nagy 5,5 (dall’8′ s.t. Pulgar 6), Taider 6,5, Dzemaili 6,5; Verdi 7, Destro 6,5, Krejci 6. (Ravaglia, Sarr, Mounier, Mbaye, Donsah, Helander, Rizzo, Ferrari, Floccari). All. Donadoni 6,5
ARBITRO: Celi di Bari.

MARCATORI: Destro (B) al 14′, Perisic (I) al 37′ p.t.
Ammoniti: Gastaldello (B), Dzemaili (B), Pulgar (B) per gioco scorretto, Da Costa (B) per c.n.r.

Miglior in campo Sportmain: Ivan Perisic 7,5
Il croato è per lunghi tratti incontenibile sulla fascia sinistra. Scatti, assist, conclusioni da ogni posizione. La miglior cosa che Roberto Mancini ha lasciato in eredità ai nerazzurri è proprio Ivan Il Terribile, voluto fortissimamente la scorsa estate ed esploso definitivamente nella seconda parte di stagione. Una spina nel fianco per qualsiasi avversaria. Una garanzia per de Boer.

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