Incubo europeo, per l’Inter adesso si fa durissima

Inter Frank de Boer

Dopo l’umiliante sconfitta casalinga contro gli israeliani dell’Hapoel Be’er Sheva, l’Inter arriva a Praga obbligata a far risultato per mantenere intatte le speranze di qualificazione.
La squadra, parsa fisicamente in affanno nelle battute finali della partita di campionato contro il Bologna, viene cambiata profondamente da de Boer che deve tenere in conto l’importante sfida di domenica sera all’Olimpico contro la Roma.

Restano fuori dall’undici iniziale Miranda, Medel, Perisci e Icardi, mentre tra i titolari spiccano i ritorni di Melo e Palacio. Tra le file dei cechi manca la stella Tomáš Rosický, infortunato.

Primo tempo

E’ lo Sparta a prendere in mano le redini del gioco e dopo appena 7’ un liscio clamoroso di Felipe Melo favorisce Kadlec che no lascia scampo ad Handanovic. Per l’ennesima volta in stagione, i nerazzurri vanno sotto e rimontare in Europa non è mai semplice. Una partenza disastrosa che rende la gara ancora più impervia.
La reazione dell’Inter tarda ad arrivare e lo Sparta controlla il match senza affanni, rendendosi spesso pericoloso con lo scatenato Kadlec.
Al 22’ è Candreva, imbeccato da Banega, a provare a scuotere i suoi con un tiro deviato in angolo, ma è un’illusione che dura poco ed infatti 3’ lo Sparta raddoppia: punizione battuta velocemente, difesa dell’Inter immobile ed impreparata, e Kadlec, sempre lui, trafigge Handanovic per la seconda volta. Parziale tanto clamoroso quanto meritato.
Si attende un sussulto da parte dei nerazzurri, ma è ancora una volta la squadra di casa a rendersi insidiosa con Cermak, anticipato di un soffio da Murillo.
Si va al riposo con un’Inter inquadrabile, mai in partita, sovrastata sia sul piano atletico che su quello del gioco.

Secondo tempo

Si riparte con gli stessi undici della prima frazione e l’avvio di Ranocchia è da incubo: ammonizione ingenua dopo un minuto e pochi secondi dopo il centrale si perde Karavaev che sfiora il colpo del ko. Al 51’ è l’indiavolato Kadlec a sfiorare l’hat trick mentre l’Inter continua ad essere non pervenuta, spettatrice non pagante nel recital ceco. Al 56’ fa il suo debutto in nerazzurro Ansaldi, che prende il posto di un’impalpabile D’Ambrosio. Il terzino argentino porta un po’ di brio sulla fascia destra ed i suoi compagni sembrano trarne beneficio.
Il primo tiro della ripresa arriva al 62’ ad opera di Palacio che non riesce ad impensierire Koubek. Vista la situazione disperata, de Boer decide di gettare nella mischia l’artiglieria pesante, prima Perisci e poi Icardi. La mossa sembra pagare ed al 71’ arriva il gol: Melo tiene vivo il pallone, Icardi serve Eder e l’italo-brasiliano verticalizza per Palacio che con freddezza deposita la sfera all’angolino. Partita riaperta? Purtroppo no visto che dopo 5’ Ranocchia rimedia il secondo giallo e lascia la squadra in 10. Dopo i lievi segnali di ripresa contro il Bologna, l’ex capitano ripiomba nell’abisso. Sugli sviluppi della punizione, il colpo di grazia: Mazuch appostato sul secondo palo fa da sponda per Holek che solo a centro area deposita indisturbato in rete. Retroguardia interista imbarazzante.
Sotto per 3-1 ed in inferiorità numerica i meneghini hanno un’ultima clamorosa occasione con Eder, che all’89’ viene servito perfettamente da Icardi ed a tu per tu con Koubek manca il bersaglio.
Sparta in trionfo, Inter ancora ferma a quota zero dopo due gare. Ed il cammino europeo adesso si fa durissimo.

ranocchia

Troppo brutta per essere vera

L’Inter di questo primo scorcio di stagione ricorda le montagne russe: improvvise impennate (Juventus) e repentine discese agli inferi, soprattutto in Europa. Se fossimo in de Boer ci concentreremmo molto sulla fase difensiva, e ancor di più sull’approccio alla gara. Inammissibile vedere una squadra così molle, a tratti irritante, nonostante ci fosse l’obbligo di portare a casa punti, o almeno provarci. Le esigenze di far rifiatare chi finora ha trainato il carro, cozzano contro i limiti di una panchina che si dimostra non ancora all’altezza dei titolari.

Tabellino e pagelle:

SPARTA PRAGA-INTER 3-1

Sparta Praga (4-4-1-1): Koubek 6; Karavaev 6, Mazuch 6.5, Holek 6.5, M. Kadlec 6.5(73′ Pulkrav 6); Čermák 6 (87′ Lafata sv), Frýdek 6.5 (66′ Juliš 6), Sáček 6.5, Holzer6.5; Dočkal 7; V. Kadlec 7.5. A disp.: Miller, Havelka, Köstl, Kadlec. All.: Holoubek 7.
Inter (4-2-3-1): Handanović 5.5; D’Ambrosio 5 (56′ Ansaldi 6), Ranocchia 4, Murillo 5, Miangue 5.5; Gnoukouri 5.5 (70′ Icardi 6), Felipe Melo 4,5; Candreva 6 (63′ Perišić 6), Banega5, Éder 5; Palacio 5.5. A disp.: Carrizo, Miranda, Medel, Zonta. All.: de Boer 5.
Arbitro: Artus Dias (Portogallo).
Marcatori: 7′, 25′ V. Kadlec (S), 71′ Palacio (I), 75′ Holek (S).
Note – Ammoniti: Frýdek, Juliš, V. Kadlec, Pulkrav (S); Ranocchia (I). Espulso: Ranocchia (I) al minuto 75 per doppia ammonizione.

Migliore in campo Sportmain: Václav Kadlec

Taglia la difesa dell’Inter a fette. La sua mobilità fa ammattire Ranocchia e soci. Scattante, astuto, preciso segna due gol e ne sfiora altrettanti. Indemoniato.

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