Atalanta-Napoli, la Dea spedisce gli Azzurri in Purgatorio

Prima sconfitta in campionato per il Napoli, che finora era stata l’unica a non lasciare bottino pieno agli avversari, e che sconfitta. 1 a 0 contro una buonissima Atalanta, che veniva da un periodo di polemiche dopo la sconfitta interna col Palermo.
Pare una bocciatura secca per il Napoli rispetto alle ambizioni scudetto, stante anche il successo largo della Juventus ad Empoli, ed in parte ci può stare, ma occorre non essere precipitosi.

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CASA ATALANTA- Partiamo dalle piccole. L’Atalanta targata Gasperini sta vivendo un inizio di stagione tra mille perplessità e critiche, ma ora si inizia a vedere che sono forse ingenerose e frettolose.
L’Atalanta non farà mai, causa organico buono ma non tecnicamente eccelso, il bel gioco che Gasperini poteva esprimere a Genova. Però fa davvero bene il suo compito, con buona presenza dentro l’area avversaria, buonissima copertura in difesa, e buona manovra: si può fare di meglio in provincia?
Nota che va messa in risalto, la Dea ha collezionato il secondo scalpo di una grande in campionato: dopo il Torino, è stato il turno del Napoli: e questo in un inizio tormentato. Bravi.

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CASA NAPOLI- Male ieri gli Azzurri. E’ vero, il Napoli ha fatto la partita e non ha giocato male in senso assoluto, proponendo la ricetta che Sarri ha rodato in questo ciclo Napoletano. Però ieri sono emersi forse alcuni limiti, che sembravano ormai superati, ed alcuni cambiamenti rispetto al recente passato sono emersi come peggiorativi.
Su tutto, la coppia difensiva, che finora sembrava soldissima e rodata dalla cura del maestro Toscano, ha fatto cilecche che sembravano da ricondurre al passato di Benitez. Il goal di Petagna è stato causato proprio da un goffo errore di entrambi i centrali, mai del tutto in partita peraltro.
Comunque tutta la fase difensiva Napoletana ieri non è sembrata adeguata qualitativamente ad una squadra di alto livello. Troppo spesso i Bergamaschi andavano via ai difendenti azzurri.
Ed alla sesta, e forse era inevitabile, si è sentita la partenza di Higuaìn. Ora, Milik è davvero fortissimo e ieri ha avuto dei colpi da top player pur senza marcare il cartellino, ma l’Argentino era altra cosa e probabilmente, ieri, avrebbe consentito per lo meno di tornare a casa con un punto e forse non solo.

CORSA AL TITOLO- Il Napoli è ridimensionato? Un poco sì, ma non va esagerato l’esito del match. Potrebbe essere una caduta momentanea, e non si può passare da squadra da titolo a sicura estromessa dal giro in una settimana.
Il Napoli ha qualità e finora l’ha dimostrata, sembrava aver dei limiti ed era probabile che anche questi uscissero.
La corsa all’obbiettivo grosso è molto intensa quest’anno, ci sono tante pretendenti ed il campionato è interessante e combattuto e soprattutto presenta cadute per tutte le big. Il Napoli deve guardarsi dalla concorrenza ma non preoccuparsi troppo.
L’unca cosa, si sa che tutto dipende dalla tenuta della Juve, l’unica che può mettere il solco con tutte le concorrenti.
La cosa preoccupante è che i Bianconeri corrono già in classifica, e se fin qua non sarebbe un problema perchè siamo all’inizio e i cali possono esserci, la questione vera è che corrono senza brillare, proprio come se fossero troppo forti rispetto agli altri. Riuscirà il Napoli a tenere il passo quando e se la Juventus si roderà del tutto? Lo vedremo, intanto sappiamo di più su pregi e difetti della squadra Partenopea.

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