Spettacolo all’Olimpico, la Roma batte l’Inter e si porta al 3 posto

manolas

Come da tradizione Roma e Inter danno vita ad una gara spettacolare, godibile fin dalle prime battute e sempre in bilico. Numerose occasioni da gol da entrambe le parti, continui capovolgimenti di fronte e due difese rivedibili, soprattutto quella nerazzurra. A spuntarla alla fine sono i giallorossi che con Manolas ad un quarto d’ora dalla fine strappano tre punti pesanti ad una diretta concorrente, issandosi al terzo posto in classifica. L’Inter dopo la débâcle europea, si lecca le ferite: per de Boer, durante la sosta, ci sarà molto da lavorare.

Primo Tempo

Chi pensava a due squadre provate dalle fatiche europee, deve ricredersi subito. Si parte su ritmi vertiginosi e dopo appena 5’ la Roma si porta in vantaggio: Salah vede l’inserimento di Peres, il brasiliano serve Dzeko che di piatto infila Handanovic per l’1-0. L’Inter conferma così la pessima abitudine di andare in svantaggio in ogni gara (ad eccezione della trasferta di Empoli), un dato sul quale riflettere e magari intervenire. La reazione dei nerazzurri non si fa attendere ed al 9’ Banega ruba palla a Manolas e fa partire un bolide che s’infrange sul palo a portiere battuto. Grande occasione per Salah che a tu per tu con Handanovic scheggia il palo esterno, mentre la replica dell’Inter è affidata ai due esterni con Perisic prima che impegna Szczesny con un tiro-cross insidioso, e Candreva che al 32’ si divora una ghiotta palla gol con una girata inguardabile nel cuore dell’area giallorossa. Ancora Roma al 41’ con un tiro di Florenzi che chiude troppo e spedisce al lato, ed immediata reazione degli ospiti con tiro sporco di Candreva salvato da uno strepitoso intervento di Szczesny. Sugli sviluppi dell’angolo, con il portiere polacco fuori causa, è Miranda a sfiorare il pari grazie ad un poderoso stacco di testa che esce di un soffio. Dopo una prima frazione spettacolare, si va al riposo sull’1-0.

dzeko

Secondo tempo

Il furore dei primi 45’ di gioco tende inevitabilmente a scemare nella ripresa. All’8 è Perotti a testare i riflessi di Handanovic, mentre sul capovolgimento di fronte tocca a Perisic scaldare i guanti di Szczesny che si rifuggia in angolo. La squadra di Spalletti ci riprova al 14′ con Strootman che servito da Salah spedisce fuori di testa. Frank de Boer prova a rimescolare le carte inserendo Gnoukouri e Nagatomo al posto di Joao Mario e Ansaldi, entrambi reduci da infortuni e non i grado di reggere i 90’. La Roma arretra troppo il baricentro, l’Inter spinge e al 27′ arriva il meritato pareggio: dai e vai di Banega per Icardi con l’ex Siviglia che prima controlla di destro e poi con un colpo da biliardo di sinistro spiazza Szczesny, per il suo primo gol in Serie A. L’Inter sembra crederci e de Boer si gioca la carta Jovetic al posto di Candreva. Spalletti replica con El Shaarawy che prende il posto di Salah. Al 31’ la svolta del match: fallo ingenuo del neo entrato Jovetic su Peres, punizione tagliata di Florenzi, colpo di testa di Manolas deviato da Icardi quel tanto che basta per mettere fuori causa Handanovic per il 2-1. La reazione dell’Inter è alquanto sterile e sono invece i padroni di casa all’87’ ad andare vicini al 3-1 con Dzeko, che svetta di testa sulla classica punizione-cross di Florenzi e costringe Handanovic ad un intervento prodigioso. L’assalto finale dell’Inter non produce pericoli ed è la Roma a far sua l’intera posta in palio agganciando al terzo posto Milan, Chievo e Lazio.

banega

Roma in ripresa, Inter da rivedere

Per i giallorossi dopo lo stop subito domenica scorsa in casa del Torino, arriva un doppio successo che rilancia le ambizione di De Rossi & Co. tanto in Europa quanto in campionato. Situazione diametralmente opposta in casa Inter che in seguito al mezzo passo falso contro il Bologna, perde due sfide importanti contro Sparta Praga e Roma facendo riemergere dubbi sulla bontà del lavoro fin qui svolto da de Boer. Sarebbe ingiusto addebitare soltanto al tecnico olandese le colpe del doppio passo falso, ma è altrettanto chiaro che ci sono diverse aree sulle quali bisogna intervenire. Diventa difficile ambire al terzo posto andando sempre sotto nel risultato, ed in attesa che a gennaio Suning regali qualche tassello che possa irrobustire la retroguardia, urge migliorare sotto il profilo tattico e forse ancora di più su quello della concentrazione.

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Tabellino e pagelle

ROMA-INTER 2-1

Roma (4-3-1-2): Szczesny 7; Bruno Peres 7, Manolas 7, Fazio 6,5, Juan Jesus 6; De Rossi 6,5, Strootman 7; Florenzi 7 (45′ st Nainggolan sv), Salah 6,5 (25′ st El Shaarawy 6); Perotti 6,5 (34′ st Paredes 6); Dzeko 7,5. A disp.: Alisson, Lobont, Emerson, Seck, Gerson, Iturbe, Totti. All.: Spalletti 7

Inter (4-2-3-1): Handanovic 7,5; Ansaldi 5,5 (17′ st Nagatomo 5,5), Miranda 5,5, Murillo 5, Santon 5; Joao Mario 5,5 (15′ st Gnoukouri 6), Medel 6; Candreva 5,5 (25′ st Jovetic 5), Banega 7, Perisic 6,5, Icardi 5,5. A disp.: Carrizo, Berni, Ranocchia, D’Ambrosio, Miangue, Felipe Melo, Kondogbia, Palacio, Eder, Gabigol. All.: de Boer 6

Arbitro: Banti

Marcatori: 5′ Dzeko (R), 27′ st Banega (I), 31′ st Manolas (R)

Ammoniti: Juan Jesus (R); Santon, Ansaldi (I)

Espulsi: nessuno

 

Miglior in campo Sportmain: Edin Džeko

La parabola del brutto anatroccolo ben si applica al caso del bosniaco: impacciato, macchinoso e apatico lo scorso anno, generoso, determinato e letale in questo primo scorcio di stagione. La versione attuale ci ricorda il giocatore ammirato negli anni d’oro con Wolfsburg e Manchester City. Un’arma in più per Spalletti. Ritrovato.

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