Salvate il soldato Vettel! Che fine ha fatto il vero Seb?

L’annus horribilis della Ferrari sembra non finire mai.
Assodato fin dalle prime gare che la lotta all’iride era una semplice chimera, dalle parti di Maranello si sperava almeno di confermare quanto di buono fatto lo scorso anno, quando Vettel fu in grado di centrare 3 splendide vittorie, ed invece…
Invece l’anno dell’aggancio (o perlomeno di un ulteriore avvicinamento alle Mercedes) si è trasformato in un calvario senza fine, con una monoposto che al momento si è vista surclassata anche dalla rediviva Red Bull.
La gara malese, oltre a confermare i limiti ormai arcinoti della Ferrari, ha evidenziato un altro preoccupante dato di fatto: Sebastian Vettel sta attraversando uno dei periodi più complicati della sua carriera.
Il Tetra-Campione del Mondo, sembra la fotocopia sbiadita del pilota che per anni ha rasentato la perfezione, sia nel periodo d’oro in Red Bull che nel corso della sua prima stagione in Rosso.

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Frustrazione, nervosismo e… Kimi

Proviamo a capire cosa stia portando Vettel a commettere una serie di sbagli inusuali per un top driver del suo calibro.
In primo luogo si nota una certa frustrazione, comprensibile certo, ma che non deve sfociare in errori grossolani come quello di domenica scorsa al via. Alla prima curva puoi perdere una gara, non di certo vincerla, e Seb questo lo sa bene.
Vettel ha sposato il progetto Ferrari per dimostrare (soprattutto a se stesso) che i 4 titoli vinti non erano solo frutto di una monoposto eccezionale. Dopo un primo anno di ambientamento, che per molti aspetti ha superato le attese, era lecito ambire al titolo, ed invece il tedesco si trova ora a fare i conti con un progetto tecnico che stenta a decollare. Il gap con le Frecce d’Argento non è diminuito e Vettel, come ogni purosangue, quando non è in lotta per il successo soffre, da qui il nervosismo ed una serie di errori sorprendenti per un asso del volante come lui.
A rendere le cose ancora piu complicate, ci si è messo pure Kimi Räikkönen. Grazie ad una ritrovata competitività ed alla sua consueta pulizia di guida, il finlandese sta disputando la sua migliore stagione della sua seconda avventura in Ferrari. Nonostante l’accoppiata Vettel-Räikkönen sia una delle piu solide del paddock, per il 29enne di Heppenheim non deve essere semplice accettare il fatto che il suo compagno (ergo il piu immediato punto di riferimento) gli stia spesso davanti.

xxxx during the Formula One Grand Prix of Russia at Sochi Autodrom on October 11, 2015 in Sochi, Russia.

Patrimonio da recuperare per evitare un “Alonso bis”

Lecito chiedersi come intervenire per recuperare la miglior versione di Vettel.
In Ferrari dovranno rimboccarsi le maniche e cercare in ogni modo di mettere a disposizione dei due piloti una monoposto competitiva. A Maranello si lavora ormai da mesi sul progetto 2017, ed i numerosi cambi regolamentari (su tutti i nuovi pneumatici larghi) potrebbero rimescolare le carte ed aiutare la Scuderia a ricucire il divario con Mercedes.
Arrivabene e soci dovranno evitare di ripetere gli errori commessi nel recente passato durante l’era Alonso. Lo spagnolo, proprio come Vettel, giunse in Ferrari con le stigmate del campione, determinato a riconquistare il titolo, ma dopo un inizio promettente, le cose presero una piega decisamente negativa, che finirono per logorare un rapporto che sembrava inossidabile.
Vettel, dal canto suo, ha già dimostrato nel corso della sua carriera di sapere reagire alle avversità, e sono certo che con una monoposto da vertice i cattivi pensieri e gli errori degli ultimi mesi lasceranno il posto al pilota coriaceo ed efficace che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nel recente passato.

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