A tutta B (seconda parte): la sfida al passato, i Marchi di pregio, il verde che disturba i russi e B ready per la 9^

SFIDA AL PASSATO – Siamo giunti all’ottava giornata del campionato cadetto e già assistiamo all’esordio del primo tecnico subentrante (anche se, a voler essere precisi, sarebbe già il secondo stagionale, se si tiene in considerazione l’esonero di Panucci prima dell’inizio del campionato, con l’arrivo di Carbone sulla panchina della Ternana). Domenica, infatti, ha fatto il suo debutto sulla panchina del Vicenza Pierpaolo Bisoli, che ha preso il posto dell’esonerato Lerda. All’ex tecnico non è bastato il buon finale di stagione nello scorso campionato, in cui, prendendo la squadra dalle mani di Marino, quando i veneti languivano in piena zona retrocessione, con una buona fase iniziale, era riuscito a salvare i biancorossi senza neppure dover passare dai play out. Il pessimo inizio di questa stagione, invece, con il Vicenza che è tornato nuovamente a lottare per le posizioni di bassa classifica, non ha convinto la dirigenza e fatale per il tecnico è stato l’1-4 rimediato a Chiavari la scorsa giornata. Così è stato chiamato Bisoli, allenatore inattivo all’inizio di questo campionato. Bisoli, classe ’66 è un ex giocatore dalla discreta carriera, come centrocampista, dipanatasi con diverse squadre tra i primi anni ’80 e i primi anni 2000, che ha avuto il suo clou con la divisa del Cagliari, vestita per quasi tutti gli anni ’90, tra il ’91 e il ’97, con anche l’approdo in Coppa Uefa. Qualche stagione ancora tra Empoli, Perugia e Brescia, prima di scendere di categoria e chiudere da dove aveva cominciato, nel Porretta, il club della sua città natale, con la cui maglia appende le scarpette nel 2003. Da lì parte la carriera di allenatore, prima come giocatore allenatore del Porretta, poi come tecnico della squadra arancioblù, fino al 2004 quando va alla Fiorentina a fare il vice di Zoff. Quindi due esperienza da due stagioni ciascuna con Prato e Foligno prima di approdare per la prima volta a Cesena, nel 2007, dove porta il club bianconero, in sole due stagioni, dalla Lega Pro alla Serie A. Non segue, però, i romagnoli in massima serie, ma comincia la stagione 10/11 alla guida del Cagliari, dove, però, riceve il benservito a novembre. Da dimenticare anche la successiva esperienza al Bologna, così che le soddisfazioni devono arrivare nuovamente dal Cesena, di cui riprende le redini nel 2012, in B, dopo 3 giornate, subentrando a Campedelli. Salvezza la prima stagione e promozione, grazie alla vittoria dei play off, da quarto in classifica, la seconda. Stavolta, però, segue i suoi ragazzi in massima serie, ma le cose non vanno per il verso giusto e a novembre arriva l’esonero. Una stagione, la scorsa, a Perugia, senza infamia e senza lode, ma che si chiude con l’esonero, nonostante il biennale firmato, per il mancato raggiungimento dell’obiettivo minimo prefissato, i play off, per cui, comunque, lotta fin quasi alla fine. Inattivo, come detto, all’inizio di questa stagione, l’ha chiamato il Vicenza per cambiare il prima possibile un trend che, al momento, non sembra dei migliori per la squadra veneta, cercando di sfruttare la grinta che si porta appresso fin dai tempi in cui calcava i campi di calcio. Inizio immediato dalle emozioni forti, visto che ha dovuto affrontare, all’esordio, proprio il suo passato più bello, il Cesena, chiuso con un brodino, visto che  il Cesena attuale è una squadra che non ha ancora trovato una quadratura e lo 0-0 muove poco la classifica. Ma è comunque un inizio positivo e Bisoli stesso sa che c’è ancora molto da lavorare.

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MARCHI DI PREGIO – Anche per l’8^ giornata il campionato cadetto non nega la bella tradizione del gol giovane, e anche stavolta si tratta di un gol dal peso specifico elevato, visto che quello segnato da Luiz Felipe della Salernitana vale la vittoria finale. Luiz Felipe Ramos Marchi è un giocatore brasiliano nato a Colina il 22 marzo 1997, quindi ancora 19enne. Gioca difensore centrale ed è stato portato in Italia ad agosto di quest’anno dalla Lazio, che lo ha prelevato dalle giovanili dell’Ituano, girandolo subito in prestito proprio alla Salernitana. Quella di domenica era la sua prima presenza in maglia granata, per di più da titolare, e lui ha bagnato l’esordio nel migliore dei modi, facendosi trovare al 43′ libero e defilato sulla sinistra dell’area, posizione insolita per un difensore centrale come lui, dove ricevere una deviazione di un compagno e scaricare di violenza un destro dal basso verso l’alto che si insacca per il 2-0 parziale, che, alla luce del gol che Lucioni segnerà all’87’, rappresenta una rete d’oro che permette alla Salernitana di portare a casa 3 punti fondamentali per risalire in classifica ed allontanarsi dal pantano in cui si era trovata invischiata la squadra campana dopo un inizio un po’ in sordina, e aggiudicarsi un delicatissimo derby contro una delle sorprese di questo torneo che, fin qui, non aveva ancora perso.

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IL VERDE VA DI TRAVERSO AI RUSSI – Giusto la settimana scorsa si riferiva del primo cartellino verde assegnato nel campionato cadetto. Questa cosa giunta, evidentemente, all’orecchio dell’ex arbitro russo Egorov ne ha scatenato una reazione sproporzionata nei modi e nei termini. “A quanto pare gli italiani hanno mangiato troppa pasta” comincia l’ex arbitro con un po’ di sano (e un po’ scontato, Igor, che ne dici?) qualunquismo alla italianipizzamandolino che riempie sempre la bocca dei cabarettisti di bassa lega “Che mostrino tutto l’arcobaleno a questo punto!” E si sa che da quelle parti l’arcobaleno provoca più di qualche prurito “Sono assolutamente contrario a queste novità inutili!” Legittimo “Nel gioco del calcio sono sempre esistiti due cartellini: il giallo e il rosso.” E se qui, invece di fare cabaret si ripassasse un po’ di storia del calcio, soprattutto un arbitro dovrebbe sapere che non sono sempre esistiti, visto che sono stati introdotti solo nel 1966 “Di questo passo potremmo anche andare avanti e dare ai giudici di gara 12 cartellini e questi finiranno per dimenticare quale cartellino estrarre. Credo che sia meglio lasciare le cose come stanno, normali e senza troppe fantasie.” A questo punto, al termine del siparietto del simpatico ex arbitro russo, qualcuno lo raggiunga nel camerino e gli spieghi che è una cosa del tutto simbolica che viene fatta a fine partita, senza che nessuno si debba sobbarcare il carico di un altro pesantissimo cartellino e che serve solo a portare all’attenzione i bei gesti di fair play in un gioco spesso bistrattato e sempre sul filo del rasoio. E tutto senza intaccare le stanche giunzioni neuronali di un arbitro che magari, poi, con un cartellino in più in tasca è distratto e non fischia un rigore sacrosanto. Ah, ma quello succede già anche solo con due…

L’arbitro Egorov quando era in attività. Fonte: Zimbio.com

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 9^ GIORNATA – Giornata di campionato che torna a presentarsi quasi nel più classico dei format, una volta restituita la domenica alla Serie A: un anticipo venerdì alle 20.30, 7 partite sabato pomeriggio alle 15, un posticipo domenica alle 15 e uno alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. La capolista Cittadela è di scena sabato pomeriggio, ma per ripartire dopo la batosta interna col Frosinone e per dimenticare la seconda sconfitta stagionale, forse l’impegno a Perugia, contro una delle squadre più in forma del momento, reduce da tre vittorie consecutive, non è esattamente la soluzione migliore. Ma dalla parte dei veneti resta il fatto che, in trasferta il loro ruolino è di prim’ordine, con tutte vittorie. Anche il Verona va in trasferta e gli uomini di Pecchia proveranno il sorpasso cercando di espugnare il campo di un Ascoli che vuol ripartire dopo la sconfitta di Novara. Anche il Benevento, terzo in classifica, prova a dimenticare la tristezza della prima sconfitta stagionale (nonché prima in assoluto in serie cadetta) lontano dalle mura amiche, a Chiavari, in casa di un’Entella che vuole riprendere il cammino d’alta classifica dopo la frenata di Bari. Il Carpi prova a festeggiare la vittoria del Picco e il balzo in avanti in classifica, attendendo in casa un Latina dal morale altissimo dopo la vittoria col Trapani, mentre proprio lo Spezia proverà a dimenticare la suddetta sconfitta, sua prima stagionale, ripartendo dal Partenio dove l’attende un Avellino sempre più in difficoltà, soprattutto dopo lo 0-3 di Perugia che significa penultimo posto. Si parte venerdì con l’anticipo che vede affrontarsi un Cesena, ancora alla ricerca di un’identità, e una Spal di ottimo umore dopo la vittoria di Pisa. E proprio il Pisa cercherà di dimenticare la prima sconfitta casalinga del suo torneo tra le carte bollate, riprovandoci, ancora tra le mura amiche, dove aspetterà un Vicenza che deve capire cosa le può portare in dote Bisoli, impegnato nella prima trasferta sulla nuova panchina. Bella sfida tra squadre di buon umore anche quella del Rigamonti, dove un Brescia reduce dalla trasferta di Verona in cui ha costretto al pareggio, e per di più in rimonta, la squadra scaligera, attende una Salernitana che ha vinto il derby campano regalando il primo dispiacere a Baroni. Interessantissimo il primo posticipo domenicale, dove un Frosinone su di giri per la vittoria di Cittadella attende un Bari alla caccia del risultato che dia una sferzata ad un campionato, fin qui, di basso profilo. Negli altri due posticipi, derby piemontese domenica sera, con la Pro Vercelli che attende il Novara, e match al Provinciale tra Trapani e Ternana, con i siciliani che cercheranno di lasciare l’ultimo posto in classifica.

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