Napoli : Sarri, spariglia le carte, la nostra briscola è Gabbiadini

Scusate lo sfogo e scusate se è poco. Tra i dieci comandamenti attuali dei tifosi del Napoli c’è quello di non attaccare Sarri e di criticare Aurelio De Laurentiis, sempre è comunque. Premesso che ho grande stima di entrambi, mi pare poco opportuno non muovere critiche ad un allenatore che, vista la rosa messa a disposizione dal presidente, ha perso 3 partite di fila, di cui 2 interne al San Paolo di fronte ad un pubblico sempre meno numeroso…

 

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Keep Calm- Sarri non è uno sprovveduto ma vista la debacle interna ottenuta ieri contro i turchi del Besiktas in Champions League possiamo dire che al momento sembra aver perso la Trebisonda. Sicuramente, è inutile nasconderlo, non ha il polso della situazione e il turn over è materia per lui scomoda se non addirittura aliena. Secondo il mio modesto parere da tifoso tutta pizza e birra, da partita in streaming, in televisione, al San Paolo o dopo trasferte da 1000 chilometri (sì le ho fatte perché anche questo è amore), da due fisso in trasferta, tanto che ho perso più “bollette” che treni nella vita per colpa del Napoli e io ho fatto il pendolare con Torino, Milano e Genova per anni, partendo da Alessandria, per giusto dire che anche questo è amore… Quindi ci siamo capiti, non ho qualifiche tecniche ma tanta passione, allora perdonatemi lo sfogo e scusate se è poco.

 

GABBIADINI – Lo scrivo maiuscolo perché è una risorsa sprecata per questa squadra. Lo si fa giocare in campionato, abbandonato solo in attacco, affiancato dai cento anni di solitudine di questo Insigne, a proposito, ora dove sono i procuratori di Lorenzo a battere cassa? Lorenzo il magnifico ha i numeri, ha le giocate da campione ma non ha dimostrato ancora di avere continuità e, sopratutto, sembra avere poca pazienza. Ora sarebbe il caso di far emergere tutto il suo talento, il suo amore per la maglia e di mettere da parte le tinte bionde e il mal contento. Lorenzo, noi abbiamo sempre creduto in te, io ti ho sempre comprato al fantacalcio, perché ora mi voi deludere? Tornando a Manolo Gabbiadini, attaccante nell’orbita della nazionale italiana, diciamocelo chiaro Sarri, lo puoi trattare così? Perdi due a zero in casa contro la Roma e lo togli per mettere in campo esterni offensivi e il risultato, a parte la zuccata di Koulibaly, contro i giallo rossi non cambia. Giochi in Champions la partita in casa che potrebbe darti la tranquillità del passaggio del turno e schieri una formazione effervescente, per far piacere a uno dei nostri sponsor (?), quanto per noi, purtroppo, evanescente perché Mertens è un signor giocatore, uno che ci dà l’anima in campo con la maglia del Napoli ma non, non è una punta e come puoi giocare con dei finti nove quando hai Callejon e Insigne in campo? Che abbiamo il due di bastoni in una partita a briscola? Finisce allora che la superiorità e il dominio espresso in campo terminino in una serie infinita di calcio d’angolo davvero inutili, quando non hai nemmeno una punta in campo.  Gabbiadini è entrato, ha fatto quello che Insigne non è riuscito a fare, cioè segnare un rigore a freddo in un momento particolare della sua carriera. Lui si è fatto trovare pronto, avrebbe pure segnato il secondo gol in rovesciata ma la sorte e il guardalinee l’hanno messo in fuori gioco. Poi, inevitabilmente, si è spento con tutta la squadra perché i “piccoletti”, quelli tutti finte e corse, sono stati in campo a partire dal primo minuto  (El Kaddouri visto in campo contro la Roma è stato escluso dalle liste Champion e Giaccherini, boh, Giaccherini finora è come Tonelli, non pervenuti), ma dicevamo che i nostri folletti non ne avevano  davvero più di benzina e così non si spingevano oltre la tre quarti, zona del campo da dove lasciavano partire tiri improbabili alla spera in dio.

SPARIGLIARE LE CARTE – Questo è quello che dovrebbe fare il Napoli ma sicuramente lo dovrebbe fare meglio di come l’ha fatto fin ora. Il turn over è indigesto a Sarri che sceglie sempre e comunque Jorginho che anche ieri ha ripetuto l’erroraccio già visto contro il Benfica, ma se il tuo regista quando ha palla non riesce a far di meglio che lanciare il pallone a casaccio all’indietro, senza guardare e valutare la portata del lancio, finendo con il lanciare per due volte l’attaccante avversario, il suo sostituto in panchina, non ancora pronto per i tanto decantati schemi di Sarri, che roba é? Questo succede perché la squadra non gioca con tranquillità, scende in campo appesantita da responsabilità estive, la cessione di Higuain, e da eventi successivi, l’infortunio di Milik. A cattivo gioco si fa buon viso e la nostra briscola è Gabbiadini, ma perchè sprecarla? Quindi caro Sarri, io ti stimo e ti apprezzo, non pensare al turn over, beviti una buona tazza di caffè, prendi un mazzo di carte da giuoco, napoletane mi raccomando, e comincia a SPARIGLIARE! Scusate lo sfogo e scusate se è poco. FORZA NAPOLI SEMPRE

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