Milan-Juventus, il ritorno della Grande Sfida ride al Diavolo

Un Milan-Juventus di alta classifica ci mancava, e finalmente la partita ci accontenta.
Bellissimo scontro, con un Milan davvero convincente (e sul nostro giornale, modestamente lo scrivo da Napoli-Milan 4-2 che il Milan quest’anno c’è, per tutti i discorsi) ed una Juventus da capire.

Fonte: laprovinciadilecco.it
Fonte: laprovinciadilecco.it
CASA MILAN – Il Milan è tornato. Non ci ripetiamo su cosa abbia fatto Montella, già lo abbiamo scritto e basta capire un minimo di calcio per capirlo.
Il Milan ha carattere, è tosto, è corto, si sacrifica ed ha qualità, qualità che aveva anche negli anni passati ma che nessuno riusciva a far uscire.
L’unica cosa che potrebbe non essere al top, per il proseguio della corsa allo Scudetto (perchè di questo si parla), è la difesa, finalmente messa a cerniera e sicura ma che non è tecnicamente perfetta. Già Sarri a Napoli l’anno scorso ha fatto miracoli con una difesa non perfetta, ma non è bastato per il titolo, magari riuscirà quest’anno a Montella il lavoro perfetto.
Bacca magari non è così decisivo in questo modulo e con questo gioco, ma solo come finalizzatore, perchè fa un lavoro enorme e la sua presenza da sola fa reparto per l’attacco del Milan, supportato dal centrocampo che crea e si inserisce.
Montolivo poteva essere prezioso, ma con questo Locatelli non lo si ripiangerà.

higuainCASA JUVENTUS – Bene e male la Juve. Il Milan è stato superiore, è stato più forte e messo meglio come gioco ed in campo, ma nel primo tempo i Bianconeri hanno cercato con successo a schiacciare i padroni di casa. E’ mancata precisione ma non è questo il punto. La Juventus quest’anno pare avere almeno tre problemi.
Primo, non riesce ad affrontare i match di cartello. Sconfitta con l’Inter, difficoltà con Siviglia e Lione, male con il Milan, e se vogliamo difficoltà con Fiorentina e Lazio. Poco da dire, qualcosa non sta girando quando gli avversari sono di livello.
Secondo, il gioco non è corale. La Juve ormai gioca a memoria, ma non gioca di squadra, troppi tiri da fuori ed azioni individuali. La squadra che si aiuta e si sostiene in parte non c’è più o è in vacanza.
Terzo, Higuain da qualità in attacco, ma non si è trovato ancora un modo convincente per servirlo, e così stanti le cose è come avere un Tiziano in casa ma tenerlo nel ripostiglio.
Tanti spunti di riflessione, ma nessun dramma: tecnicamente la Juventus è la migliore, ed è comunque in testa. Ma si deve dare una scossata.

rizzoliCASO PJANIC – Non è stata una bella situazione quella occorsa nel caso del goal annullato a Pjanic, non si dovrebbe vedere in una partita di questo livello. La decisione si poteva anche prendere sbagliata, è ovvio, è un caso di difficile lettura. Tuttavia la decisione è arrivata solo per le proteste del Milan, la pressione data dalla paura di sbagliare pro Juventus in una gara che pochi anni fa era stata macchiata da episodi clamorosi, e dopo un conclave davvero fuori luogo. Basta decidere, in un modo o l’altro, e sarebbe meglio per tutti ed anche per l’immagione di club di questo livello e per il calcio Italiano, nel derby tra le sue migliori squadre.

Vedremo come continuerà il duello tra Milan e Juventus, al momento l’inerzia è per i Rossoneri benchè rincorrano.

TABELLINO
MILAN: Donnarumma 7,5; Abate 7, Paletta 7, Romagnoli 7, De Sciglio 6,5; Kucka 7-, Locatelli 7,5 (dal 36′ s.t. Gustavo Gomez 6,5), Bonaventura 7; Suso 7, Bacca 7 (dal 47′ s.t. Lapadula 6), Niang 7,5 (dal 24′ s.t. Poli 7) All. Montella 8.

JUVENTUS: Buffon 6,5; Barzagli 7, Bonucci 6,5, Benatia 5 (dal 30′ s.t. Mandzukic 5); Dani Alves 5, Khedira 5, Hernanes 6,5 (dal 41′ s.t. Sturaro 6), Pjanic 6, Alex Sandro 6-; Dybala 6,5 (dal 33′ p.t. Cuadrado 6), Higuain 6, All. Allegri 5,5.

ARBITRO: Rizzoli di Bologna 5.

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