5° giornata superlega: le “piccole” spaventano le più grandi

il caloroso pubblico vibonese

Dopo il turno infrasettimanale e il mondiale per club si continua a parlare di volley. Anche se in questo week end ci si è occupati molto di più della sfida calcistica tra Milan e Juventus, lasciando (come sempre) in secondo piano la pallavolo, non va dimenticato lo spettacolo che il campionato regala e le emozioni fatte vivere dalla Pomì Casalmaggiore  e dalla Diatec Trentino nei mondiali per club femminile e maschile. Proprio la rassegna iridata ha regalato alle donne la medaglia d’argento e ai trentini un rispettabilissimo bronzo. Ma tornando al campionato, si è svolta la quinta giornata di Superlega Unipolsai. Anche se manca quella che si preannuncia la sfida più avvincente ovvero Piacenza-Trento, rinviata per gli impegni internazionali della compagine Trentina. Le altre sfide hanno però acceso l’animo dei molti tifosi accorsi nei vari palazzetti questa domenica, soprattutto in campi meno illustri ma caldissimi come Sora o Vibo Valentia.

Biosì Indexa Sora-Gi Gruop Monza 3-0

Arriva la prima vittoria stagionale per la neopromossa compagine laziale. Contro una più quotata Gi Group Monza la squadra  allenata da Bruno Bagnoli sfodera una prestazione maiuscola e si aggiudica l’intera posta in palio dopo solo un’ora e venti minuti di gioco. Sicuramente, in campo brianzolo hanno influito negativamente le assenze di Jovovic (squalificato per tre giornate), Hirsch e Raic. Falasca ha dovuto inventare, facendo giocare dal primo minuto il ragazzino ceco Dzavoronok. L’opposto di Monza non ha affatto deluso e ha mostrato un repertorio e una potenza fisica non consuete in un diciannovenne. Dalla parte sorana pessima partita del centrale Mattei, che ha chiuso senza neanche un punto a referto. Ottima invece la partita di Rosso e Miskevic, che hanno fatto molto bene in attacco. Il problema da risolvere, nonostante la vittoria, è però ancora la ricezione: nel fondamentale di seconda linea Sora non riesce a trovare ancora un leader e quelli che dovrebbero essere i ricettori migliori (Kalinin e Santucci) stanno deludendo di molto le aspettative.

Top Volley Latina- Azimut Modena 0-3

È subito sfida testa-coda. Poco da dire su una partita che già alla vigilia appariva come un possibile massacro e che nella realtà non si è discostata molto dalle previsioni. Latina soffre troppo la potenza di Modena dai nove metri, subisce molti ace (13) e Sottile è costretto a giocare con palla costantemente staccata da rete. Dalla parte modenese, se Vettori è apparso sotto tono, per la verità anche poco servito, Ngapeth e Holt hanno fatto il bello e cattivo tempo, mettendo K.O. gli avversari in un’ora e un quarto di gioco.

Revivre Milano- Cucine Lube Civitanova 0-3

Partita fotocopia della già citata Latina-Modena. I milanesi arrivano alla sfida contro una corazzata con gravi problemi in organico. Fuori Skrimov (che ne avrà per molto tempo), Sbertoli (sublussazione alla spalla), Starovic (problemi alla schiena) e De Togni (influenza), Luca Monti si trova orfano dei suoi migliori giocatori e paga caro queste assenze. Sposta il neo-arrivato Dennis al suo ruolo consueto di opposto, dentro Boninfante in palleggio, Tondo al centro e Nielsen in banda. Queste sostituzioni non sono state sufficienti però a placare la corazzata di Blengini. Nielsen soffre troppo, sia in attacco che in ricezione, così come Tondo, che a tratti non capisce nulla a muro. Partita magistrale di Christenson, premiato MVP, che ha orchestrato alla perfezione i suoi. Unico neo nella prestazione dei marchigiani è stata la battuta: 20 errori in tre set, in quello che è uno dei loro fondamentali migliori.

Kioene Padova- Exprivia Molfetta 3-0

Ci si aspettava una partita tirata e interessante, per quella che è stata invece la gara più breve della giornata: solo un’ora e dieci di gioco. La squadra di Baldovin, rinforzata rispetto allo scorso anno, ha espresso un gioco molto fluido ed efficace, guidato dal giovane palleggiatore americano Shaw, di cui sentiremo molto parlare in futuro. Non si smentisce ancora una volta il volto nuovo Maar, che nonostante la giovane età si sta confermando giocatore dalle grandi prospettive e sta mettendo in mostra una potenza ed esplosività straripante. Sorprendente la partita di Fedrizzi, ex di turno, top scorer della gara e incubo della ricezione pugliese con ben 5 ace messi a segno. Dalla parte di Molfetta, dopo i problemi economici di questa estate è stata affidata nelle mani di Di Pinto una squadra giovane, di minor livello rispetto a quella dello scorso anno. Il “Mago di Turi” dovrà quindi, ancora una volta, fare una magia delle sue per ridare all’appassionato pubblico molfettese lo spettacolo che merita.

Bunge Ravenna- Calzedonia Verona 1-3

Partita interessante, tra due compagini con obiettivi però diversi. Verona infatti è stata costruita per raggiungere l’obiettivo delle coppe europee e comunque con le possibilità di giocarsi un posto in cima alla classifica. Ravenna dal canto suo ha chiamato l’ex C.T. della nazionale femminile Marco Bonitta nel ruolo di Direttore sportivo ed ha formato una squadra molto giovane, con nessun giocatore che superi i 26 anni. Giani lascia a riposo la sua punta di diamante Kovacevic e il centrale Anzani, così tutto il peso dell’attacco si sposta su Mitar Djuric, chiamato al riscatto dopo un avvio di stagione fiacco. L’opposto greco si fa trovare pronto e pimpante e mette a segno 18 punti con il 62% in attacco, che gli varranno probabilmente la palma di MVP.

Tonno Callipo Vibo Valentia- Sir Safety Perugia 2-3

Arriviamo quindi alla partita più bella, oltre che sorprendente della giornata. Alla vigilia si parlava di “mission impossible” per i calabresi, che ospitano una delle pretendenti al titolo finale. In un Palavalentia tutto esaurito, che spinge i suoi beniamini dal primo all’ultimo punto, alla squadra di Kantor per poco non riesce il miracolo, ma è comunque un punto che sa di vittoria. Kovac parte lasciando a riposo Russel e centellinando De Cecco, pensando di avere di fronte una squadra “facile”. Non passa mezz’ora che però il serbo deve rivedere i suoi piani: i giallorossi impattano con un 25-21 al primo set e fanno capire che vincere al Palavalentia non è una passeggiata per nessuno. Perugia alla fine la spunta grazie ad un formidabile Zaytsev e un inarrestabile Podrascanin, ma lode e onore agli sconfitti, che hanno venduto cara la pelle, non cedendo di un passo e giocando senza alcun timore reverenziale. Ciò che in termini tecnici è mancato ai giallorossi è il muro: solo 3 quelli messi a segno (tutti dal palleggiatore Coscione) contro i 12 dei perugini. Da rivedere il brasiliano Kadu in ricezione: 8 ace subiti sono decisamente troppi. Ma a volte, la tecnica e la tattica è inutile,poichè lasciano la scena alla grinta e alla voglia di lottare. Vibo, ancora una volta dispensa spettacolo di sport, in campo e sugli spalti. Un punto che sa di vittoria, per una terra, una società, un presidente, che hanno tanto da dare, tanto da insegnare ai molti che gettano fango sul Sud, sulle piccole realtà, guardando solo a ciò che di negativo queste hanno. Ecco, oggi è il caso di dirlo: nonostante le maldicenze, il sud ci mette il cuore.

Risultati 5a giornata di andata SuperLega UnipolSai
Top Volley Latina – Azimut Modena 0-3 (20-25, 19-25, 21-25); Kioene Padova – Exprivia Molfetta 3-0 (25-13, 25-17, 25-21); Bunge Ravenna – Calzedonia Verona 1-3 (20-25, 17-25, 25-17, 19-25); Revivre Milano – Cucine Lube Civitanova 0-3 (18-25, 19-25, 21-25); Biosì Indexa Sora – Gi Group Monza 3-0 (25-22, 25-22, 27-25); Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia – Sir Safety Conad Perugia 2-3 (25-21, 13-25, 26-24, 19-25, 9-15)
Classifica
Cucine Lube Civitanova 15, Azimut Modena 14, Sir Safety Conad Perugia 13, Calzedonia Verona 12, Diatec Trentino 8, Kioene Padova 7, Gi Group Monza 7, LPR Piacenza 4, Bunge Ravenna 4, Exprivia Molfetta 4, Revivre Milano 4, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3, Biosì Indexa Sora 3, Top Volley Latina 1.
1 incontro in meno: LPR Piacenza, Top Volley Latina; 2 Incontri in meno: Diatec Trentino
Giovanni Sorrentino

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