Crotone – Napoli 1-2: Gli azzurri vincono, ma non chiamatelo punto di svolta

CROTONE – Tre punti, due goal, un’espulsione e i minuti finali di tanta sofferenza. Questa è stata la domenica del Napoli, obbligato a vincere dopo la crisi di tre sconfitte consecutive. Gabbiadini è ancora oggetto del mistero e la sua espulsione non aiuterà certamente Sarri nelle prossime gare.

RIEPILOGANDO – Tre partite ed altrettante sconfitte, delle quali, e me ne assumo la responsabilità, il Napoli ha giocato male soltanto contro l’Atalanta e perso – tra le altre cose – con un goal molto fortunoso di Petagna. La sosta, poi la Roma e Koulibaly decide di applicare il dogma preferito di Sarri in maniera quasi scellerata (quasi?): quel maledetto retropassaggio o tunnel, chiamatelo come più vi conviene, più una prestazione non rosea di Jorginho rovina una partita certamente difficilissima, ma non persa in partenza. E poi vogliamo davvero parlare del Besiktas? Insigne si divora un rigore, ed un rigore lo si può sempre sbagliare, ma è come ha tirato quel rigore ad aver alimentato polemiche. E davvero vogliamo parlare del passaggio di Jorginho? Le urla di Reina riesco ancora a sentirle. Ed il fuorigioco allo scadere sul terzo goal dei turchi? Va bene, sì, ma non possiamo mica appellarci a queste cose. Invece no, il terzo goal ha aperto questa fantomatica crisi perché un pareggio contro i turchi, seppur in casa, non era affatto male.

LA GESTIONE SARRIANA – Diawara, Rog, Maksimovic e Giaccherini. Boom. I quattro acquisti che hanno visto poco o niente il campo invocati tanto da tutti gli allenatori di Napoli (Ma quanti sono?) e Sarri che prontamente non li ascolta (fortunatamente!). Un momento, io non posso difendere a spada tratta un allenatore che, a priori, ha tanti meriti ad oggi qui a Napoli ma ha anche la testa dura. Sì, se proprio dovessi trovare un errore in queste tre gare, prima della vittoria di Crotone, io direi: Sarri, per cortesia, gestisci meglio la rosa che qui stiamo soffrendo, non abbiamo gamba, i reparti sono scollati e stavolta non cortesemente ti chiedo che Jorginho deve uscire. Non perché sia l’unico responsabile, ma perché non ha ne fisico ne testa per sopportare il momento negativo. Devo ancora ricordarvi gli errori?

GABBIADINI, PERCHÈ? – Uno a zero e partita messa abbastanza bene dal Napoli, aiutato certamente dal Crotone – ma i difensori mister Nicola li tiene? – ed i primi trenta minuti abbiamo visto un eccellente Diawara nella gestione e lì davanti il fraseggio funziona abbastanza bene. E poi il vuoto causato da un fallo di reazione di Gabbiadini: espulsione e doccia prematura. Sarri cambia il modulo, ma nel mentre Maksimovic infila il 2-0 da un assist su corner: fortunati noi, scellerati i loro difensori. E dicevamo il vuoto, perché il Napoli nel secondo tempo ha giocato poco e male, la stanchezza si faceva sentire e la loro superiorità numerica, alla lunga, è venuta fuori. È anche vero che Mertens ha avuto sui piedi il goal del tre a zero, tuttavia bisogna anche ricordare gli ultimi dieci minuti di sofferenza, dove poi Rosi ha accorciato le distanze. Quel che è bene finisce bene, ma vi prego, anche a voi allenatori del pallone di Napoli e dintorni non chiamatelo punto di svolta.

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