Dopo Crotone il Napoli deve ripartire, alla Sacchi però

La vittoria con il Crotone non ha mostrato niente di nuovo in casa Napoli, anzi, ha riproposto il solito copione. La squadra è a tratti solida ma finisce con l’essere autolesionista. Non deve di certo essere la compagine calabrese la cartina tornasole delle ambizioni degli uomini di Sarri, eppure al gol di Rosi le gambe azzurre hanno fatto giacomo giacomo.

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Gabbiadini – Più croce che delizia ultimamente, ma ha sprecato l’ennesima occasione e rischia di diventare quello che DeBoer è per l’Inter, un capro espiatorio. Prima Cordaz gli nega il gol, poi reagisce malamente a un  brutto fallo subito, scalciando da terra l’avversario. Primo rosso in carriera per un giocatore che si dimostra tutt’altro che tranquillo e che così inguaia i compagni. Empoli e Juventus le prossime gare nel mirino che gli azzurri affronteranno senza una punta, ma perché? Se la si può sfangare con i toscani, in qualche modo, come oggi, con la Juventus diventata battibile dopo la sconfitta con il Milan, si può pensare di giocare con Mertens come punta? No, non lo si può nemmeno pensare, ma quasi sicuramente, conoscendo l’integralismo (dote che a volte apprezziamo) andrà così. Andava preso uno svincolato perché affrontare quattro mesi con una sola punta significa affidarsi alla fortuna. Infortuni ed episodi come questi condizionano la stagione. Higuain ora gioca dall’altra parte e la sua maledizione ha colpito ancora, contro i bianco neri, se non giocherà Roberto Insigne, non avremo punte.

 

La difesa – Koulibaly salta sempre nell’aria avversaria e ogni tanto si fa saltare nella nostra, Falcinelli due o tre bambole gliele ha date. Maksimovic ha segnato. Reina ha pure fatto due o tre parate degne del suo nome, ma alla fine il Napoli, seppur in dieci, non riesce a concludere una partita senza prendere gol, cosa che avrebbe fatto morale, e invece….la difesa è il problema principale di questa squadra perché senza il mai troppo apprezzato Albiol, là dietro non sanno che fare.

 

Ripartire – Verbo amato da Sacchi e che forse Sarri dovrebbe rispolverare perché imporre un gioco offensivo senza punte è una bestemmia al dio del calcio, sopratutto quando di fronte avrai la Juventus e nulla ti sarà regalato. Allan è forse l’unico vero intoccabile, insieme a Callejon, ma dietro bisogna alzare la testa e mordere il freno, senza perdere mai la concentrazione. Staremo a vedere

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