L’Inter crolla a Bergamo, capolinea per de Boer?

Dopo la sofferta e non certo brillante vittoria di Coppa contro il Southampton, l’Inter è chiamata a riscattare gli ultimi due ko in campionato per non perdere ulteriore terreno nei confronti delle dirette concorrenti.

Sull’ostico terreno dell’Atleti Azzurri d’Italia, Frank de Boer lascia in panchina Banega ed il match winner del giovedì Candreva, e si affida al 4-3-3 che vede il ritorno tra gli 11 titolari di Nagatomo e Brozovic. Poche novità in casa Atalanta, che si schiera con il consueto 3-4-3, con Petagna che vince il ballottaggio con Paloschi per il ruolo di centravanti.

Primo tempo

Partenza arrembante per i padroni di casa. Kurtic è una spina nel fianco per la difesa nerazzurra, mentre in mezzo Kessie e Freuler annientano Brozovic e Joao Mario. Il capolavoro tattico di Gasperini si completa sulle corsie esterne con Conti e Gomez padroni assoluti delle due corsie.

La gara si sblocca al 10′: angolo dalla sinistra, Kurtic taglia verso il primo palo e spizza di testa per l’accorrente Masiello liberissimo sul palo opposto. Per il difensore c’è solo da appoggiare in rete, per l’Inter solo da riflettere su errori che non si vedono neanche all’oratorio.

La squadra di de Boer, sulla falsariga di quanto visto in Europa League, sembra in balia degli avversari: condizione atletica deficitaria, poco ritmo e neanche un sussulto dalle parti di Berisha. Solo Medel e Miranda tengono in piedi la baracca.

La Dea controlla, l’Inter annaspa ed al 32′ recrimina per un’entrata di Freuler su Eder che potrebbe essere punita con il calcio di rigore. L’arbitro Doveri è di parere opposto e per Icardi e compagni il primo tempo finisce qui. Il risultato sta stretto agli orobici, padroni assoluti del match.

 
SECONDO TEMPO

Nonostante la sconcertante prima frazione di gioco, nessun cambio per l’Inter ad inizio ripresa, che comunque riesce a riequilibrare la situazione al 5′. Konko, entrato al posto dell’infortunato Toloi negli scampoli finali del primo tempo, stende Eder sulla trequarti, ed è proprio l’italo-brasiliano che su punizione scaraventa di destro un siluro che s’infila nel sette alle spalle dell’incolpevole Berisha. Come contro il Southampton, si ha la chiara percezione che si tratti di pura casualità.

eder

Gasperini, furibondo per l’episodio che porta al pareggio, viene espulso da Doveri, mentre il suo omologo De Boer prova a dare una svolta togliendo Nagatomo e Brozovic per Ansaldi e Kondogbia.

I bergamaschi sembrano pagare a livello fisico lo sforzo dei primi 45′, ma l’Inter non è in grado di approfittarne, anzi rischia in diverse occasioni, specialmente con Konko che costringe Handanovic agli straordinari. Nel frattempo Pinilla ha rilevato uno stremato Petagna.

Vista la cronica mancanza di idee, all’Inter non resta che affidarsi ai singoli, e la strategia(?) quasi paga al 33′ quando Perisic, batte a colpo sicuro su cross di Santon, ma Berisha si immola e salva i suoi.

Al 41′ è Joao Mario ad avere sul destro la chance del ko, ma lo strepitoso Berisha si ripete e nega al portoghese la gioia del gol.

BERGAMO, ITALY - OCTOBER 23: Mauricio Pinilla (L) of Atalanta BC scores his goal from the penalty spot during the Serie A match between Atalanta BC and FC Internazionale at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on October 23, 2016 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images) Sul ribaltamento di fronte Santon aggancia in area lo straripante Kessie. Fallo ingenuo ma indiscutibile. Sul dischetto del rigore si presenta Pinilla che non ha pietà della sua ex squadra e con un potente destro (solo deviato da Handanovic) regala i tre punti ai suoi acuendo la crisi dell’Inter.

 

Squadra allo sbando, de Boer a rischio

Un punto nelle ultime quattro partite di campionato con la zona Champions distante 8 punti. Ultimo posto del girone di Europa League nonostante la vittoria contro il Southampton. Mancanza di gioco e soprattutto di identità. Parlare di crisi pare riduttivo, allo stato attuale sembra un vero e proprio fallimento.

Imputare tutto ciò al tecnico olandese sarebbe ingeneroso ed ingiusto ma, come spesso accade nel calcio, non ci stupiremmo se a pagare fosse il tecnico.

epa05599371 Inter head coach Frank de Boer during the Italian Serie A soccer match Atalanta vs Inter at Stadio Atleti Azzurri d'Italia in Bergamo, Italy, 23 October 2016. EPA/PAOLO MAGNI

Frank de Boer ha le sue colpe, come d’altronde i calciatori che finora hanno reso ben al di sotto delle loro potenzialità, ma le responsabilità maggiori sono a mio avviso della società. Se affidarsi ad un tecnico estraneo alle vicende del calcio nostrano a 10 giorni dall’inizio del campionato era parso avventato, decidere di iniziare la stagione con lo sfiduciato Mancini fu del tutto insensato. Per non parlare del mercato incentrato su alcuni colpi ad effetto, piuttosto che coprire alcune evidenti lacune tra difesa e centrocampo.

Mentre inizia il toto allenatori, la stagione dell’Inter è già compromessa. E siamo solo ad ottobre.

 

TABELLINO E PAGELLE

ATALANTA-INTER 2-1
Atalanta (3-4-2-1): Berisha 7; Caldara 6,5, Toloi 6,5 (45′ Konko 6), Masiello 7; Conti 6,5, Kessie 7,5, Freuler 6,5, Dramé 7; Kurtic 6,5, Gomez 7 (36′ st Gagliardini); Petagna 6,5 (17′ st Pinilla 6,5). A disp.: Sportiello, Raimondi, Zukanovic, Stendardo, Spinazzola, D’Alessandro, Grassi, Carmona, Paloschi. All.: Gasperini 7
Inter (4-3-3): Handanovic 7; Nagatomo 5,5 (16′ st Ansaldi 6), Miranda 5,5, Murillo 6, Santon 5; Joao Mario 5,5, Medel 6, Brozovic 5 (17′ st Kondogbia 5); Perisic 5,5, Icardi 5, Eder 6 (31′ st Candreva sv). A disp.: Carrizo, Yao, D’Ambrosio, Ranocchia, Gnoukouri, Palacio, Banega, Gabigol, Jovetic. All.: De Boer 5
Arbitro: Doveri
Marcatori: 10′ Masiello (A), 5′ st Eder (I), 43′ st Pinilla (A) rig
Ammoniti: Konko, Pinilla (A), Eder (I)
Espulsi: —
Note: al 5′ st espulso il tecnico dell’Atalanta Gasperini per proteste

MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAINFranck Kessié

Qualità e quantità, tanta corsa unita a lucidità ed acume tattico. Il giovane ivoriano non si arrende mai, lotta, imposta, tampona, riparte con la beata spensieratezza dei suoi 20 anni. Non ci sorprende che ci sia già la fila per accaparrarselo.

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