Mourinho, il ritorno a Stamford Bridge e’ un autentico incubo

Jose Mourinho Manchester  United

Un ritorno che si e’ trasformato in un incubo per Jose’ Mourinho: il portoghese faceva capolino a Stamford Bridge per la prima volta dopo l’esonero dal Chelsea di dicembre, sperando di smentire tutti e riconquistare lo status di “Special One”, ha guadagnato invece quello di “Humiliated One” e alcuni cori di scherno dagli stessi tifosi che fino a un anno fa avrebbero “ucciso” per lui.

Non poteva andare molto diversamente dopo un pesante 4-0 e, si sa, nel calcio la riconoscenza quasi non esiste: Mourinho a Stamford Bridge era l’idolo della folla fino a un anno e ieri e’ diventato il peggior nemico, perfino un “rosicone” dopo aver fatto notare a Conte di aver esagerato nell’esultanza del 4-0 e di aver aizzato la folla qualche minuto dopo, ritenendolo umiliante.
Umiliante pero’ non e’ stato solo quel momento, ma ogni secondo dei 90 minuti di fuoco dentro alla sua ex casa per Jose’: uno stadio che un tempo gli portava fortuna, dove non perdeva mai, e che negli ultimi 12 mesi si e’ trasformato nella casa degli orrori.

C’era grande tensione ma anche emozione nella vigilia, con l’allenatore piu’ vincente della storia dei Blues che questa volta tornava da nemico, perche’ molti tifosi non hanno mandato giu’ la firma col Manchester United anzi, alcuni addirittura lo accusano di aver cercato l’esonero la passata stagione per poter finalmente accasarsi coi Red Devils, ma alla fine chi e’ stato sopraffatto da tutta questa tensione e’ stato proprio Mou, visto che i suoi erano gia’ sotto dopo trenta secondi.

Un approccio alla partita terrificante quanto la sua difesa, e quando Ibra ha avuto l’occasione per pareggiare dopo qualche minuto, ha mandato il pallone mestamente fuori e poi pure Zlatan, puff, e’ sparito, lui che in questo stadio solo sette mesi fa era stato mattatore assoluto con il PSG, ma quello era un altro Chelsea.

L’enorme ego di Mourinho ieri e’ stato pugnalato e poi fatto a pezzi: totale indifferenza nel pre-partita, all’annuncio del suo nome da parte dello speaker, come se a Stamford Bridge non ci avesse mai messo piede, e addirittura “Sei ancora uno di noi” e “Domani verrai licenziato” cantati dalla curva che fino a poco fa lo amava: devastante.

Nel post partita Jose’ ha detto che non si aspettava nulla di diverso dai suoi ex tifosi, ma era solo il suo interminabile orgoglio che veniva fuori, perche’ in realta’ era come se fosse sotto un treno, probabilmente quei cori e quell’indifferenza lo hanno segnato piu’ dei quattro gol presi, lui che era convinto di aver lasciato un ottimo ricordo qui, lui che nemmeno diciotto mesi fa con quei tifosi festeggiava la terza Premier League conquistata insieme, la quinta nella storia del Chelsea, e se non entri nella storia di un club quando ne hai conquistato la meta’ dei trofei, quando lo fai.

Antonio Conte ormai e’ il nuovo idolo dello stadio di Fulham Road, e per il Chelsea e i suoi tifosi ieri e’ stato come scacciare i fantasmi del passato: non si vive piu’ all’ombra di Mou e, oltre a questo, si ha pure la consapevolezza di avere una squadra con un grande carattere che potra’ lottare su qualsiasi fronte: Hazard sembra rinato e lo spirito e’ quello solitamente trasmesso dall’ex CT dell’Italia “In campo non si molla un centimetro”. Il Chelsea aveva perso malamente gli altri due big match di inizio stagione contro Liverpool e Arsenal ma ieri si e’ ampiamente riscattato, anche se c’e’ da dire che a perforare la difesa di questo United non servivano chissa’ quali fuoriclasse, se poi il miglior difensore della rosa si fa male dopo soli 50 minuti – e probabilmente stara’ fuori tutta la stagione, si sospetta una rottura del crociato per Bailly – allora ecco servito il risultato, e l’umiliazione.

Forse quello che sorprende di piu’ e’ proprio il fatto che Mourinho abbia sopravvalutato alcuni elementi della sua rosa e non sia andato a caccia di nuovi difensori, lui che e’ sempre molto attento a coprirsi bene dietro, forse pensava che ingaggiando Pogba la difesa sarebbe stata piu’ coperta, ma in realta’ il francese e’ il grande flop di questo inizio di Premier League e sta confermando quanto fatto vedere negli scorsi anni: grande potenziale, ma mostrato solo in poche partite all’anno, con gravi grandi dormite nelle altre. Al momento, sembrano i 100 milioni peggio investiti nella storia, non solo del calcio.

Mourinho comunque sara’ felice di avere una grande occasione per riscattarsi gia’ fra due giorni, infatti il sorteggio della Coppa di Lega lo ha messo ancora una volta di fronte a uno dei suoi piu’ grandi “nemici”, Per Guardiola. Sara’ ancora derby di Manchester e sara’ ancora ad Old Trafford, davanti al proprio pubblico, dove solamente un mese fa i Red Devils sono stati sconfitti senza troppi patemi dagli acerrimi rivali del City. La squadra di Guardiola, pero’, non vince da piu’ di un mese e ha faticato non poco a tenere la testa della classifica in un campionato che molti davano gia’ per vinto dopo sei giornate: sara’ un derby infuocato, perche’ nessuno puo’ perdere e tutti cercano un buon risultato per riscattarsi e rilanciarsi. Old Trafford e’ conosciuto anche come “Il Teatro dei Sogni” e dopo aver visitato quello “degli incubi” nel weekend, forse e’ quello di cui Mourinho e il Manchester United hanno bisogno.

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