NBA, si ricomincia! Analisi dei roster e previsioni finali, Western Conference

CLEVELAND, OH - JUNE 09: Stephen Curry #30 of the Golden State Warriors drives against Matthew Dellavedova #8 of the Cleveland Cavaliers in the third quarter during Game Three of the 2015 NBA Finals at Quicken Loans Arena on June 9, 2015 in Cleveland, Ohio. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, user is consenting to the terms and conditions of Getty Images License Agreement. (Photo by Jason Miller/Getty Images) ORG XMIT: 556889445 ORIG FILE ID: 476511284

PALLA A DUE – Ogni anno l’offseason Nba rappresenta una specie di rehab, assolutamente necessario, per l’appassionato di basket: c’è l’estate, si esce, si fanno le ore piccole, si ha ancora modo di discutere dell’appassionante stagione appena conclusa. Fino a qui, tutto bene. Quando comincia a fischiare l’aria fredda dell’autunno, si lavora e si va a letto presto, proprio in quel momento il cestista comincia a contare i giorni che lo separano dalla palla a due Nba, dalle notti insonni passate cercando di non dare in escandescenze per una tripla allo scadere di Curry o per un’inchiodata al ferro del Re. Perchè tu, tossico dei 24 secondi, ne hai bisogno, è la tua droga.

Cari amici, il momento è giunto: si comincia.

WESTERN CONFERENCE

Dallas Mavericks – Nella free agency i Mavs si sono assicurati due pezzi pregiati in uscita da Golden State: il primo è Harrison Barnes (max contract da 94 mln in 4 anni), scelto per sostituire il partente Chandler Parsons nel ruolo di ala piccola, il secondo è Andrew Bogut, uno dei centri più skilled dell’intera lega, scambiato con Zaza Pachulia. I nuovi arrivi si uniranno a due guardie sputafuoco come Deron Williams e Wesley Matthews, e, ovviamente, a Wunder Dirk, per formare un quintetto davvero competitivo. La panchina? Meno. Barea, Harris e Acy sono backup solidi, ma Mejri, Powell e il fratellino Curry, Seth, sono giocatori da fare. Previsione: Playoff sicuri, semifinale possibile.

Denver Nuggets – Roster giovanissimo, lavori in corso. Gallinari è ormai l’uomo franchigia, e la cosa ci inorgoglisce un po’. Batteria di lunghi versatilissimi, Faried, Jokic e Nurkic, possono fare la differenza, mentre i piccoli Mudiay e Barton hanno grandi margini di miglioramento. Futuribili. Previsione: eliminati in regular season

Golden State Warriors – “L’imperativo è vincere”, diceva Frankie Hi-Nrg. E’ arrivato Durant, ma se non lo sai vuol dire che prima bisogna spiegarti che a basket si gioca in cinque. Sulla carta, sono la squadra più forte di sempre. Sul campo, è un’altra storia: tanti tasselli importanti del titolo hanno abbandonato la Baia (Barbosa, Barnes, Bogut, Ezeli, Speights) e il secondo quintetto, da sempre punto di forza dei Guerrieri, è tutto da riconfigurare. David West è una garanzia, si è visto l’anno scorso a San Antonio: totale dedizione alla causa, mai una forzatura, mai una reazione scomposta, encomiabile. Parola d’ordine: TRANSIZIONE. Cattura il rimbalzo, corri, tira. Questo non solo perché sono i migliori tiratori del mondo, ma anche perché Thompson, Durant e Green sono grandi rimbalzisti offensivi e corrono il campo in un secondo; ciò significa che quando sbaglieranno un tiro, molto probabilmente potranno prenderne immediatamente un altro, ben costruito e aperto, da un rimbalzo offensivo dinamico. E questi non sbagliano spesso due volte di fila. Previsione: Campioni NBA.

Houston Rockets – Howard se n’è andato ad Atlanta, e forse è un bene per i Rockets. Il problema è che ora gira tutto intorno al Barba. Riuscirà il nostro eroe a disciplinarsi e rendersi utile anche per gli altri? Da questo interrogativo passa tutta la stagione dei Rockets, perché se Harden decidesse di fare qualche penetra e scarica in più, Ariza e il nuovo arrivato Ryan Anderson potrebbero punire con continuità dall’arco. Si rivede in Nba Bobby Brown, ex beniamino di Siena, mentre l’arrivo di Nenè da Washington completa un reparto lunghi abbastanza undersized. Previsione: ottavi, forse

Los Angeles Clippers – Se vi ricordate chi c’era l’anno scorso, buon per voi, perché sono quelli lì. Il fatto è che “quelli lì” sono Chris Paul, DeAndre Jordan, Blake Griffin, JJ Redick e Paul Pierce, il che li rende automaticamente frequentatori dei piani alti ad Ovest. Il vero problema, paradossalmente, è proprio questo: i Clippers son sempre fra le prime quattro, ma mai davvero in lizza per le Finals. Previsione: semifinali di Conference

Los Angeles Lakers – Cari tifosi dei Lakers, anche quest’anno si masticherà amaro. Qualche lato positivo, comunque, c’è: la dipartita di Kobe rende i Lakers appetibili per qualche futuro free agent che voglia prendersi la briga di risollevarli, ed anche gli attuali componenti del roster non saranno più nascosti dall’enorme ombra del Mamba. Deng e Mozgov (strapagato) sono due buoni inserimenti, mentre i giovani rampanti Clarkson, Russell, Randle e Ingram potranno avere minuti di qualità per fare esperienza. Previsioni: fra le ultime ad Ovest, ma almeno potranno avere un’altra scelta alta al prossimo draft

Memphis Grizzlies – Vedi capitolo Clippers. Sempre forti, coriacei, ma oggettivamente non valgono i Warriors e nemmeno gli Spurs. L’aggiunta di Chandler Parsons riempie degnamente il ruolo scoperto di ala piccola, per il resto sono gli stessi 10 della scorsa stagione. Imperativo categorico: rimanere sani per evitare la Caporetto occorsa a maggio scorso.

Minnesota Timberwolves – I T-Volwes potrebbero davvero essere la grande sorpresa ad Ovest. Wiggins, LaVine e Towns sembrano già piuttosto maturi, soprattutto perché hanno vicino un play come Rubio, sempre capace di recapitare loro la palla giusta da scaraventare nel cesto. In panca troviamo un robusto manipolo di giocatori operai ma utilissimi come Pekovic, Aldrich, Dieng, Muhammad e Jordan Hill. E se Bjelica entrasse davvero nel gioco Nba….. Previsione: potenzialmente ai playoff

New Orleans Pelicans – Anthony Davis e nulla più. E’ arrivato Lance Stephenson, uno che negli ultimi anni avrebbe dovuto risollevare almeno tre squadre, senza mai riuscirci. Terrence Jones arriva da Houston per rilanciarsi dopo una stagione ai box, sicuramente avrà minuti per mettersi in mostra. Previsione: eliminati in regular season

Oklahoma City Thunder – Durant se n’è andato, ma non solo lui: anche Ibaka e Waiters, componenti fondamentali delle rotazioni, hanno fatto le valigie; al loro posto sono arrivati Ilyasova e Oladipo, buoni giocatori ma niente di più. Per i Thunder si profila un discorso analogo a quello dei Rockets: se Westbrook la passa, forse si vince; ma lo stato d’animo di Russ, sicuramente voglioso di dimostrare molto dopo la dipartita di KD, fa supporre un risultato diverso. Occhio a Steven Adams, in enorme ascesa. Previsione: eliminati in regular season.

Phoenix Suns – Le guardie ci sono, anche se Bledsoe è un punto interrogativo causa gravissimo infortunio appena patito. Chandler e Len sono due centri ormai scafati, ma per i Suns si prospetta una stagione con più ombre che luci. Previsione: eliminati in regular season

Sacramento Kings – Fallita l’operazione Rondo, i Kings ripartono con l’organico pressochè immutato, con le partenze di Belinelli e dello stesso Rondo colmate dall’arrivo di Matt Barnes, Arron Afflalo e Tj Lawson, in cerca di riscatto dopo la stagione da dimenticare a Houston. Chance di playoff? Poche. Previsione: eliminati in regular season

San Antonio Spurs – La dipartita di Duncan, molto sofferta per tutti, lascia un vuoto nella leadership che Leonard e Aldrigde dovranno colmare, e lo faranno. La chimica fra i lunghi sarà tutta da ricostruire, poiché oltre a Timmy anche West, Diaw, Marjanovic e Bonner hanno lasciato la città dell’Alamo. Con un Mills in gran forma dopo le Olimpiadi, Pop dovrà avere minuti di qualità dai due canterani Anderson e Simmons. Gli Spurs sono fuori di dubbio la seconda forza ad Ovest, la domanda è: possono battere i Warriors? La risposta sembra essere arrivata. Previsione: finalisti di Conference

Utah Jazz – Dopo i playoff mancati per il rotto della cuffia nella passata stagione, i Jazz si sono rinforzati diventando una seria contendente a un seme valido per la post-season: l’arrivo di un giocatore esperto e dall’elevato IQ cestistico come Boris Diaw garantisce una sinergia sicura col connazionale Gobert, mentre George Hill e Joe Johnson si occuperanno di riempire il perimetro e punire sugli scarichi o in uno contro uno. Previsione: primo turno dei playoff.

A domani con l’analisi della Eastern Conference, e come sempre: “Love this game!”

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