#PremierLeague 9^giornata: United umiliato allo Stamford Bridge, in 3 in testa alla classifica

PREMIER LEAGUE – Il ritorno di Josè Mourinho nella sua ‘casa’ è stato di quelli indimenticabili. In senso negativo. Il suo United crolla 4-0 sotto i colpi di un Chelsea che affonda il Titanic Manchester dopo una manciata di secondi con Pedro, con un punteggio giusto nel risultato e nel gioco. L’unica vera fortuna dello Special One è che, nonostante tutto, si trovi solo a 6 punti dalla vetta grazie ai pareggi interni di City e Arsenal.

IL RITORNO

Questa è stata una delle ultime immagini che i tifosi del Chelsea hanno visto di Josè Mourinho prima che venisse esonerato da Abramovich, ma, se fate attenzione all’espressione del viso, non si scosta molto da quella che lo Special One aveva domenica pomeriggio allo Stamford Bridge, a fine partita. Il piccolo teatrino con Antonio Conte a fine partita è stato il classico gioco che il portoghese rifila quando le sue squadre non funzionano o subiscono una bella ripassata. Attirare l’attenzione su di sé per non far parlare del suo United. Che crolla miseramente a Londra dopo neanche un minuto, con Pedro che sfrutta la giornata nera di Smalling (3 gol su 4 sono imputabili a lui) e infila tutto il Manchester in velocità, siglando immediatamente l’1-0. La partita, paradossalmente, è gia chiusa. I diavoli rossi sembrano più rossi (di vergogna) che diavoli e fanno fatica a produrre calcio. Dall’altra parte invece, Hazard e Costa sembrano particolarmente ispirati e grazie a Kantè, che erige una diga a metà campo, i blues non soffrono mai.
Il Chelsea di Conte, che è passato ad un 3-4-3 nelle ultime giornate, è agile, veloce e fa parecchio male. Se ne accorge nuovamente lo United su palla da fermo, incassando il 2-0 di Cahill su calcio d’angolo, ma è nella ripresa che Smalling e compagni danno il meglio, lasciando prima libero Hazard di scartare un uomo in area e piazzarla all’angolino per il 3-0, poi Kantè, che sembra Alberto Tomba dei momenti migliori, per un rotondissimo 4-0 che schianta il Manchester e porta il Chelsea ad un solo punto della vetta.
Chapeau ad Antonio Conte per aver capito che il 3-4-3 è lo schema giusto per valorizzare ogni singolo giocatore, mentre il suo collega portoghese, al momento, fa fatica anche solo a trovare casa, in quel di Manchester.

PROBLEMA CITY

guardiola

Quando Guardiola confermò di aver firmato per il Manchester City, molti addetti ai lavori erano d’accordo sul fatto che i citizens quest’anno avrebbero vinto la Premier a mani basse. anzi, bassissime. E le prime giornate, pur con qualche difficoltà, davano loro ragione. Poi però, qualcosa nei meccanismi dell’Invincible City si è rovinato e la squadra di Pep ha preso 4 sberle dal Barcellona e pareggiato due volte in casa, con Everton e Southampton. Il vero problema è che le squadre di Guardiola tendenzialmente annoiano con quel possesso palla “esasperato fino all’esasperazione” e in Inghilterra ci hanno messo poco a capire che la tattica migliore per affrontare il City sia chiudersi, per poi ripartire in contropiede. Così ha fatto l’Everton, così ha fatto copia/incolla il Southampton, portando entrambe punti preziosi a casa dal Etihad.
È chiaro che non si possa parlare di crisi o di stagione a rischio per Guardiola, ma la sensazione è che se il tecnico non dovesse intervenire per modificare qualcosa, allora la stagione dei citizens potrebbe davvero trasformarsi in una pesante salita.

LE ALTRE BIG RIDONO..

Sicuramente può sorridere Jurgen Klopp grazie al suo Liverpool, che vince in casa 2-1 e si porta in testa alla classifica con Arsenal e City. I Reds, dopo il pareggio interno contro lo United, riprendono il loro cammino arrivando a 4 vittorie nelle ultime 5 partite giocate in campionato. Finalmente si vede la mano del tecnico su questo Liverpool, che corre tanto ma ha anche tantissima qualità grazie ai vai Coutinho e Firmino. Fin dove potrà arrivare questa squadra ce lo potrà dire solo il campo, ma non giocare le coppe europee sarà sicuramente un bel vantaggio.

E PIANGONO…

Se a Liverpool se la ridono, lo stesso non si può dire a Londra, sponda Arsenal. I Gunners del professore francese “piangono” per l’occasione persa dopo il pareggio casalingo contro il Middlesborough per 0-0, che li mette comunque in testa alla classifica ma a pari punti con City e Liverpool. La sensazione è sempre la stessa: squadra bella da vedere ma poco pragmatica. E la paura, per i tifosi dell’Arsenal, è che venga prolungato il contratto di Wenger, con conseguente allungamento della striscia negativa di anni consecutivi senza vittorie in Premier. Urge forse un cambiamento?

RISULTATI

Bournemouth-Spurs 0-0
Leicester-C.Palace 3-1
Hull-Stoke 0-2
Burnley-Everton 2-1
City-Southampton 1-1
Arsenal-Middlesbrough 0-0
West Ham-Sunderland 1-0
Swansea-Watford 0-0
Liverpool-WBA 2-1
Chelsea-United 4-0

CLASSIFICA

20 Punti

City, Arsenal, Liverpool

19 Punti

Chelsea, Spurs

15 punti

Everton

14 Punti 

United

13 Punti

Southampton

12 Punti 

Watford, Bournemouth

11 Punti

C.Palace, Leicester

10 Punti

WBA, Burnley, West Ham

9 Punti 

Stoke City

7 Punti

Middlesbrough, Hull City

5 Punti

Swansea

2 Punti

Sunderland

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