Perisic-Icardi, tre gol per ripartire, ma che sofferenza.

Sono giorni convulsi in casa Inter. La sconfitta contro la Sampdoria ha portato all’esonero di Frank de Boer, ed in settimana la squadra, affidata temporaneamente al tecnico della primavera Vecchi, è stata battuta dal Southampton in Europa League. Sconfitta che lascia i nerazzurri con un piede e mezzo fuori dalla competizione continentale.

In un clima piuttosto ostile, caratterizzato dalle proteste accorate ma civili di buona parte dello stadio, i padroni di casa ricevono il Crotone fanalino di coda, alla disperata ricerca di punti salvezza.

Vecchi conferma per dieci undicesimi la formazione vista allo Stadium of Light giovedì sera, con Santon, unica novità, che prende il posto dello spaesato Nagatomo, mentre Ranocchia ancora una volta viene preferito a Murillo.

Dall’altra parte i calabresi si presentano alla Scala del Calcio in formazione tipo, affidandosi in avanti alla creatività di Palladino ed il fiuto di Falcinelli.

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PRIMO TEMPO – I nerazzurri partono contratti, e le scorie psicofisiche della gara di Coppa si notano fin da subito. Al 7’ Banega prova a suonare la carica con un assolo personale neutralizzato da Cordaz. Il portiere dei calabresi, ex di turno, si ripete al 30’ sulla conclusione di Candreva, sulla respinta D’Ambrosio è il più lesto di tutti e ribadisce in rete, ma il guardalinee annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso difensore. L’Inter, che nel frattempo ha perso Ranocchia per infortunio sostituito da Murillo, fatica a costruire gioco, mentre il Crotone non riesce nemmeno a varcare il centrocampo palesando enormi carenze tecniche. Al 32’ ci prova Miranda di testa su angolo di Banega, ma Cordaz ancora una volta si fa trovare attento. L’ultima chance della prima frazione tocca a Brozovic che a 5′ dal termine fa partire un sinistro dai 20 metri che si spegne fuori di poco.

San Siro non gradisce ed il malumore aumenta.

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SECONDO TEMPO – L’Inter parte con il piglio giusto nella ripresa e dopo appena 2′ sfiora il vantaggio con Murillo che devia di testa la punizione di Banega con la palla che termina alta di un nulla. Un minuto dopo tocca ad Icardi, ancora di testa, che scalda i guantoni del sempre attento Cordaz. Al 50′ è il turno di Banega, parso in crescita rispetto alle ultime uscite: tiro potente dal limite con Trotta che devia quel tanto che basta per evitare il vantaggio dei padroni di casa. L’Inter non è certo bella da vedere, la manovra manca di fluidità, ma bisogna riconoscere che lo spirito è quello giusto, con Icardi e compagni che provano in ogni modo a cambiare l’inerzia di una partita (chissà di una stagione) complicata. Al 52′ ci prova D’Ambrosio dalla distanza con una conclusione forte ma centrale che non impensierisce l’estremo difensore dei rossoblu. Al 58′ cross dalla destra di Candreva per il colpo di testa di Icardi che manca il bersaglio. Pochi minuti dopo, ennesimo intervento prodigioso di Cordaz che nega il gol a Banega intercettando una velenosa punizione dell’argentino, che poco dopo esce per far posto ad Eder. Inizia ad affiorare un po’ di frustrazione tra le fila nerazzurre, ma il monologo Inter, favorito dalla pochezza degli ospiti, non conosce tregua ed al 75′ e Joao Mario a provare la conclusione da posizione favorevole con il tiro che termina alto. Quando sembra materializzarsi l’ennesima serata storta, ecco all’84 il il lampo che fa esplodere San Siro: Icardi vede Perisic tutto solo sulla destra, il croato a campo aperto è imprendibile, entra in area e con un preciso diagonale  destro non lascia scampo all’incolpevole Cordaz.

Il Crotone non riesce a reagire e 4′ dopo arriva il colpo del ko: Icardi viene vistosamente trattenuto in area da Ferrari, rigore sacrosanto che lo stesso capitano trasforma con freddezza. Un sospiro di sollievo per i nerazzurri che negli ultimi istanti del match trovano addirittura il tris grazie alla discesa di Eder sulla destra che entra in area e serve al centro Icardi che scaraventa indisturbato in rete.

Ed ora che cosa accadrà?

La preziosa vittoria conquistata al cospetto di una squadra oggettivamente inadeguata al campionato di Serie A, non deve illudere la Beneamata: i problemi rimangono ed urge intervenire al più presto su diversi fronti.

La società ha confermato che entro 48 ore sarà comunicato il nome del nuovo tecnico (tutto lascia presagire che si tratti di Stefano Pioli) che dopo la sosta avrà un debutto di fuoco in occasione del derby contro il Milan. Si pone così fine allo squallido teatrino dei provini stile Grande Fratello.

Allo stesso tempo sono attese importanti novità per l’organigramma societario con la più che probabile uscita di scena dell’Amministratore Delegato Michael Bolingbroke che dovrebbe essere sostituito da un uomo Suning. Una mossa importante che chiude di fatto il capitolo Thohir, e proietta l’Inter verso l’era cinese. Da ora in avanti gli errori di inesperienza non dovranno essere ripetuti, e dopo la sosta si dovrà iniziare a recuperare il terreno perduto per cercare di dare un senso a questa travagliata stagione.

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Tabellino e pagelle

INTER (4-4-1-1): Handanovic 6; D’Ambrosio 6,5, Miranda 6,5, Ranocchia sv (20′ Murillo 6,5), Santon 6; Candreva 5,5 (82′ Jovetic sv), Brozovic 5,5, Joao Mario 6,5, Perisic 6,5; Banega 6,5 (64′ Eder 5,5); Icardi 7. All. Vecchi 6,5

CROTONE (4-3-3): Cordaz 7,5; Rosi 6,5, Ceccherini 6,5, Ferrari 6, Mesbah 6; Capezzi 6, Barberis 6,5 (86′ Tonev), Rohden 6 (86′ Sampirisi); Palladino 5,5, Falcinelli 6, Trotta 5,5 (71′ Crisetig sv). All. Nicola 5,5.

Marcatori: 84′ Perisic (I), 88′ Icardi (I), 93′ Icardi (I)

Ammoniti: 11′ Ranocchia (I), 14′ Mesbah (C), 70′ Rosi (C)

Arbitro: Calvarese 6,5

Il Migliore in campo Sportmain: Alex Cordaz

Cresciuto nel settore giovanile nerazzurro, Cordaz sfodera una prestazione magnifica.  Di fatto tiene in piede la baracca dei pitagorici fino al 84′ grazie ad alcune parate strepitose. Dà fiducia al reparto mostrando ottima personalità. Le residue chance di salvezza dei calabresi passano per le sue mani. Baluardo.

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