A tutta B (seconda parte): le cose Semplici di Ferrara, quei play off così lontani e B ready per la 14^

A FERRARA FAN LE COSE SEMPLICI – E’ innegabile che questa edizione del campionato cadetto sia caratterizzata da numerose sorprese, sia positive che negative. Tra quelle più gradite lo straordinario campionato intrapreso da quasi tutte le neopromosse, fossero all’esordio o di ritorno, mancassero da un anno o da un po’ di più. Così ci si ritrova ad avere un Cittadella alla caccia della Serie A diretta, al secondo posto dopo l’exploit di inizio campionato, e un Benevento sesto, all’esordio assoluto, in lotta per i posti play off fin dall’alba del campionato. E poi, a pari merito con le streghe, c’è la Spal, che in B non militava dal 92/93 e solo nel 2012 era in D da dove ripartiva dopo il fallimento. Ed ora, invece, è lì in piena zona play off. Uno degli artefici principali di tutto questo è senza dubbio un allenatore giunto in B in punta di piedi, da completo esordiente, e senza una spinta mediatica rilevante, ma che ha presto convinto tutti della bontà del suo metodo, facendo volare una squadra che nessun pronostico a inizio campionato dava tra le favorite del torneo. Si tratta di Leonardo Semplici, mai nome fu più azzeccato, fiorentino classe ’67, ex calciatore con un passato da difensore nelle serie minori toscane(Cecina, Sangimignano, Poggibonsi). Appese le scarpette al chiodo nel 2003, con la maglia del Grosseto, comincia ad allenare un anno dopo, partendo proprio da una delle squadre in cui ha giocato, il Sangimignano, in Eccellenza, che porta subito alla promozione in D. Si ripete anche la stagione successiva sulla panchina del Figline, che porta dall’Eccellenza alla D, ma stavolta non si ferma, resta e nel giro di altre tre stagioni porta la squadra alla doppia promozione fino in Lega Pro Prima Divisione. Dal 2009 allena costantemente in Lega Pro: una stagione ad Arezzo, dove arriva terzo e perde la semifinale play off, e una a Pisa, dove subentra ma viene esonerato. Dal 2011 al 2014 guida la Primavera della Fiorentina, prima di lasciare, finalmente, la Toscana e rispondere alla chiamata della Spal. Arriva dopo 16 partite della stagione 14/15 e porta la squadra al 4° posto in Lega Pro. Poi, alla seconda stagione, il colpaccio: vittoria del campionato e promozione in B, dove lui approda per la prima volta in carriera. Da quasi sconosciuto, a parte gli esperti del settore. Ma senza minimamente sfigurare e partendo con un rendimento superiore a colleghi ben più blasonati. Rosa con un bell’amalgama di giovani interessanti e giocatori esperti, come il bomber di ritorno Antenucci. Ora, con le ultime due vittorie consecutive, la squadra è in piena zona play off.  A Ferrara fan le cose Semplici, ma non è detto che alla fine non abbiano davvero ragione loro…

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TE LI RICORDI I PLAY OFF? – Si parlava poco sopra di sorprese. Di quelle positive rappresentate dalle neopromosse si è detto. Dello straordinario torneo dell’Entella di sa. Ma non ci sono solo belle notizie, perché qualcosa di assolutamente inaspettato, anche dal punto di vista negativo, sta accadendo nello stesso tempo. E riguarda il rendimento delle partecipanti ai play off della scorsa stagione. Al termine della stagione regolare, ai preliminari si affrontarono Cesena e Spezia da una parte e Bari e Novara dall’altra. Ad attenderle Trapani e Pescara, che affrontarono, rispettivamente, eliminandoli, gli aquilotti e i piemontesi. In finale, come noto, ebbero la meglio gli abruzzesi. I bianconeri spezzini, che raggiunsero gli spareggi dopo una grande rimonta nella seconda parte del torneo, in cui risultarono la seconda miglior squadra del campionato e che superarono per la prima volta il preliminare espugnando il Manuzzi, e che in questo torneo partivano in seconda fila, dopo una partenza sprint con 7 risultati utili consecutivi, hanno frenato e nelle restanti partite hanno incamerato solo 4 punti, così da scivolare pian piano fuori dalla zona play off. Il Novara, che superò i pugliesi nei supplementari, è partito in modo piuttosto pessimo in questa stagione, avendo bazzicato anche in zone di bassa classifica e, dopo una parziale ripresa, nelle ultime partite, con due sconfitte consecutive, è tornato ad un punto dalla zona play out. Il Bari, dato ad inizio torneo tra le possibili favorite del campionato, vista anche la guida affidata ad un tecnico fresco di Serie A, il suo campionato è come non lo avesse mai iniziato, tra alti (pochi) e bassi (tanti), risultati scadenti, poche emozioni e gioco poco soddisfacente. E il tecnico di A, Stellone, è già stato lasciato a casa. E che dire, poi, del Cesena, che veniva visto in buona posizione sulla griglia di partenza ed ora, con un cambio di tecnico già in carniere, è penultimo in classifica, nel corso di un torneo grigio e poco convincente, senza mai un lampo e con una messe infinita di pareggi e di gioco spezzettato e che le partite migliori le ha giocate, forse, nelle ultime settimane, coincise, però, con sconfitte. Il top, però, sicuramente lo raggiunge il Trapani, squadra rivelazione dello scorso torneo con un girone di ritorno fenomenale, che catturò su di sé i riflettori della stampa specializzata e mancò la promozione a sorpresa di un soffio. E che, proprio per questo motivo, partiva con i riguardi del pronostico anche in questa stagione. Ecco quel Trapani, alla cui guida c’è ancora il Cosmi additato come uno dei migliori tecnici italiani della scorsa stagione per quanto fatto con una squadra non di vertice, ora è addirittura ultimo in solitario. E non sembra vedere una luce fuori dal tunnel, avendo perso anche le ultime due partite. Insomma, i play off dell’anno scorso per queste squadre sembrano solo un lontano ricordo, quasi incredibile solo a pensarci. Il torneo è ancora lungo, ma è necessaria una sveglia seria, perché le giornate passano e i punti si riducono. E se per qualcuno la stagione si potrebbe concludere solo come un passo a vuoto, per qualcun altro il sogno del passato potrebbe diventare un incubo nel presente.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 14^ GIORNATA – Con la pausa Nazionali, il week end torna di proprietà della Serie B. Due anticipi sabato, uno alle 15 e uno alle 18, 9 partite domenica di cui un anticipo alle 12.30, 7 partite alle 15 e un posticipo alle 20.30: questo il programma della giornata. Si parte sabato nel primo pomeriggio, subito con una partita estremamente interessante, tra due belle realtà di questo torneo, la Spal e il Brescia, entrambe in corsa per i posti play off, separate da 3 soli punti, e ambedue reduci da un turno molto positivo che ne ha visto il consolidamento della classifica. Le prime posizioni della graduatoria, invece, scendono tutte in campo domenica pomeriggio: il Verona prosegue la sua cavalcata attendendo al Bentegodi un Novara di pessimo umore dopo la doppia sconfitta che ne ha frenato la rincorsa in classifica e intorpidito le sensazioni di un riscatto stagionale; il Cittadella non ha un match per nulla facile, attesa dal Benevento, una delle squadre che in casa non hanno ancora perso ed hanno soprattutto vinto (4 partite su 6); l’Entella riprende dopo lo stop forzato aspettando in casa, dove anche lei non ha mai perso, una Pro Vercelli bisognosa di punti per allontanarsi dalla zona calda posta a solo 1 punto; impegno casalingo anche per il Frosinone che attende al Matusa, dove ha quasi sempre vinto (5 su 7) un Ascoli riposato forzatamente che si sta specializzando nel dare dispiaceri a domicilio a squadre di alta classifica, avendo già violato il Cabassi e il Tombolato; il Perugia è atteso da una impegno non insidioso solo sulla carta, visto che arriva sì l’ultima in classifica, ma è un Trapani che ha un disperato bisogno di riscatto e, soprattutto, di mostrarsi ancora vivo, magari centrando la prima vittoria in trasferta. A mezzogiorno di domenica primo impegno davanti al suo pubblico per Camplone, che con il suo Cesena attende un Pisa che sta attraversando un periodo un po’ grigio. L’esordio di giornata, invece, è quello di Colantuono, sulla panchina del Bari, che parte subito con una partita impegnativa, lo scontro diretto in posticipo domenicale con uno Spezia altrettanto deluso che deve riprendersi dopo le due sconfitte consecutive che l’hanno fatta uscire dai play off. Nell’altro anticipo del sabato scontro direttissimo per la salvezza tra due squadre appaiate proprio al limitare della zona play out, Vicenza e Latina, ma accomunate da un umore ottimo grazie alle vittorie nell’ultimo turno, rispettivamente con Bari e Trapani, che ne hanno risollevato un po’ le sorti. Negli altri incontri in programma, il Carpi prova a ripartire dopo l’unico punto conquistato in due partite, attendendo al Cabassi un Avellino decisamente giù di morale e alla caccia di punti fondamentali per uscire dalla zona retrocessione, mentre a Salerno è di scena lo scontro diretto tra due deluse di giornata, Salernitana e Ternana, divise da un solo punto.

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