Milan illuso da Suso, Candreva e Perisic danno il pareggio all’Inter: 2-2 a San Siro

Milano – Finisce due a due il posticipo della tredicesima giornata: è di scena la stracittadina milanese, con il Milan nominalmente padrone di casa. E’ probabilmente l’ultimo derby dell’era Berlusconi, omaggiato da una sfarzosa (per non dir pacchiana) coreografia dalla Sud, o forse il primo dell’era Made In China? Dalle maglie in campo si direbbe proprio così, perché a nostra memoria non si ricorda un abbinamento cromatico così fastidiosamente simile tra le due squadre in campo.

E’ tempo di marketing, è tempo di idiozia, giacché sarebbe stato decisamente più proficuo lo stacco cromatico che la tanto cara maglia bianca (ornata di rossonero, o nerazzurro, poco importa) avrebbe dato. Ma è stata anche una gara con quattro bellissimi gol, tante azioni pericolose e la ratifica del secondo posto milanista, grazie ad un punticino che permette di raggiungere la Roma e staccare Lazio e Atalanta. La Juve, però, è distante ben sette punti. L’Inter resta nona, a pari punti (18) con Chievo e Sampdoria, lontana 8 punti dalla Zona Champions, occupata proprio da Milan e Roma. Ma il team di Pioli, all’esordio, ha dimostrato maggiore aggressività e voglia di fare, ottimo viatico per il prossimo match contro la Fiorentina (ancora in posticipo serale, stavolta al lunedì).

SUSO, PRONTO ALL’USO- Primo tempo sicuramente appannaggio dell’Inter, per capacità di tenere il campo e azioni gol prodotte. Sono soltanto due i tiri in porta scagliati dal Milan nel primo tempo, ma il secondo di essi porta al gol Suso Fernandez: lancio lungo di Donnarumma, palla per Bonaventura che centralmente serve Suso sulla sinistra; è splendido il tiro fuori area, di sinistro a rientrare, sul quale Handanovic non può nulla, superato alla sua destra. Da rivedere l’opposizione di Ansaldi in tale occasione, per non parlare di titubanza. Eccellente il gol dello spagnolo, evento che nel derby della Madonnina non si verificava dai tempi di Luisito Suarez, non proprio ieri… E significativa l’importanza di Suso nello scacchiere di Montella: l’esperienza genoana ha sicuramente rigenerato il giocatore, ma tanto merito va al tecnico campano, che gli ha dato un’importanza che lo spagnolo sta dimostrando di poter meritare.

SECONDO TEMPO, PAREGGIO BIS – In apertura di ripresa, arriva subito il pareggio; da un fallo laterale originato da Locatelli, il pallone arriva centralmente sui 25 metri per Candreva, che ha nelle sue corde il tiro da fuori: ne scaturisce infatti un portentoso fendente che supera Donnarumma, francamente incolpevole. Il pareggio però non invoglia l’Inter al raddoppio, ma anzi porta al nuovo vantaggio rossonero. Ancora un contropiede, palla a Bacca sulla destra che crossa basso in area, Suso si beve Miranda in dribbling (pessimo l’approccio del brasiliano, forse timoroso di portare al fallo da rigore) e conclude di destro, superando Handanovic. Splendido, anche questo gol. Perisic e Icardi si mangiano un paio di occasioni per pareggiare, ma all’ultimo assalto arriva il pareggio: angolo di Joao Mario, sponda di Murillo (entrato per Medel) e Perisic beffa Locatelli, diretto marcatore, e Donnarumma, con un piatto sinistro preciso da distanza ravvicinata. C’è tempo per i festeggiamenti e stop (oltre ad un’ammonizione per l’ala croata, rea di aver levato la maglietta), il Derby finisce 2-2. Si muove, poco, la classifica per entrambe le squadre.

L’ANALISI TATTICA

Milan ben disposto nel 4-3-3 di Montella. Decente la spinta sulle fasce da parte di Abate e De Sciglio, che tuttavia continuano a peccare dei soliti errori in fase propositiva. Al centro è mancato Romagnoli, peggio del previsto Gomez, che fa rimpiangere l’azzurro. Solita partita di Paletta, che annulla Icardi. Locatelli si dimostra un bel mix di personalità e sagacia tattica, capace di ispirare un tambureggiante Bonaventura e il duro Kucka. In attacco, detto di Suso, bravo Bacca a servire l’assist per il secondo gol, mentre Niang poteva fare decisamente di più. Preoccupa l’inconsistenza negli ultimi 35 metri dei rossoneri: Bacca è in crisi-gol, Lapadula non ha brillato negli ultimi 10 minuti in cui è stato schierato, Niang si conferma il “solito” cavallone che non vede la porta. Ma il secondo posto è oro colato.

In casa Inter, si è vista più di una variazione al mainframe di De Boer. Il modulo, sempre 4-3-3, va in realtà letto più simile ad un 4-2-3-1, perchè il perno di centrocampo, Joao Mario (non più Banega, mestamente in panchina), si è trovato sovente ad operare una decina di metri più avanti del duo di mediani, il lezioso Brozovic e l’impreciso Kongodbia (il Re dei Palloni Persi, a detta dei malpensanti). Al solito deficitaria la spinta di D’Ambrosio (ancora una volta inadeguato) ed Ansaldi (indietro id condizione), bloccato sia Miranda (da una certa supponenza) che Medel (da infortunio, meglio Murillo). In attacco, ombre da Icardi, poco in partita, mentre da applausi la prestazione di Candreva e quella di Perisic, non soltanto per i loro gol, quanto per reattività e voglia di fare. Qualche errore di troppo per il croato, ma il gol cancella tutto. E anche stasera, zero minuti in campo per GabiGol, sempre più oggetto misterioso a fosche tinte nerazzurre.

LA FRASE PERENTORIA
Milan vicinissimo alla vittoria, ma pareggio giusto.
E, in alternativa:
Son riuscito a riconoscere le squadre solo dai pantaloncini: questa è la morte del calcio.

MILAN-INTER 2-2 (1-0)

MARCATORI: Suso (M) al 42′ p.t.; Candreva (I) all’8′, Suso (M) al 13′, Perisic (I) al 47′ s.t.
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Gomez, De Sciglio; Kucka, Locatelli, Bonaventura (dal 43′ s.t. Pasalic); Suso, Bacca (dal 26′ s.t. Mati Fernandez), Niang (dal 34′ s.t. Lapadula). (Gabriel, Plizzari, Ely, Zapata, Antonelli, Honda, Poli, Sosa, Luiz Adriano). All. Montella.
INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Medel (dal 37′ p.t. Murillo), Miranda, Ansaldi (dal 20′ s.t. Nagatomo); Brozovic (dal 30′ s.t. Jovetic), Joao Mario, Kondogbia; Candreva, Icardi, Perisic. (Carrizo, Ranocchia, Santon, Felipe Melo, Gnoukouri, Banega, Biabiany, Eder, Gabriel Barbosa). All. Pioli.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
NOTE: ammoniti Kondogbia (I), Kucka (M), De Sciglio (M), Ansaldi (I), Jovetic (I) per gioco scorretto; Perisic (I) per comportamento non regolamentare.

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