A tutta B (seconda parte): l’eroe dei due mondi, il gol bello di Emanuello e B ready per la 16^

L’EROE DEI DUE MONDI – Daniele Sciaudone dello Spezia rappresenta in modo perfetto il giocatore cosmopolita (in ambito di territorio italiano): nato al Nord, cresciuto calcisticamente al Nord, divenuto maturo al Sud e tornato al Nord (ma ad un passo dal Centro) per la seconda parte della sua carriera. Sabato è balzato alle cronache per aver segnato il gol più bello della giornata. Ed averlo segnato in una delle squadre che in questo inizio di campionato sta dimostrando più fatica a trovare la via del gol, lo Spezia, può già essere considerata un’impresa. Verrebbe quasi da dire che per segnare nella squadra bianconera, allo stato attuale, sia necessario inventarsi prodezze balistiche. Si diceva della carriera di Sciaudone. Nato a Bergamo il 10 agosto 1988, è cresciuto calcisticamente nelle giovanili di Alzano e Tritium, squadra del milanese, cui approda alla prima squadra, in D, nel 2005. Centrocampista di movimento, longilineo, con un buon senso della posizione e buoni piedi, sfruttabili anche per confezionare cross al bacio per i compagni, nel 2007, come detto, comincia a sviluppare la sua carriera al sud, passando al Taranto, in C1, dove resta fino al 2009, segnando il suo primo gol tra i professionisti. Quindi, per due stagioni, sale un po’ più al centro, al Foligno, in Lega Pro, cominciando a segnare con un po’ più di regolarità, mettendo a segno 13 gol in due stagioni. Quindi il ritorno al Sud con Taranto (11/12) e, soprattutto Bari, la squadra dove finora ha militato di più, 101 presenze in due stagioni e mezza, mettendo a segno 12 gol e potendosi mettere in mostra sui campi della B. Quindi 6 mesi a Catania da gennaio 2015 e 6 mesi a Salerno all’inizio della scorsa stagione, prima di tornare al Nord nel mercato di gennaio, accasandosi, in prestito, allo Spezia, impegnato a ricostruire una squadra al neo allenatore Di Carlo dopo l’esonero di Bjelica. Il rendimento nella squadra aquilotta è da subito alto e lui e gli altri nuovi arrivi contribuiscono alla cavalcata che porterà i liguri ad essere la seconda miglior squadra del girone di ritorno e ad approdare fino alla semifinale play off. Questo fa sì che la sua riconferma venga chiesta a gran voce da tutto l’ambiente bianconero anche a fine prestito. Svincolatosi dai campani, firma un nuovo contratto con lo Spezia e riparte per la nuova stagione. Rendimento un po’ altalenante, fin qui per lui. Rapporto strano con il gol in maglia bianconera: segna subito all’esordio proprio contro la sua fresca ex squadra, la Salernitana; chiude la prima stagione con 3 gol segnati; ritorna al San Nicola, la scorsa settimana, da avversario, annunciando che se segnerà non esulterà, ma gioca una partita sottotono per inventarsi, però, una prodezza esattamente una settimana dopo. Al 65′ della partita col Cesena, infatti, in un match dominato dai padroni di casa, che, però, come loro solito, costruiscono tanto, ma finalizzano poco, su una palla vagante al limite dell’area dopo il colpo di testa di un difensore, Sciaudone si butta in mezza rovesciata di destro e crea una parabola a rientrare alta, che va a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali per insaccarsi imparabilmente per il gol partita. Bellissimo gol che, i tifosi aquilotti, sperano sia servito a sbloccare il centrocampista così da tornare a vederlo determinante come la scorsa stagione.

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CHE BELLO IL GOL DI EMANUELLO – E tra le svariate categorie di gol della giornata attuale, non si è fatto attendere il gol giovane. A metterlo a segno è stato il 22enne centrocampista della Pro Vercelli Emanuello, aprendo le marcature nella delicata partita con il Vicenza. Simone Emanuello è nato a Chieri, in provincia di Torino, il 25 aprile 1994 ed è cresciuto nelle giovanili della Juventus, dove è rimasto, vincendo anche due Supercoppe Primavera, fino a gennaio 2014 quando è stato acquistato dall’Atalanta. Non ha ancora vestito la maglia nerazzurra, però, perché è stato immediatamente girato in prestito alla Pro Vercelli, dove, quindi, milita da gennaio di due anni fa, avendo rinnovato il prestito durante l’ultima sessione di mercato. Una sola presenza nei primi sei mesi in Lega Pro, quelli della promozione della Pro Vercelli in B, quindi due stagioni complete in serie cadetta, utilizzato con una certa costanza, 22 presenze la prima, 18 la seconda, in cui segna anche il suo primo gol tra i professionisti. In questa stagione Longo dimostra molta fiducia in lui, avendolo già schierato 11 volte fin qui, e lui ha risposto alla stima segnando già 2 reti, la seconda, come detto, nella partita di sabato. Gol, tra l’altro, molto bello e di personalità, visto che, all’11’, col risultato ancora sullo 0-0, ha preso l’iniziativa e, giunto al limite dell’area, ha scagliato un potente rasoterra che si è insaccato imparabilmente per il vantaggio della sua squadra. Grande gioia per lui, un po’ smorzata al quarto d’ora della ripresa, quando Raicevic ha ristabilito la parità, per un punto che, comunque, tiene i piemontesi ancora una lunghezza sopra la linea di galleggiamento dei play out.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 16^ GIORNATA – Ancora una giornata con il classico format: un anticipo venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15, un posticipo domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Le due capoliste sono attese da due match casalinghi non privi, però, di insidie: il Verona,  col morale sotto i tacchi, che ha bisogno di ritrovarsi dopo le due batoste consecutive, attende, nel posticipo domenicale, un Bari di ottimo umore dopo aver regalato la prima gioia al nuovo allenatore Colantuono; il Frosinone di Marino (foto di copertina), al settimo cielo per la testa conquistata, ospita una Ternana reduce dal bel match con cui ha travolto l’Entella. La prima inseguitrice Cittadella, invece, va a far visita ad un Carpi sottotono dopo la sconfitta netta di Bari, che, però, ha bisogno di punti se non vuole uscire dalla zona play off. Il Benevento, invece, va al Menti, in casa del traballante Vicenza, che resta l’unica squadra a non aver ancora trionfato tra le mura amiche, ma che, comunque, si trova di fronte una squadra giallorossa dal percorso esterno non di prim’ordine. Spal e Perugia, reduci da un turno col freno a mano tirato,  sono attese da un impegno casalingo: i ferraresi attendono il Latina, anch’esso reduce da un pareggio, mentre gli umbri ospitano un Novara la cui gioia per l’impresa di Verona è stata smorzata dalla sconfitta interna col Frosinone, che ne ha nuovamente stoppato la risalita alla zona play off. Si parte, nell’anticipo di venerdì, con il derby ligure tra Entella e Spezia, due squadre con l’umore diametralmente opposto: i chiavaresi storditi e delusi dopo la batosta di Terni, gli aquilotti di ottimo umore dopo la vittoria sul Cesena. Il Brescia prova a dimenticare la scoppola di Benevento aspettando un Ascoli bisognoso di punti per uscire dal pantano della zona play out. Scontri interessanti per la salvezza quelli di Cesena, dove i padroni di casa, penultimi dopo la sconfitta del Picco, attendono un Avellino di ottimo umore per il balzo in avanti fatto dopo la vittoria sul Pisa, e, proprio, della città toscana, dove i nerazzurri, arrivati alla zona play out nella loro lenta discesa, ospitano un Trapani bisognoso di punti, visto che la zona play out dista ben 4 lunghezze. Chiude la giornata il posticipo del lunedì tra Salernitana e Pro Vercelli.

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