Iago Falque fa il Belotti e il Toro soffre ma vince: 2-1 sul Chievo al “Grande Torino”

Iago Falque, attaccante del Torino (Immagine Eurosport)
Iago Falque, attaccante del Torino (Immagine Eurosport)

TORINO – Il Toro trova la terza vittoria consecutiva; anche questa volta non è una vittoria brillante, anche questa volta arriva con un po’ di fortuna. Anche questa volta, inoltre, decidono due “acuti”: col Crotone erano stati di Belotti, con il Chievo sono di Iago Falque, che con il suo uno-due nel primo tempo chiude di fatto il match. I granata però soffrono, soprattutto nel finale quando il gol di Inglese riapre i giochi; alcuni errori dell’arbitro, poi, vanno in loro aiuto. I tre punti comunque arrivano e portano i ragazzi di Mihajlovic a quota 25, al quarto posto con Lazio e Atalanta (e con il miglior attacco del campionato); i ragazzi di Maran se ne vanno con qualche rammarico e restano noni a quota 18.

PRIMO TEMPO: PARTENZA INTENSA MA EQUILIBRATA… – Entrambe le squadre partono con fare aggressivo, anche se questo non porta a molte occasioni da gol. L’intensità del match è palpabile anche da alcuni episodi di nervosismo, come quello che vede Ljajic spintonare Cacciatore a gioco fermo (giallo per il serbo, ma poteva starci anche il rosso). Si percepisce anche la scarsa forma di Belotti, peraltro in forse fino all’ultimo causa i postumi dell’influenza: al 19’ il Gallo calcia male un suggerimento di Falque, tre minuti dopo spara alto un assist di Zappacosta. Il Chievo si fa vivo al 28’: un errore di Rossettini libera Pellissier, ma l’attaccante clivense non inquadra la porta. Ci riprova Castro poco dopo, ma il suo tiro non crea problemi a Hart.

…POI I DUE SIGILLI DI IAGO FALQUE – Al 35’ si rompe l’equilibrio: pregevole iniziativa di Barreca che si libera di un avversario, cross lungo e Iago Falque batte Sorrentino di testa. Neanche il tempo di esultare ed arriva il raddoppio: protagonista ancora lo spagnolo, che entra in area da destra, si accentra e insacca sul secondo palo con un tiro ad effetto. Gli ultimi minuti non riservano sorprese; il Toro va al riposo con un solido vantaggio anche oltre i suoi meriti.

SECONDO TEMPO: RITMI INTENSI E NERVOSISMO PERSISTONO –  La ripresa mantiene due caratteristiche del primo tempo: l’intensità dei ritmi ed un certo nervosismo, soprattutto tra i granata. La gestione di Chiffi, poi, lascia spesso a desiderare: prima lascia correre su un contatto di Meggiorini su Belotti in area clivense, poi sul ribaltamento di fronte grazia Castan (e il Toro) su una falciata del brasiliano ai danni dello stesso Meggiorini.

NEL FINALE IL GOL DI INGLESE RIAPRE IL MATCH – Nonostante tutto il Toro sembra reggere e il Chievo non sembra credere più di tanto alla rimonta. All’85’, però, i ragazzi di Maran accorciano le distanze: il merito è di Inglese, che sfrutta un corner e batte Hart (per l’ennesima volta la difesa granata sbaglia su calcio piazzato). Il Chievo ce la mette tutta ma non riesce a trovare il pari, anzi nel finale perde anche Cacciatore per proteste. Il Toro porta quindi a casa i tre punti, non proprio meritati ma decisamente preziosi nella corsa all’Europa.

 

TORINO-CHIEVO 2-1

Marcatori: pt 35′ Iago Falque, pt 38′ Iago Falque, st 41′ Inglese.

Ammoniti: pt 13′ Ljajic, pt 24′ Dainelli, st 20′ Castan.

Espulso: st 44′ Cacciatore.

Torino (4-3-3): Hart 6; Zappacosta 6.5, Rossettini 6, Castan 6.5, Barreca 6.5; Benassi 6 (st 37′ Acquah n.g.), Valdifiori 6.5, Baselli 6 (st 12 Obi 6); Iago Falque 7 (st 24′ Boyé 6), Belotti 6, Ljajic 5.5. A disposizione: Padelli, Cucchietti, De Silvestri, Bovo, Ajeti, Moretti, Lukic, Martinez, Maxi Lopez. Allenatore: Mihajlovic.

Chievo Verona (4-3-2-1): Sorrentino 6; Cacciatore 4.5, Dainelli 5.5, Gamberini 5.5, Gobbi 5.5; De Guzman 5.5 (st 36′ Jallow n.g.), Radovanovic 6, Izco 5 (st 1′ Meggiorini 6 (st 24′ Inglese 6.5)); Birsa 5.5, Castro 6.5; Pellissier 6. A disposizione: Seculin, Confente, Sardo, Cesar, Frey, Costa, Spolli, Rigoni. Allenatore: Maran.

Arbitro: Chiffi di Padova.

 

IAGO FALQUE 7 (MIGLIORE IN CAMPO SPORTMAIN)– Una partita molto simile a quella di Belotti con il Crotone: si vede poco, però ha due occasioni e le trasforma entrambe. La concretezza dello spagnolo impressiona, e si rivela ancor più preziosa oggi che lo stesso Belotti e Ljajic erano sottotono.

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