A tutta B (prima parte): la ripartenza del Verona, il primo fra gli ultimi e la rivincita del pesto

RIPARTE IL VERONA – Dopo le due settimane di stop, violento, che avevano rivoluzionato tutte le certezze riguardo all’attuale campionato di B, il Verona riparte e lo fa al meglio: sfruttando l’impegno casalingo con il Bari al meglio, risolvendolo con un gol del solito Pazzini, così da regalare un nuovo dispiacere a Colantuono, cui, evidentemente non è ancora riuscito il compito di cambiare l’identità ad una squadra ondivaga e, fin qui, poco convincente; e, poi, approfittando del passo falso del Frosinone che, in casa, si fa fermare sul pareggio da un’ottima Ternana, che inanella il secondo risultato importante consecutivo, dopo aver travolto l’Entella la scorsa settimana. Così, ora gli scaligeri sono nuovamente primi solitari con due punti sul primo inseguitore, rappresentato sempre dai ciociari, visto che, nel frattempo, il Cittadella esce con le ossa rotte dal campo del Carpi e, non solo perde ulteriore terreno, ma si fa raggiungere da un Benevento che approfitta solo parzialmente della situazione, uscendo con un pareggio a reti bianche dal campo di un Vicenza che procede col suo cammino dei piccoli passi, secondo pareggio consecutivo dopo la sconfitta col Latina, che, però, ora non esita in null’altro che nel penultimo posto. Ultimo resta sempre, invece, il Trapani, che fallisce lo scontro diretto di Pisa, regalando i 3 punti ad una squadra toscana che torna alla vittoria dopo 9 turni proprio nella settimana in cui i problemi societari sembrerebbero essere avviati verso una possibile soluzione. Un po’ di immobilismo nelle posizioni di rincalzo della zona play off, visto che sia la Spal, che il Perugia che l’Entella escono dal turno con un pareggio, rispettivamente con Latina, Novara (due 0-0) e Spezia (1-1), altra squadra coinvolta nella caccia ad un posto spareggi. Così gli unici ad approfittarne sono proprio gli uomini di Castori che, grazie alla suddetta vittoria sul Cittadella, consolidano il proprio posto, scalciando indietro gli aquilotti frenati. Alla zona play off torna ad avvicinarsi anche il Brescia che dimentica la batosta del turno precedente a Benevento con la vittoria sull’Ascoli. Ritorno alla vittoria anche per il Cesena che, dopo il passo falso del Picco, si afferma in modo netto sull’Avellino, cosa che decreta, tra l’altro, l’esonero di Toscano, mescolando, così, le carte della zona salvezza, agganciando in classifica proprio gli irpini e tornando a vedere la luce oltre la zona problematica. Pareggio, infine, nel posticipo tra Salernitana e Pro Vercelli.

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PRIMO FRA GLI ULTIMI – Poche le marcature in una giornata caratterizzata da tre 0-0 e dalla metà esatta delle squadre, 11, rimaste a secco. A risentirne anche la zona alta della classifica marcatori che subisce poche variazioni di rilievo. La più importante riguarda proprio la testa, visto che Pazzini segna il gol partita del match tra il Verona e il Bari, portando il suo bottino a 13 reti e prendendo una lunghezza di vantaggio su Litteri che resta a secco e permane a 10. Fermo a 9 anche Caputo, il bomber dell’Entella si vede raggiungere da Avenatti che realizza l’importante rigore del pareggio della Ternana a Frosinone. A 7, infine, fermo anche Ciofani che, nella stessa partita, lascia il gol ad Ariaudo. Fatta la giusta menzione per il giovane figlio d’arte Bisoli (cui si è già dedicato un paragrafo di questa rubrica, foto di copertina), che realizza il suo terzo gol stagionale regalando l’importante vittoria al suo Brescia sull’Ascoli, la vetrina di oggi spetta al marcatore di un gol molto importante, uno dei pochi segnati fin qui dalla sua squadra, ma che sabato è risultato fondamentale per tornare alla vittoria dopo 9 turni e dare un po’ di respiro ad una situazione che si stava facendo critica. Stiamo parlando di Umberto Eusepi del Pisa. Eusepi è un attaccante classe ’89, nato a Tivoli e cresciuto calcisticamente nelle formazioni giovanili dell’Agosta, squadra della provincia romana, prima di girare i principali settori giovanili della regione laziale, quelli di Lazio e Roma, e approdare, infine, nel 2006, alla Primavera del Genoa. Dal 2008 comincia con i prestiti per acquisire esperienza: subito esordio in B per una stagione all’Ancona, dove realizza anche il suo primo gol tra i professionisti, quindi in Lega Pro, per 6 mesi con la Reggiana (6 presenze, nessun gol) e 6 col Viareggio (9 gol in 13 partite). Nel 2010 va in comproprietà al Varese, neopromosso in B, ma a gennaio è già in prestito al Pavia (7 gol in 15 partite), quindi ancora in prestito la stagione successiva, al Carpi, neopromosso in Lega Pro (8 gol in 32 incontri). Nel 2012 il Varese risolve la comproprietà col Genoa a suo favore, ma dopo 6 mesi lo cede in prestito alla Pro Vercelli, sempre in B. Ottima la stagione successiva in cui va in prestito al Perugia in Lega Pro e, con 13 gol, contribuisce al ritorno in B dei grifoni. Nonostante questo, gli umbri non lo riscattano e il Varese lo cede al Benevento. Ma questo rappresenta, in realtà, un passo in avanti del giocatore che, nella stagione in giallorosso, diventa capocannoniere della Lega Pro con 18 gol, suo attuale record realizzativo, portando le streghe ai play off, che perderanno rimandando di un anno la promozione storica in B. Lui in serie cadetta ci va lo stesso, visto che lo preleva la Salernitana, dove, però, trova poco spazio, così che a gennaio 2016 passa al Pisa, dove, con 4 gol, contribuisce al ritorno in B dei toscani. Confermatissimo anche in questa stagione, è uno dei punti fermi della squadra di Gattuso e, fin qui, ha risposto con 3 gol, che, per quanto possano sembrare pochi, sono quasi la metà di quelli segnati dalla squadra nerazzurra fino a questo momento (7 gol, peggior attacco del campionato). Sabato il terzo, importantissimo, visto che, come detto, ha regalato la vittoria dopo 9 turni ed ha permesso ai toscani di balzar fuori dal pantano della zona play off: al 78′ della partita col Trapani è riuscito a deviare di destro un pallone giunto sugli sviluppi di un angolo da destra, insaccando il gol partita. Poi la gioia e il tempo per una dedica al compagno Varela, colpito dalla morte del padre in settimana.

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LA RIVINCITA DEL PESTO – Liguria sugli scudi in questo fine settimana: mentre il Genoa mescola le carte del campionato di Serie A battendo nientemeno che la Juve, in B va di scena il Derby, con i riflettori dell’anticipo del venerdì, tra Entella e Spezia. Virtus e aquilotti si conoscono bene, visto che si affrontano sui polverosi campi delle serie minori fin dal 1935/36, stagione in cui andarono in scena le prime sfide tra le due compagini, conclusesi con uno 0-0 a Chiavari ed un rotondo 3-0 al Picco. Da allora le due società hanno incrociato gli scarpini altre 19 volte prima di venerdì, tra C, B e Coppa Italia di C/Lega Pro. Totali assolutamente in parità, con 5 vittorie per i biancocelesti, 5 per i bianconeri e 11 pareggi.  Solo un leggero vantaggio  degli aquilotti nelle reti, per 20 a 19. Netta la prevalenza dell’Entella sul suo campo, in cui ha ottenuto tutte e 5 le sue vittorie, contro una sola dello Spezia (3-1 in Coppa Italia Lega Pro 11/12), così come lo Spezia al Picco dove è ancora imbattuto ed ha ottenuto le restanti 4 vittorie. L’equilibrio si trasferisce anche allo specifico della Serie B, dove le due squadre, nelle ultime due stagioni, si sono incontrate 4 volte: 1 vittoria per l’Entella (2-0) e 1 per lo Spezia (1-0), entrambe nella stagione d’esordio dei chiavaresi, e 2 pareggi, tutti e due la scorsa stagione (2-2 a Chiavari, 0-0 alla Spezia). Venerdì incontro molto atteso, anche per stabilire il predominio in questa stagione, con gli uomini di Breda che partivano avanti di 2 punti (seppur con una partita in meno) reduci dalla batosta di Terni, rispetto ad uno Spezia di ottimo umore dopo la vittoria sul Cesena e che vedeva a portata il sorpasso ai cugini, che avrebbe significato il ritorno in zona play off. Alla fine, anche stavolta, ha prevalso l’equilibrio, con l’incontro caratterizzato da tante emozioni. Dopo una prima occasione per i padroni di casa sventata dal portiere argentino dello Spezia, sono gli ospiti ad andare in vantaggio con un colpo di testa di Valentini su angolo dalla destra. Da qui comincia un autentico show di Chichizola che in più di un occasione protegge la propria porta dagli insistenti attacchi dell’Entella. Archiviata la possibilità del raddoppio di Baez dello Spezia che sfrutta male un contropiede partito dai piedi dello stesso portiere bianconero, il fortino aquilotto deve capitolare a 10′ dalla fine per il gol di Troiano, ancora una volta su colpo di testa. Bella partita, risultato giusto e squadre ancora pienamente in corsa per i propri obiettivi. Come quello, ancora irrisolto, della prevalenza regionale.

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