A tutta B (seconda parte): Dalmonte al mare, l’ecatombe tecnica e B ready per la 17^

cosmi

DALMONTE AL MARE DI ROMAGNA – Nonostante il basso numero di reti segnate in giornata, almeno il consueto appuntamento con il gol giovane non è venuto a mancare. Anche stavolta, fortunatamente per lui, al gol, seppur non decisivo, è corrisposta una vittoria, così che il ragazzo l’ha potuto godere fino in fondo. Si tratta di Nicola Dalmonte, 19enne attaccante del Cesena che ha scritto il suo nome nel tabellino dei marcatori del match contro l’Avellino. Dalmonte, nato a Ravenna il 13 settembre 1997, è la classica prima punta, mancino, ma che all’occorrenza sa destreggiarsi anche da seconda e da ala destra. Nato e cresciuto nel settore giovanile bianconero, è un prodotto del vivaio, aggregato da due stagioni alla prima squadra, tanto da poter già vantare 4 presenze in massima serie. La scorsa stagione ha giocato poco in entrambe le formazioni: 2 presenze in Primavera, condite con un gol, e 4 in prima squadra, in cui, comunque, si è tolto la soddisfazione di segnare il suo primo gol tra i professionisti. Per lui anche il coinvolgimento in un caso di positività al doping, che, però, la società ha dimostrato essere conseguenza dell’utilizzo di una pomata dermatologica. In questo scorcio di campionato ha già trovato più spazio, avendo messo insieme, fin qui, 6 presenze. Sabato giocava da titolare: al 70′, con la sua squadra già in vantaggio di un gol, messo a segno da Djuric, nel primo tempo, ma, soprattutto, con il compagno pronto a sostituirlo già a bordo campo, ha avuto la personalità di impostare un’azione solitaria dalla trequarti per penetrare in area e scagliare un preciso diagonale che ha fissato il risultato sul 2-0, poi arrotondato da Ciano con una splendida conclusione a 5′ dal termine. Così ha messo a segno il suo primo gol stagionale ed ha contribuito a riportare alla vittoria i romagnoli dopo lo stop di La Spezia, consentendo loro di agganciare proprio l’Avellino e di tornare a respirare fuori dalla zona retrocessione. E poco importa, sicuramente, che dopo la sostituzione sia arrivata davvero…

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ECATOMBE TECNICA – La stagione cadetta, fin qui, sembrava essersi contenuta circa i cambi d’allenatore: sotto la scure del taglio tecnico erano caduti, oltre a Panucci, esonerato dalla Ternana ancor prima di cominciare il campionato, i soli Lerda, sostituito da Bisoli alla guida del Vicenza, Drago, il cui posto al Cesena è stato preso da Camplone e, ultimo, Stellone, che ha ceduto la panchina del Bari a Colantuono. Carbone, il sostituto di Panucci alla Ternana, c’è andato vicino diverse volte, ma con risultati ad effetto ben piazzati è riuscito, fin qui, a guadagnarsi la fiducia e la riconferma da parte della società. In questo week end, invece, le migliori intenzioni sono crollate e c’è stata un’autentica ecatombe tecnica. Il primo a saltare è stato Toscano sulla panchina dell’Avellino. Anche lui da mesi sulla graticola per un andamento degli irpini estremamente al di sotto di ogni più pessimistica aspettativa di inizio stagione, con i biancoverdi che latitano nelle ultime posizioni fin dall’alba del torneo, fin qui, anche lui, si era salvato con alcuni risultati ben assestati, tanto che, per un momento, la squadra sembrava destinata a risalire le tappe. Poi il grigiume è tornato imperante e fatale all’ex tecnico della Ternana è stata la pesante sconfitta di Cesena sopra descritta. Al suo posto pronto ad arrivare un irpino di razza, il decano della B, Walter Novellino, che della categoria conosce bene ogni sfumatura, si tratti di salvezze o di promozioni. Per lui un contratto di 6 mesi con l’opzione per il prossimo anno in caso di salvezza. Poi è arrivato quella più inaspettato, non tanto per i risultati, deficitari fin da inizio campionato, quanto per il rapporto instauratosi con la società, ovvero quello di Cosmi (foto di copertina). Eroe di Trapani dopo la scorsa stagione, aveva cominciato l’attuale nel peggiore dei modi, tanto che i granata sono ultimi praticamente da inizio campionato. Mai al centro di discorsi circa l’esonero, visto il debito di riconoscenza della città e della società, era finito, però, al centro delle attenzioni di malviventi locali che gli avevano bruciato la macchina, pur non scalfendo l’amore per la città del coriaceo allenatore perugino. Dopo, però, l’ennesima sconfitta, quella di sabato nello scontro diretto a Pisa, che continua a relegare ultima una squadra che, fin qui, ha vinto una sola volta, è arrivato, a malincuore, il comunicato della società siciliana che sollevava il tecnico dal suo compito, come unica soluzione possibile per dare una sferzata all’ambiente, pur esprimendo tutto il proprio rispetto per Cosmi come uomo e come allenatore. L’ex tecnico di Perugia e Genoa ha voluto ringraziare la città con una commossa lettera indirizzata al popolo trapanese, definendo questo esonero ben diverso da quelli subiti finora. Per sostituirlo, al momento, ballottaggio tra D’Aversa (in vantaggio) e Gautieri. Infine lunedì sera è stata la volta di Sannino, dimessosi dalla guida della Salernitana. Qui la situazione è stata un po’ più complessa. E’ innegabile che anche la Salernitana sia una delle squadre che hanno più deluso dall’inizio di questo campionato, nonostante fosse accreditata tra quelle che avrebbero potuto meglio figurare. Ma Sannino non è mai stato sulla graticola. A complicare le cose è arrivata, invece, la partita di lunedì chiusa con l’ennesimo deludente pareggio (9 fin qui), che ha scaldato gli animi inducendo Sannino, un altro piuttosto sanguigno, ad uscire con l’infelice frase “A Salerno non avete mai visto il calcio”. A nulla è servita la mediazione di Lotito che ha cercato di ricomporre gli animi e trovare un modo per ricucire lo strappo: le dimissioni del tecnico, quindi, sono diventate, presto, irrevocabili. A giocare a favore, tra l’altro, parrebbe esserci stato un attrito anche con parte dello spogliatoio. Non sono ancora noti i nomi dei possibili sostituti. Il prossimo week end si aprirà, quindi, con tre nuovi protagonisti.

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L’ormai ex tecnico dell’Avellino Toscano

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 17^ GIRNATA – Le emozioni continuano con il week end della 17^ giornata, turno che si svolge, più o meno, con il consueto format: un anticipo il venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15, un posticipo domenica alle 15 e non alle 17.30, e uno lunedì alle 20.30. Per vedere la capolista in campo si dovrà attendere proprio la partite domenicale, quando il Verona sarà impegnato in una sfida che promette scintille, quella con il Perugia di Bucchi, una delle migliori formazioni di questo inizio di torneo, anche se reduce da un pareggio che l’ha frenata nell’ultima giornata. Gli uomini di Pecchia scenderanno in campo sapendo già il risultato dei diretti avversari, visto che anche il Frosinone non avrà vita facile già sabato pomeriggio nel match del Picco con uno Spezia col sorriso a metà dopo il derby ligure, ma col morale alle stelle dopo l’impresa ai rigori di Coppa Italia a Palermo, che vuole proseguire la caccia ai posti play off. Benevento e Cittadella, invece, rispondono con un match casalingo: le streghe giocano il posticipo del lunedì con il Cesena rinvigorito dalla vittoria netta sull’Avellino; i veneti sono attesi dallo scontro diretto con la Spal, posta appena due punti sotto. Il banco di prova dei nuovi tecnici arriva tra venerdì e sabato: il nuovo allenatore del Trapani esordisce subito, nell’anticipo di venerdì sera, in casa contro un Carpi di ottimo umore dopo la bella vittoria col Cittadella, del tutto intenzionato a consolidare la posizione play off; incontro casalingo anche per quello dell’Avellino, presumibilmente Novellino, che attende l’arrivo dell’Ascoli; comincia fuori, invece, l’avventura del nuovo tecnico della Salernitana, atteso dalla trasferta di Bari, con i pugliesi che devono ripartire dopo lo stop di Verona. Per la caccia ai posti play off interessanti anche gli incontri di Latina, dove arriva un’Entella frenato dal derby ligure, e di Terni, dove la Ternana ospita il Brescia rilanciato dalla vittoria sull’Ascoli. Con risvolti per la zona salvezza Novara-Vicenza e Pro Vercelli-Pisa, le partite a chiudere il programma.

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