Un Toro da rivedere, soprattutto in trasferta: considerazioni dopo il 2-0 di Marassi con la Samp

Sasha Mihajlovic, allenatore del Torino (Immagine Mamefeed)

GENOVA – Con la Samp il Toro ha trovato la quarta sconfitta, maturata anche questa volta in trasferta. I ragazzi di Mihajlovic restano saldamente in zona Europa League, per cui la sconfitta non va certo è che il risultato del campo ispira alcune riflessioni.

LA PARTITA IN BREVISSIMO – Il Toro aveva vinto con Crotone e Chievo, probabilmente senza meritarlo davvero; ha perso con i blucerchiati e, a ben vedere, senza particolari demeriti. I granata hanno provato a giocare la loro partita, rendendosi pericolosi già dopo pochi minuti (traversa di Falque). Pochi gli spazi concessi alla Samp nel primo tempo: un destro di Muriel e un colpo di testa di Quagliarella, alti entrambi. Il vero calo, di concentrazione ancor prima che fisico, è arrivato nella ripresa. Già al 7’ è arrivato il gol di Barreto, con il paraguaiano abile a sfruttare le incertezze granata su calcio d’angolo. La reazione del Toro c’è stata ma scomposta; la Samp ha avuto sempre più lucidità e più concretezza. Gli unici veri pericoli sono stati il colpo di testa di Belotti e quello di Maxi Lopez (quest’ultimo andato in gol poi annullato per un giusto fuorigioco). E così  nel finale Linetty ha impostato il contropiede e servito Schick, che ha battuto Hart sotto le gambe per il raddoppio blucerchiato…

Sampdoria Udinese

ANCORA LAVORO DA FARE – Il match conferma quindi la “doppia anima” del Torino: quasi inespugnabile in casa, alquanto vulnerabile in trasferta. Della lacuna sui calci d’angolo si è già detto: ne hanno già approfittato in molti, lo hanno fatto anche i blucerchiati. È evidente la mancanza di Glik e Maksimovic in tal senso, non fosse altro per la statura e la stazza. Al tempo stesso i ragazzi di Mihajlovic sono stati fumosi: di arrosto se n’è visto ben poco insomma. La scarsa vena di Belotti non ha certamente aiutato, ma è anche vero che il parco attaccanti del Torino dovrebbe sempre fornire qualche valida alternativa.

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ORA LA JUVENTUS – Adesso è il momento del derby della Mole, e per l’ennesima volta il Toro si presenta all’appuntamento da sfavorito. Giocherà però tra le mura amiche e comunque il potenziale per giocarsela ce l’ha tutto, anche perché la Juve potrebbe avere un po’ di stanchezza nelle gambe per l’impegno in Champions League… chi vivrà vedrà.

 

SAMPDORIA-TORINO 2-0

Marcatori: Barreto al 6′ s.t.; Schick al 50′ s.t.

Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Pereira, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto, Torreira, Praet (Alvarez al 38′ s.t.); Bruno Fernandes (Linetty al 15′ s.t.); Muriel (Schick al 45′ s.t.), Quagliarella.(Krapikas, Tozzo, Dodò, Eramo, Alvarez, Schick, Krajnc, Palombo, Cigarini, Duricic, Budimir). All.: Giampaolo.

Torino (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi (Boye al 25′ s.t.), Valdifiori, Baselli (Acquah al 39′ s.t.); Iago Falque (Maxi Lopez al 34′ s.t.), Belotti, Ljajic. (Padelli, Cucchietti, Bovo, Acquah, Gustafson, Martinez, Moretti, Lukic, De Silvestri, Ajeti). All.: Mihajlovic.

NOTE:  ammoniti Rossettini al 22′ p.t. Barreto al 29′ p.t., Benassi al 13′ s.t., Barreca al 13′ s.t., Baselli al 26′ s.t.

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