Inter-Genoa, San Siro continua a sorridere al Biscione

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San Siro diventa ufficialmente la tana involabile dell’Inter. Sei partite su sei finiscono positivamente per il Biscione che ora, complice qualche rallentamento lì davanti, si avvicina alla zona Europea meno nobile e fose potrebbe rilanciare una stagione fino ad ora disastrosa.
Male il Genoa, ma solo nel risultato e nella determinazione. Anche oggi il Grifone si dimostra tosto con le grandi, ma manca la determinazione vista contro Juventus e Milan.

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IL FILM DELLA PARTITA – Si fa presto a raccontarlo: il Genoa fa la partita, l’Inter i goal.
Il primo tempo poteva finire con un vantaggio magari anche rotondo per il Grifone, ma invece al primo tiro, nel finir del tempo, l’Inter trova il goal che mette la partita sul binario giusto. Stessa sorte nel secondo tempo, a parte un finale decisamente più arrembante dei Neroazzurri che, una volta trovato tranquillità mentale giocano più sciolti.
Lato vincitori, che sono quelli che poi contano in un match, colpisce la concentrazione della squadra di Pioli, che finalmente subisce la risponde con ordine, soffre, e trova le svolte della partita con opportunismo e cattiveria da grande squadra. Un tiro, un goal. Cinici.
Il Genoa ha manovra, qualità, ma forse manca di esperienza ed anche di convinzione. In un campionato che vede anche squadre non più quotate (Atalanta, Lazio, Torino) nei piani alti, i ragazzi di Juric potrebbero puntare a qualcosa in più.
Per farlo occorrerrebbe essere cinici come in certe giornate di grazia, vedasi partita con la Juventus, con maggior continuità, invece a volte i Genoani paiono piacersi troppo nel loro fare la partita giusta.

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DA DOVE RIPARTIRE- L’Inter di Pioli si sta facendo, piano piano. Il tecnico ex Lazio è sicuramente uno dei più preparati in circolazione, ci vuole un pò di tempo perchè dia i suoi frutti ma piano piano pare che ci stia già arrivando.
Certo, la sconfitta di Napoli sembrava annuvolare il nuovo corso alla Pinetina, ma di sicuro l’Inter non è nel momento giusto per affrontare dei Big Match. Si deve “fare” come squadra. Oggi una top del campionato avrebbe sbancato San Siro, con una qualità tecnico-psicologica maggiore al Genoa, tanto per dire. Ma di sicuro i campionati si raddrizzano vincendo con le piccole e le medie squadre, e il ciclo De Boer, con la sua vittoria con la Juve ed i punti persi con le altre lo dimostra.
Pioli pare aver capito comunque il da farsi: pochi fronzoli, badare al sodo ed analizzare le partite in modo concreto e non ideologico: il cambio Eder-Melo sull’uno a zero e dopo un primo tempo sicuramente non scoppiettante lato proposizione lo dimostra.
In casa Genoa, c’è poco da dire invece: la squadra c’è già, pare solo che si stia facendo per il futuro. Se la proprietà avrà voglia di mantenere la rosa ed investire, il futuro per le prossime stagioni è roseo.

INTER: Handanovic 7; D’Ambrosio 6, Miranda 6, Murillo 6; Candreva 6, Joao Mario 6,5 (dal 42′ s.t. Banega 6), Brozovic 7, Nagatomo 5,5; Eder 6 (dal 1′ s.t. Melo 6), Icardi 5, Palacio 6 (dal 12′ s.t. Perisic 6) All. Pioli 7.

GENOA: Perin 6; Izzo 6, Burdisso 6, Munoz 6; Lazovic 6, Rincon 6, Veloso 6, Laxalt 7 (dal 40′ s.t. Edenilson 6); Rigoni 7(dal 34′ s.t. Pandev 6); Ocampos 6 (dall’11’ s.t. Ninkovic 6); Simeone 6. All. Juric 6.

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