A tutta B (seconda parte): colpi di Coda, l’altro derby e B ready per la 19^

COLPI DI CODA – Nessun cambio importante nella parte alta della classifica marcatori, anche soltanto per la mancanza dai campi del bomber principe, Pazzini, che è rimasto, quindi, forzatamente, ancorato a quota 14. Ma anche chi ha giocato, tra i suoi inseguitori, non ha saputo approfittarne e, così, tutto resta invariato sia a quota 10, con Litteri, che a 9 con Caputo ed Avenatti. Così le vere novità arrivano dal gruppone a 7 gol, dove Ciofani si vede agganciato da ben 4 colleghi: Lasagna, che permette al suo Carpi di raggiungere il pareggio con la Ternana al Cabassi; Ciano che apre le marcature nel 3-0 del Cesena al Cittadella; Antenucci che punisce la sua ex squadra segnando il definitivo vantaggio della Spal contro lo Spezia e, infine, il protagonista della puntata di oggi. Sì, perché, fatta la menzione d’obbligo a Scaglia (foto di copertina) che, con una doppietta, uno su punizione e un tiro dal limite deviato da un difensore, ha permesso al suo Latina la rimonta sull’Ascoli in vantaggio di due reti, tra le quali segnalare anche il nuovo gol del giovanissimo Orsolini, cui dedicammo un pezzo qualche settimana fa, un altro calciatore si è reso protagonista di una bella doppietta di enorme importanza, non solo per la bellezza dei gol, ma anche per il valore sportivo, condizionando il risultato di una delle partite fondamentali della giornata, ovvero Massimo Coda della Salernitana. Coda è un attaccante classe ’88, nato a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, e cresciuto calcisticamente nella squadra della sua città, la Cavese, con cui esordisce anche tra i professionisti, nel 2004, in C2. Fa subito la prima esperienza all’estero, visto che nella stagione 04/05 è al Bellinzona in Svizzera, in cui mette insieme 21 presenze, senza segnare gol. La stagione successiva torna in Italia, al Cisco Roma, in C2, in cui gioca ancora poco, e ancor meno vede il campo nei sei mesi a Treviso, in cui non entra mai, chiudendo la stagione a Crotone, con 2 misere presenze. Presenze e gol cominciano ad arrivare dopo il trasferimento alla Cremonese nel 2008, in Prima Divisione Lega Pro: 81 presenze e 24 gol in 3 stagioni. Cattura l’interesse del Bologna che lo acquista, senza mai, però, fargli indossare la maglia rossoblù, mandandolo in prestito prima 6 mesi a Siracusa, quindi una stagione a San Marino, in cui bissa i 10 gol del secondo anno a Cremona. A questo punto passa a parametro 0 al Parma che lo manda subito in una nuova esperienza all’estero, nel Gorica, in massima serie slovena, dove raggiunge il suo record di realizzazioni, 18, e vince la Coppa di Slovenia. Questo convince gli emiliani a tenerlo per il campionato di A 14/15, in cui esordisce in massima serie e segna i suoi primi 2 gol in A, pur giocando poco a causa di un brutto infortunio. Nel 2015 torna a casa, visto che lo acquista la Salernitana per il suo ritorno in B: subito partenza alla grande, perché, nella pur grigia stagione granata, sfiora il suo record di realizzazioni stagionali segnando 15 gol in stagione regolare e 2 nei play out, contribuendo alla salvezza dei campani. Bene anche in quest’inizio di stagione, in cui è uno dei titolari inamovibili e, fino a sabato, aveva realizzato 5 gol. Durante la partita con il Frosinone secondo in classifica, al Matusa, ha fatto l’exploit, sovvertendo ogni pronostico, con una doppietta che ha steso i padroni di casa, regalando nuova tranquillità alla squadra allenata da due settimane da Bollini, che, così, ha incamerato i primi 3 punti di prestigio: al 23′ della ripresa, con il risultato fissato sull’1-1 dai gol di Rosina in apertura e di Soddimo a metà primo tempo, ha realizzato un bellissimo gol, forse il migliore della giornata, con un colpo di destro al volo a proseguire la traiettoria diagonale di un cross dalla sinistra, insaccando il pallone dalla parte opposta; a 5′ dalla fine ha chiuso i conti, in contropiede, vincendo un contrasto a centrocampo e involandosi fino all’area avversaria dove ha battuto il portiere in uscita con un preciso rasoterra per il 3-1 finale che sovverte la classifica.

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NONSOLOVENETO – L’ultima giornata non è stata solo caratterizzata dal derby veneto, perché era in programma un’altra gara tra corregionali, anch’essa con importanti risvolti di classifica, interessando contemporaneamente la testa e la coda della classifica. Alle 15 di sabato, infatti, al Partenio, è andato in scena il derby campano tra Avellino e Benevento, anche in questo caso partita che sembrava avere un esito scontato, affrontandosi una squadra biancoverde con un campionato altamente deficitario, giocato quasi tutto, fin qui, in fondo alla classifica, fresca di cambio di allenatore, con l’arrivo di Novellino, e una biancorossa che, nonostante esordiente assoluta del torneo, ha fin qui sorpreso in modo incredibile, sovvertendo ogni pronostico, veleggiando tra i primi posti della graduatoria, con la zona promozione diretta nel mirino. Derby sentito, vista la vicinanza territoriale delle due fazioni, Avellino-Benevento era al gran debutto in B, visto lo status di esordienti delle streghe. Infatti i 43 incontri fin qui disputati, dal 1929 (Avellino-Benevento 1-1), tra le due compagini hanno avuto come scenari i campi delle serie minori o della Coppa Italia di serie C. Ago della bilancia che pende nettamente a favore dei giallorossi, per 19 vittorie a 13, mentre i pareggi, fino a sabato erano 12, saliti di un’unità alla fine di un confronto che ha un po’ sovvertito i pronostici. I padroni di casa dell’Avellino, infatti, hanno disputato una buona prima frazione di gioco, mettendo in difficoltà gli avversari fin dai primi minuti con il gol del vantaggio segnato al 7′ da Verde con un preciso pallone a girare insaccato dal limite all’angolino. La risposta degli ospiti è arrivata soprattutto nella ripresa, ma gli uomini di Baroni hanno dovuto aspettare l’82’ per riuscire ad agguantare, a fatica, il pareggio con Cissè. Così Novellino ha ottenuto il primo punto sulla panchina irpina, ma si è visto scavalcare dal Vicenza, trovandosi al penultimo posto, il Benevento ha raggiunto il Frosinone al secondo posto, assieme all’altra sorpresa Spal, per una classifica che ha sempre più dell’incredibile.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 19^ GIORNATA – La fine del girone di andata si avvicina: dopo la disputa del prossimo turno, saremo a -3, tutte da disputarsi nel mese di dicembre. Format del tutto consueto per la prossima giornata: un anticipo il venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15, un posticipo domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Proprio in quest’ultimo la capolista Verona proverà a dimenticare il derby veneto e a respingere l’attacco delle matricole terribili nel non semplice match casalingo contro un Entella che, però, nelle ultime settimane pare aver perso un po’ dello smalto che ne aveva caratterizzato il cammino fino a qualche giornata fa, quando veleggiava vicino al secondo posto. La risposta delle inseguitrici copre tutto il week-end: nell’anticipo di venerdì scende in campo il Frosinone, che deve riprendersi dalle ultime uscite e, soprattutto, dalla batosta interna, andando a far visita ad un Trapani di buon umore dopo l’ultima prova, ma con un bisogno disperato di punti, non esattamente l’avversario ideale per il periodo non brillantissimo dei ciociari; sabato pomeriggio la Spal va in trasferta al Piola ad affrontare una Pro Vercelli alla caccia di punti per abbandonare la zona play out, mentre nel posticipo di domenica sarà impegnato il Benevento, unica a giocare in casa, contro un Ascoli un po’ deluso dal pareggio subito in rimonta e ad un passo dalla zona calda. Sfida play off al Picco tra uno Spezia che cerca punti per rientrarvi e un Perugia in serie positiva che vede da vicino i piani alti. Il Carpi, invece, parteciperà all’esordio casalingo di Bollini sulla panchina della Salernitana, affrontando una squadra al settimo cielo dopo la vittoria di Frosinone che l’ha rilanciata anche in classifica. Il Cittadella, invece, prova a dimenticare le tre sconfitte consecutive aspettando in casa il Pisa. Il Bari, per rientrare nella zona che conta, aspetta un Avellino assetato di punti, soprattutto dopo aver toccato il penultimo posto. E, sempre per la zona salvezza, un Vicenza al settimo cielo dopo la prima vittoria casalinga che ha significato trionfo nel derby, va a far visita alla Ternana. Invece il Cesena prova a dar seguito alla terza vittoria casalinga con un risultato anche lontano dalle mura amiche, facendo visita al Novara. L’ultima partita in programma è il match tra Latina e Brescia, reduci entrambe da un pareggio.

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