Toro, cercasi vittoria disperatamente: riflessioni post-Napoli e pre-Genoa

Per il Torino è arrivata la terza sconfitta consecutiva, ed ancora una volta i ragazzi di Mihajlovic capitolano sotto i colpi di un fuoriclasse: nel derby era stato Higuain con una doppietta, al San Paolo è stato Mertens con la sua prima quadrupletta in Italia.
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UNA DIFESA CHE IMBARCA ACQUA – La partita di Napoli mostra un’altra volta le pecche delle retroguardia granata. Higuain e Mertens sono clienti quasi impossibili per chiunque, ma di certo sorprende la semplicità con cui hanno affondato nella retroguardia del Toro. Otto gol in due partite però sono davvero tanti, senza contare i due presi a Marassi dalla Samp che, con tutto il rispetto, ha un attacco molto meno stellare. 27 gol subiti in 17 partite: un po’ tantini…La retroguardia rappresentava la grande incognita d’inizio stagione per il Toro: dopo un avvio così così si erano visti dei progressi, ma ora è tornata a traballare. Sembra questo il punto su cui riflettere di più sia per Mihajlovic sia per Cairo in chiave mercato di gennaio.

Daniele Padelli, portiere del Torino (immagine La Stampa)
Daniele Padelli, portiere del Torino (immagine La Stampa)

UN ATTACCO CHE “TIMBRA” SEMPRE – Chi continua a girare, o quantomeno a segnare, è l’attacco. Pur in una giornata sottotono, sono arrivati il 12mo gol di Belotti e l’ottavo di Iago Falque su rigore. I granata restano il quarto reparto offensivo g della serie A con 35 centri. Questo farà ben sperare Mihajlovic anche se, al momento, non sembra avere in panchina alternative valide: Martinez non convince dopo un avvio di stagione promettente, Maxi Lopez si batte ma sente il passare degli anni, Boyè gioca sempre meno e quando lo fa non lascia il segno…
Andrea Belotti, attaccante del Torino
Andrea Belotti, attaccante del Torino

ORA IL GENOA – L’impegno di giovedì sera vedrà i granata fronteggiare il Genoa tra le mura amiche, in quello che è più che mai un banco di prova per i ragazzi di Mihajlovic. I granata hanno bisogno di ritrovare i tre punti, ma il Genoa di Jurcic sa far male (vedi il 3-1 alla Juve). Vedendo il bicchiere mezzo pieno, le due squadre sono tornate ad un presente più che dignitoso dopo tanti anni bui. Giovedì però si farebbero volentieri lo sgambetto, visto anche un ex gemellaggio finito male. Chi vivrà vedrà.

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