A tutta B (seconda parte): giovani da derby, il derby a due facce e B ready per la 21^

GIOVANI DA DERBY – E i due derby descritti nella prima parte sono stati anche il palcoscenico per i gol giovani della 20^ giornata. Nel derby campano a spiccare è stato un giovanissimo che ormai si fatica perfino a definire tale, vista la personalità con cui ha preso in mano la squadra, risultando spesso uno dei migliori in campo, pur in un campionato non brillante come quello degli irpini attuale, e a cui, infatti, abbiamo già dedicato una vetrina di questa rubrica. Si parla, ovviamente di Daniele Verde dell’Avellino (foto di copertina), che sabato ha messo a segno la sua quinta rete stagionale, risultata poi fondamentale visto il rigore di Donnarumma in pieno recupero: al 90′ è partito in contropiede, sfruttando lo sbilanciamento della squadra avversaria alla caccia del pareggio, è entrato in area dall’angolo sinistro, ha guardato al centro per controllare la posizione dei compagni, ma poi ha preferito scagliare un preciso diagonale rasoterra che s’è insaccato all’angolo opposto per il momentaneo 3-1. Nell’altro derby, quello veneto, a brillare è stato invece Iacopo Cernigoi, colui che, con il primo gol personale tra i professionisti, ha chiuso la partita segnando il definitivo 2-0. Cernigoi è una punta centrale nata a Mantova il 4 gennaio 1995, ma cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Milan e passato dal settore giovanile virgiliano solo per 6 mesi, in prestito dai rossoneri, nel 2013. Con la Primavera milanista vince anche un Viareggio nel 2014. Quindi, la stagione successiva, passa alla Pro Sesto, in D, dove gioca solo 8 partite, ma segna anche il suo primo gol. Molto meglio la scorsa stagione, ancora in D, nella Virtus Verona, dove realizza 17 gol in 33 partite. Da lì lo preleva il Vicenza. Per lui 16 presenze finora, per lo più spezzoni (23′ di media). Partito dalla panchina anche sabato, subentra al 57′ al posto di Galano e, a 1′ dalla fine della partita, col risultato sull’1-0 per il gol di Rizzo al 35′, in contropiede, riceve palla al limite dell’area, salta il portiere e chiude l’incontro con il 2-0 definitivo che regala al Vicenza la terza vittoria consecutiva e alla squadra di Bisoli 3 punti fondamentali per balzare in avanti e mettere un buon margine sulla zona calda.

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DERBY A DUE FACCE – Non solo i derby campano e veneto, ma il turno natalizio aveva in programma anche un altro “derby”, anche se, in questo caso, valicava i confini della regionalità, svolgendosi tra due compagini separate da pochi chilometri, ma pur sempre su territori regionali adiacenti. Eppure divise da una rivalità, storica, che non avrebbe nulla da invidiare a nessuna stracittadina. Parliamo, ovviamente, di Pisa-Spezia. Una partita sentita, attesa dalle due tifoserie praticamente dal giorno della promozione dei nerazzurri e dalla compilazione dei calendari, entrambe alla caccia del regalo di Natale più bello. Una rivalità, da bollino rosso, sempre degna della massima attenzione da parte delle autorità, che va avanti da decenni, cominciata sui campi della B nel lontano 34/35 e spostatasi per decenni, tra gli anni ’50 e i primi anni 2000, su quelli della C, per ritrovarsi nuovamente in cadetteria. Per quello che riguarda gli scontri in terra pisana, il primo fu, appunto, nel 34/35, chiuso con la vittoria dei padroni di casa per 1-0. L’ultimo è avvenuto in Coppa Italia Lega Pro 11/12 ed è stata una bella giornata per i tifosi aquilotti, trattandosi del ritorno della Finale, con l’andata persa per 1-0 al Picco, chiusa con una vittoria in trasferta per 2-1 e la conquista della Coppa, primo trofeo del “Triplete” (Coppa Italia, Campionato e Supercoppa Lega Pro) che accompagnò l’ultima promozione dello Spezia in B. In mezzo, in tutto, 59 sfide, mai banali e ricche di storie ed aneddoti, per una quasi sostanziale parità (21 vittorie Pisa, 23 Spezia, 15 pareggi, totale parità nelle reti, 64 per parte), molto sbilanciata, invece, per quel che riguarda le sfide in terra toscana (14 Pisa, 7 Spezia, 8 pareggi). Ultima partita giocata in B nel campionato 07/08 con tante affinità con la sfida attuale, seppur a parti invertite, visto che allora era lo Spezia sull’orlo del fallimento (che poi arrivò). Nessuno scampo, allora, per gli aquilotti: 0-1 a Pisa, 1-4 al Picco. Anche questa sfida è arrivata al giorno fatidico con un corollario di eventi che poco hanno avuto a che fare con il calcio giocato: il “mondo Pisa” impegnato fino all’ultimo minuto con le beghe societarie di una situazione al limite del fallimento, tra stipendi non pagati, punti di penalizzazione che arriveranno, luce staccata allo stadio per insolvenze, lavori di ristrutturazione non completati, giocatori e tecnico provati da una situazione al limite del paradossale e tifosi sul piede di guerra con una società per nulla motivata a cedere il passo, pronti anche a far saltare tutto se non fosse avvenuto il passaggio, il tutto sotto l’ala di una Lega B espostasi in prima persona con il proprio presidente Abodi per giungere alla buona riuscita dell’operazione (ma di questo si parlerà in altre sedi…); i tifosi dello Spezia coinvolti in tutto questo bailamme loro malgrado, con una drastica riduzione dei biglietti richiesti, proprio a causa di quei lavori non completati e del rischio costituito dalla partita, che porta alla decisione di tutti i gruppi organizzati di non partecipare alla trasferta per protesta. Poi alla vigilia dell’incontro è arrivata la notizia più bella per il popolo nerazzurro, quella del passaggio delle quote societarie dalla Carrara Holding della famiglia Petroni, alla Magico srl dei Corrado, che ha restituito entusiasmo ad una città intera. Questo ha restituito alla partita almeno una metà del corollario, visto che lo stadio, per la parte nerazzurra, era addobbato a gran festa e l’entusiasmo traboccava da ogni settore. Più triste il settore ospiti dove la trentina di tifosi che avevano arginato le raccomandazioni del tifo organizzato si perdevano nel vuoto. Pisa-Spezia è stato tutto qui, tutto corollario, tutto cronaca fuori dal campo, perché la partita è stata davvero poca cosa, una delle più brutte viste in stagione: quasi nessun tiro in porta, quasi nessuna occasione da gol, una per il Pisa per un’errata uscita di Chichizola, una per lo Spezia su tiro da fuori di Migliore, tanti sbadigli e il più sacrosanto degli 0-0 portato a fine partita, con un punto per parte che serve poco ai pisani che restano in zona play out e agli spezzini che restano fuori dai play off. Nonostante questo, a Pisa, il regalo più bello questo Natale lo ha portato.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 21^ GIORNATA – Neppure il tempo di ragionare sul turno della vigilia di Natale che già arriva, a ritmo serrato, quello di fine anno, che rappresenta anche l’ultimo del girone d’andata, nonché l’ultimo prima della pausa invernale della B, in attesa del mercato che rappresenterà un vero giro di boa, con la ripartenza per un girone di ritorno con tante novità nelle rose. Quasi un altro campionato, come dimostrò la scorsa stagione. Un turno spalmato su tre giorni, con 4 anticipi, uno stasera alle 20.30, uno domani alla medesima ora, due venerdì, uno alle 15 e uno alle 17.30 e il resto delle partite da giocarsi alle 20.30. Si parte, si diceva, già stasera, al Picco, con la sfida tra uno Spezia un po’ deluso dall’esito dell’atteso derby col Pisa e a caccia di punti per ritornare in orbita play off, e un Vicenza in serie positivissima, vittorioso da 3 partite a questa parte, per nulla intenzionato a bloccare la propria rincorsa, sotto la spinta di un Bisoli carichissimo. La sfida per conoscere il Campione d’Inverno si consumerà venerdì sera: il Verona attende al Bentegodi un Cesena che corre tremendamente in casa, ma toppa clamorosamente fuori da ormai diverse giornate; il Frosinone, al settimo cielo dopo la vittoria rocambolesca col Benevento, va a far visita alla Pro Vercelli. Ma un segnale forte proverà a darlo al duo di testa già domani sera la Spal, distante solo 3 punti, impegnata nella non semplice trasferta di Bari contro una squadra biancorossa del tutto motivata a finire l’andata in zona play off, distante ora un solo punto. Per il resto della corsa ai play off: il Benevento proverà a dimenticare delusioni e proteste di Frosinone testando sul campo quanto l’entusiasmo del cambio di proprietà ha portato al Pisa; il Carpi nell’anticipo delle 17.30 di venerdì va a far visita ad un Novara che vuol rifarsi dopo la batosta di Chiavari; scontro diretto, al Tombolato, tra Cittadella ed Entella, tra due squadre dall’umore diametralmente opposto dopo l’ultimo turno; il Perugia nell’anticipo delle 15 di venerdì va a far visita ad una Salernitana delusa dopo l’esito del derby con l’Avellino e desiderosa di punti per riallontanarsi dalla zona calda. Nelle altre partite, tutte venerdì sera, c’è la caccia alla salvezza: il Trapani sempre più ultimo, prova a recuperare qualcosa sull’ampio divario dal resto delle squadre, ospitando un Brescia che è tornato a vedere la zona play off a breve distanza; l’Avellino penultimo, d’umore altissimo per l’esito del derby, va a far visita al Latina; la Ternana, terzultima, cerca di dimenticare di aver fatto da sparring partner alle manie di grandezza della Spal, aspettando l’Ascoli.

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