Il Toro tra Sassuolo e mercato, per cercare l’Europa dopo un 2016 in chiaroscuro

Sasha Mihajlovic, allenatore del Torino (Immagine Mamefeed)
Sasha Mihajlovic, allenatore del Torino (Immagine Mamefeed)

TORINO – A due giorni dalla ripresa della Serie A, il Torino si presenta al match contro il Sassuolo con un bottino di 28 punti ed un ottavo posto in classifica. Rivediamo un po’ insieme l’anno appena finito e qualche prospettiva su quello appena iniziato.

2016: UN ANNO IN CHIAROSCURO – Fermo restando che il Torino attuale è tornato ad essere più che dignitoso dopo tanti anni bui, il 2016 granata è stato altalenante; decisamente deludente da gennaio a giugno, decisamente meglio da settembre in poi. Il Toro 2015-2016 sembrava potersi giocare l’Europa League e invece è finito dodicesimo. Quello 2016-2017 sembra potersela giocare ancora di più eppure, per quanto visto finora, manca qualcosa in termini di gioco e di uomini. Se dovessimo dare un voto al 2016, forse verrebbe fuori un 6.5, media tra il 5 della prima parte ed il 7 della seconda (con mezzo voto in più per il crescendo).

Adem Ljajic, attaccante del Torino (Immagine CalcioNews24)
Adem Ljajic, attaccante del Torino (Immagine CalcioNews24)

BELOTTI UOMO SIMBOLO GRANATA – Sicuramente Belotti l’uomo dell’anno per questo Toro; il suo 2016 è stato d’oro ed oggi è l’attaccante italiano più in forma, con una crescita che è andata oltre le più rosee aspettative ma di cui il nostro calcio non può che prendere atto con piacere. Una nota di merito va però a tutto l’attacco, che quest’anno ha decisamente una marcia in più. Il rientro di Immobile a gennaio aveva portato un po’ di brio ma non quanto si sperava. Gli arrivi di Liajic e Iago Falque in estate, invece, sembrano aver dato vita ad un reparto offensivo tra i più temibili del nostro campionato. Anche la mossa di Cairo e Petrachi di puntare su Mihajlovic sembra quanto mai azzeccata; alcuni errori in questo inizio di stagione non tolgono nulla al fatto che il tecnico serbo sembri più che mai per questo Toro, pieno di giovani e di nuovi innesti.
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UNO SGUARDO SUL MERCATO: CERCASI DIFENSORE DISPERATAMENTE – La difesa è invece il reparto che accusa di più; persi alcuni pezzi (vedi Jansson e Maksimovic), invecchiati degli altri (vedi Moretti e Bovo, quest’ultimo appena ceduto al Pescara), è stata trovata qualche sicurezza intorno ad Hart ma resta il punto debole dei granata. È sicuramente da tenere in considerazione per il mercato di gennaio. Alla corte di Cairo nel frattempo è arrivato Iturbe; l’esterno paraguaiano qualche anno fa era tra i bocconi più appetitosi del mercato, ma poi si è andato perdendo e ha trovato poco spazio alla Roma e altrove. Chissà che il Toro non possa avere un effetto rigenerante su di lui, come è già avvenuto per Castan.
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ORA IL SASSUOLO – Dicevamo all’inizio che la ripresa del campionato granata sarà contro il Sassuolo. Gli emiliani erano partiti benissimo, poi il calo di forma e la perdita di Berardi li ha portati ad una lunga crisi ancora non risolta. Il potenziale nero verde resta comunque importante; forse per il Toro può essere l’ennesimo banco di prova e l’ennesima occasione per mostrare il proprio valore. Il 2016 si è concluso con una serie di prestazioni poco convincenti ma anche con la vittoria brutta, sporca e cattiva sul Genoa; chi vivrà vedrà se questo Toro è davvero da Europa o se i sogni devono ancora aspettare. Nel frattempo il pubblico è sempre da 10 e lode, comde mostra il seguito all’amichevole di oggi contro il Monza.

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