L’Inter soffre ma cala il poker, la rincorsa europea continua

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Il 2016 interista si era chiuso con la bella vittoria sulla Lazio ma per continuare la difficile scalata alle posizioni europee serve ripartire di slancio nella difficile trasferta di Udine. I friulani sono storicamente un avversario ostico ed il tecnico Del Neri ha dato una scossa all’ambiente raccogliendo quei risultati che con Iachini tardavano ad arrivare. Pioli conferma lo stesso 11 che aveva schiantato i biancocelesti con Banega titolare a discapito di Joao Mario, mentre i friulani si affidano al temibile tridente De Paul, Zapata, Thereau.

Primo tempo

Partono decisamente meglio i padroni di casa con Jankto che dopo 2’ di gioco quasi riesce ad approfittare di un errato rinvio di Handanovic (palla sul fondo), e Fofana che 4’ dopo costringe Handanovic ad un grande intervento. L’Inter prova timidamente a reagire ma è l’Udinese a portarsi meritatamente in vantaggio: minuto 17, Samir verticalizza per lo scatenato Jankto che s’infila senza problemi tra D’Ambrosio e Murillo, entra in area, e fredda l’estremo difensore nerazzurro.

Ci si attende una reazione dagli ospiti, ed invece sono ancora i bianconeri a sfiorare il raddoppio prima con De Paul che al 21’, servito da uno scatenato Zapata, centra il palo a portiere battutto e poi con il solito Jankto che al 23’ si beve Murillo e spedisce al lato di poco.

Quando sembra sull’orlo del tracollo, la squadra di Pioli inizia finalmente a reagire, guadagnando campo, anche se a dire il vero le occasioni scarseggiano ed è ancora una volta l’Udinese ad andare vicina al 2-0 con Widmer che al 44’, sugli sviluppi di un corner, si trova solo in area ma non riesce a trovare il guizzo vincente. Gol sbagliato, gol subito, una delle più famose regole non scritte del gioco del calcio, si abbatte sulla banda Del Neri: Icardi lavora un buon pallone sulla sinistra e serve Perisic, il sinistro del croato è secco e preciso ma Karnezis non sembra esente da colpe. Squadre al riposo sull’1-1.

Secondo tempo

Il gol negli scampoli finali del primo tempo sembra dare una scossa all’Inter che inizia la ripresa con ben altro piglio. Al 5’ è Banega, perfettamente servito da Candreva, a fallire il gol del sorpasso, mentre l’Udinese prova a far male sfruttando le ripartenze e la fisicità di Zapata che al 10’, per poco non approfitta dell’ennesimo pallone perso da Kondogbia, e manda al lato a tu per tu con Handanovic. Inizia la girandola delle sostituzioni: il tecnico nerazzurro si gioca la carta Joao Mario che prende il posto di un Banega in giornata no, mentre sull’altra sponda Del Neri inserisce Hallfredsson e Perica al posto di Kums e De Paul. Perisic va vicino alla doppietta personale con una bella punizione a giro che finisce al lato ma non di molto, mentre Del Neri prova a dare equilibrio mettendo Matos al posto di Thereau. All’83’ occasione monumentale per Joao Mario che si avventa su un pallone respinto male da Karnezis ma a pochi metri dalla linea di porta il suo tiro è debole, e Widmer, immolandosi, salva un gol che sembrava fatto. Pioli capisce che è il momento di rischiare il tutto per tutto e getta nella mischia Eder, al posto di un confusionario Kondogbia. A 3’ dalla fine l’episodio della svolta: punizione di Joao Mario dalla destra col contagiri, Perisic svetta su tutti e sigla di testa un gol pesantissimo. Pioli a questo punto non vuole correre alcun rischio e richiama proprio il croato che lascia il campo ad Andreolli. L’assalto finale dell’Udinese è tanto generoso quanto sterile ed Icardi e compagni possono così festeggiare il quarto successo consecutivo in campionato. Una vittoria sofferta e forse non troppo meritata, ma proprio per questo importantissima.

Anno nuovo, vecchia Inter

In attesa del mercato, con l’ormai imminente arrivo del giovane Gagliardini e diversi giocatori pronti a lasciare la Pinetina, l’Inter conferma pregi e virtù dello scorso anno. Fase difensiva da rivedere, approccio alle partite spesso inadeguato ma il talento dei singoli (oggi è toccato a Perisic) e una rinnovata voglia di lottare, riconducibile almeno in parte al buon lavoro di Pioli, mantengono vive le speranze nerazzurre in chiave europea. Un plauso all’Udinese: se la squadra di Del Neri manterrà l’intensità e la voglia ammirate oggi, evitando qualche ingenuità, l’obiettivo salvezza è ampiamente alla portata.

 

Tabellino e pagelle

UDINESE-INTER 1-2 (1-1)

Udinese (4-3-3): Karnezis 5,5, Widmer 6, Danilo 6, Felipe 5,5, Samir 6,5, Fofana 6, Kums 6 (62’ Hallfredsson 6), Jankto 7, de Paul 6 (71’ Perica 6), Zapata 7, Théréau 5,5 (80’ Matos).

All. Delneri 6,5

Inter (4-2-3-1): Handanovic 7, D’Ambrosio 5,5, Miranda 6, Murillo 5,5, Ansaldi 6, Brozovic 5,5, Kondogbia 5(84’ Éder sv), Candreva 5,5, Banega 5(55’ João Mário 6,5), Perisic 7,5 (91’ Andreolli), Icardi 6.

All. Pioli 6

MARCATORI: 17’ Jankto (U), 47’- 87’ Perisic (I)

ARBITRO: Daniele Doveri (Sez. Roma 1)

AMMONITI: 64’ Kondogbia (I), 73’ Théréau (U), 74’ Jankto (U), 85’ Brozovic (I), 86’ Fofana (U)

ESPULSI: 

Il migliore in campo Sportmain: Ivan Perisic 7,5

Il mancino dell’Inter si accende ad intermittenza, ma quando parte in velocità riesce quasi sempre a far male creando superiorità numerica. Se i momenti di pausa dovessero diminuire, l’Inter ha in casa un esterno devastante capace di cambiare l’esito delle partite con un lampo. Magari due… Letale.

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