Napoli sei stato brutto, cinico e vittorioso

NAPOLI – Il Napoli riesce a conquistare i primi tre punti dell’anno nel freddo gelido del San Paolo, a discapito di una Sampdoria che sicuramente avrebbe meritato di più. Tra le tante polemiche, gli azzurri sono riusciti a tenere il passo in classifica.

POCO SARRIANO – La sosta al Napoli non ha mai fatto bene e storicamente i grandi risultati post vacanze qui non sono mai arrivati. Gli errori arbitrari, un po’ di fortuna e, come si dice a Napoli, con un po’ di “cazzimma” la squadra è riuscita a portare i tre punti a casa. Proprio grazie a due dei suoi figli: uno maltrattato, l’altro mai utilizzato. Parliamo di Gabbiadini che, a mio avviso, è stato sempre mal utilizzato, screditato e poco aiutato anche dallo stesso Sarri, mettendolo in difficoltà in un ruolo che non gli appartiene, ed è un peccato che un talento come lui vada a a fare le fortune di un’altra società. L’altro, Lorenzo Tonelli, il figliol prodigo di Sarri ad Empoli, acquistato e mai utilizzato, ha segnato il goal vittoria: una storia quasi da film. Un 2017 iniziato bene per la vittoria che ha mosso la classifica, ma certamente lontano per prestazione dalle ultime uscite degli azzurri.

UNA BRUTTA SCENEGGIATA – Parliamoci chiaro: la sceneggiata di Reina ha cambiato la partita. L’espulsione assegnata a Silvestre che, secondo l’arbitro, avrebbe toccato Reina (volutamente si butta giù), ha complicato ancor di più la trasferta dei blucerchiati. C’è chi parla del karma, che il Napoli finalmente “è stato fortunato”, che un errore a favore degli azzurri erano secoli che non si vedeva. No, il karma non è un concetto che può essere applicato al Napoli: l’errore c’è stato, è evidente e soprattutto ha inciso sicuramente sulla partita. Reina è il leader rappresentativo del Napoli dentro e fuori dal campo, se ai tifosi poco è cambiato, sicuramente all’ambiente esterno questa farsa ha inciso.

 

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