Mettiamo i puntini sulle…B. Prima parte: le squadre

SerieB201617

LA TERRA DELLE OPPORTUNITA’ – Quando da ragazzino seguivo il calcio, la Serie B non era nulla più che il “magazzino” da cui uscivano le nuove squadre che avrebbero giocato in Serie A. Importava solo l’ultima giornata, al tempo senza neppure i play off, in cui si decideva chi erano le 4 a salire. Mai mi sarei posto il problema di quanto potesse essere appassionante questo campionato, ma seguirlo per questo sito mi ha insegnato il micromondo che si cela dietro a quella grande seconda lettera dell’alfabeto. La provincia, le sue storie, le sue difficoltà, le gioie che il solo fatto di esserci crea e le delusioni di chi a questa serie si sente inadeguato e lo considera solo un Purgatorio da lasciare in fretta. O almeno questo è quello che spera. Sì, perché forse mai come in questi ultimi anni la Serie B è divenuta la Terra delle opportunità e il grande Mare dove nulla può essere dato per scontato: i doppi salti, le prime volte storiche agganciate o solo sfiorate e così via. E quando tutto sembra scontato e sembra già scritto in anticipo, ecco che arrivano le sorprese o gli intoppi. Palermo e Cagliari sanno bene quanto hanno dovuto penare per agganciare una cosa che sembrava già decisa il giorno della loro retrocessione. In qualche modo tanto meglio non va al Verona in questo campionato…

Image and video hosting by TinyPic
La festa promozione del Cagliari alla fine dello scorso campionato

I DOLORI DEL GIOVANE VERONA – Sì, perché il Verona era giunto come il Grande Conquistatore che avrebbe dovuto fare un sol boccone della Serie B. E per un attimo ci stava pure riuscendo, quando, dopo i riflettori concessi al Cittadella nelle primissime giornate, arrivò ad impostare una fuga da 7 punti sulla seconda in classifica, grazie a vittorie da 4 gol a botta. Poi, però, arrivarono 2 sconfitte pesantissime, in cui gli scaligeri incassarono 9 gol in 180′, e, da allora, le cose si sono un po’ ristabilizzate ed è cominciato un duello punto su punto con il Frosinone, in cui stanno cercando di inserirsi anche altre squadre.

Image and video hosting by TinyPic

LE GRANDI SORPRESE – E proprio quelle squadre che stanno cercando di rompere le uova nel paniere alle due battistrada rappresentano la grandissima sorpresa di questo torneo, giunto al suo giro di boa. Intanto va fatta un’annotazione primaria: delle prime 6 in classifica, nessuna era presente nello scorso torneo. In 3 erano al piano di sopra, Carpi, Frosinone e Verona, in 3 a quello di sotto, Cittadella, Benevento e Spal. E proprio questi ultimi nomi sono il grande boom di questa stagione, perché nessuno avrebbe neppure provato a preventivarli durante l’estate. Il Cittadella era la squadra di breve ritorno, ci si aspettava che si comportasse da veterana della B, conoscendone bene le insidie e i segreti, ma nessuno avrebbe pensato che partisse con un filotto di vittorie consecutive da far invidia ai grandi club e che questo le consentisse di affrontare un campionato d’alta classifica anche ora che i ritmi forsennati sono un po’ calati. E che dire della Spal, che ritornava ad affacciarsi alla cadetteria dopo tanto tempo con l’intento di ben figurare e che, invece, dopo un inizio un po’ incerto con qualche sconfitta che faceva sembrare tutto nella norma, ora si trova a lottare per i primissimi posti, esprimendo uno dei calci migliori di tutte le squadre della B. E, ovviamente, non si può dimenticare il Benevento, la gran debuttante, che spavalda il giusto, con la giusta dose di incoscienza che gli ultimi campionati hanno dimostrato non utopistica, con un gioco magari non spettacolare, ma concreto e utilitaristico fino all’osso, ha sbaragliato ogni pronostico, ritrovandosi a lottare stabilmente per le piazze che contano.

Image and video hosting by TinyPic
Un’immagine della sfida tra Benevento e Spal, alla prima giornata di campionato

PARABOLE CALANTI, SQUADRE POCO CONVINCENTI E RISVEGLI TARDIVI – Come tutti i campionati di questi anni, anche questo sta vivendo di fasi, per cui analizzando la classifica in diversi momenti, a parte le squadre suddette, si trovano scenari differenti con diversi protagonisti. Basti pensare all’Entella, che per lunghi tratti della prima fase ha accarezzato il sogno di agganciare il secondo posto, con un calcio bello e spumeggiante, ed ora è entrato in una fase calante da diverse settimane, tanto da restare aggrappata alla zona play off per il classico capello. E che dire del Perugia, che, a lungo, è stata la squadra che ha espresso il più bel gioco del torneo, divertente, arioso, efficace, ma che nelle ultime settimane pare aver subito un’involuzione tecnico tattica che la sta spingendo alla periferia della zona che conta. Ma anche il Brescia dei giovani ha avuto un picco di bel gioco e buoni risultati che sembrava far presagire scenari interessanti per la squadra del debuttante Brocchi, salvo poi perdersi un po’ nella seconda parte e attestarsi verso la metà classifica. Poi c’è chi, in questa aura di mediocrità, c’è impantanato da tutto il campionato, salvo rari picchi. La regina di queste squadre è sicuramente il Bari: squadra attesissima ad inizio torneo, partita con enorme credito, anche grazie alla panchina affidata ad un allenatore da Serie A come Stellone, ha, fin qui, deluso: campionato piuttosto anonimo, con pochi picchi verso l’alto e diversi verso il basso, arrivando perfino al cambio di panchina. La stagione dei galletti non sembra ancora decollata, eppure, nonostante questo, la zona play off è molto vicina. Stesso si può dire dello Spezia, che, come da diverse stagioni a questa parte, partiva con forti crediti ad inizio stagione, già subito calati bruscamente dopo la partenza di Iemmello non degnamente sostituito. Ancora una volta la squadra ligure ha dato l’impressione di aver buttato una parte di campionato, costringendosi, poi, a rincorrere: pochi risultati esaltanti, una mediocrità piuttosto generale con rarissimi picchi e, soprattutto, un’idiosincrasia al gol che, finora, è stato il fattore condizionante della stagione. C’è stato, però, anche chi ha avuto un risveglio tardivo. Il Novara affidato ad un ottimo manico come Boscaglia, godente di un buon credito ad inizio stagione, ha dovuto penare abbastanza nella prima fase del campionato, conoscendo anche la bassa classifica, prima di trovare una quadratura, che sembra essere arrivata nella seconda metà del girone d’andata, con la squadra che è, attualmente, ad un punto dai play off. E che dire della Salernitana, ben considerata, anche grazie alla guida di un esperto come Sannino, che ha vissuto un campionato tribolato, fatto di poco gioco, risultati deludenti, tanti pareggi, con un cambio allenatore già alle spalle, che solo nelle ultime giornate sembra ritornata a salire dopo aver conosciuto anche la zona play out.

Image and video hosting by TinyPic

LE DELUSIONI – Se poi si va a guardare la zona retrocessione e la si paragona con i pronostici estivi si resta quasi esterrefatti, trovandosi di fronte almeno 3 squadre che stanno deludendo critica e, soprattutto, tifosi, disputando un campionato che, in alcuni casi, si sta facendo sportivamente drammatico. La delusione più grossa di tutti è, senza ombra di dubbio, quella del Trapani, una squadra che, un anno fa, sarebbe partita per un girone di ritorno favoloso che l’avrebbe portata a sfiorare la serie A, perdendo solo la Finale con il Pescara. Il Trapani travolgente, convincente, con il suo bel gioco e i suoi sorprendenti interpreti, tanti illustri manovali con le loro storie di affermazione e, talvolta, di rivincita, che aveva fatto innamorare l’Italia, è solo un lontanissimo ricordo, visto che ora quella stessa squadra è ultimissima, con ben 7 punti solo dal penultimo posto e 8 dalla zona play out, in campionato ha vinto una sola volta e, soprattutto, sembra avvolta in una crisi involutiva irrisolvibile, sia da parte del buon Cosmi, già mandato a casa, a malincuore, sia del suo sostituto Calori. In Sicilia ora ci si deve aspettare un girone di ritorno di livello dell’anno scorso almeno per riuscire a giocarsi la salvezza fino in fondo. E questo concetto, associato alla squadra che nel girone di ritorno aveva fatto più punti di tutte le squadre che poi sarebbero salite in A, fa una certa impressione. Ma non sta facendo certo meglio l’Avellino, benché le sue possibilità di uscita dal pantano siano sicuramente maggiori rispetto ai granata. I lupi, da diverse stagioni nella parte alta della classifica, avevano buoni crediti anche in questa. Anche se non si ipotizzava di riuscire a lottare per la promozione diretta, nessuno avrebbe preventivato di ritrovarsi a lottare per la salvezza con così tante difficoltà: poco gioco, tanti infortuni, troppi risultati deludenti e poca continuità sia sotto la direzione di Toscano, che quella del decano Novellino, che finora ha portato alla vittoria nel derby campano con la Salernitana, ma seguita da poco altro di davvero convincente. E anche il Cesena sta disputando un campionato da incubo. Per una squadra che si aspettava di lottare per i piani alti della classifica, approdata ai play off la scorsa stagione, guidata da uno dei migliori tecnici degli ultimi anni, Drago, trovarsi impantanata nella lotta per la salvezza, cercando di sfuggire alle spire della zona play out non è per nulla facile. E’ sicuramente molto frustrante, soprattutto se non si riesce a trovare un’identità precisa, come dimostra il fatto, ripetuto con regolarità maniacale nelle ultime giornate, che la squadra è capace di rifilare 3 gol agli avversari in casa, andando poi a subire disfatte in trasferta, cosa che non è cambiata neppure sotto la conduzione di Camplone.

Image and video hosting by TinyPic

I NUMERI – Leggendo i numeri, spesso, si riesce a chiarire alcune geometrie della classifica. Il Verona primo in classifica è la squadra che ha vinto di più, ben 12 volte, primeggiando sia nelle vittorie casalinghe, 8 (come il Benevento), che in quelle in trasferta, 4 (come Frosinone e Cittadella, sempre squadre di alta classifica). Dietro di lei Cittadella e Frosinone con 11 e la coppia a sorpresa Spal-Benevento con 10. E questo già basta a spiegare i primi 5 posti in classifica. Chi ha vinto di meno, invece, è il Trapani, una sola volta in 21 incontri. Quello che sorprende è che la seconda di questa graduatoria è il Latina, con appena 3 vittorie, che, però, è al momento fuori dalla zona pericolosa. A salvarlo l’alto numero di pareggi, 14, che lo rende il capoclassifica in questa categoria, in cui al secondo posto siedono due squadre quasi agli antipodi, lo Spezia, in lotta per i play off, e il Trapani, ultimo, con 10 partite patte. Chi non sa pareggiare è invece il Cittadella, che, fin qui, ha impattato una sola volta. I nerazzurri pontini guidano, sorprendentemente (alla luce del campionato piuttosto anonimo che stanno disputando) anche la classifica del minor numero di sconfitte, appena 4, dividendo il gradino più alto col il Verona e il Benevento. Chi ha perso di più lo dimostra con la propria posizione, Trapani e Avellino, entrambe con 10 sconfitte sul groppone, ma il dato più incredibile riguarda l’eterogeneità delle seconde squadre di questa graduatoria, visto che a quota 9 ci sono sì Ternana e Cesena, ma anche il Novara, squadra ad un punto dai play off, e il Cittadella, che è in lotta per la promozione e che dimostra quanto pesanti possano risultare, alla fine, le vittorie. Miglior attacco del campionato sempre quello del Verona, con 40 gol messi a segno, 6 più della Spal e 9 in più di Frosinone e Cittadella, mentre il peggiore è del Pisa, che, fin qui, ha realizzato la miseria di 7 gol, anche se il suo campionato, fin qui, è stato caratterizzato da aspetti soprattutto extracalcistici. Poco peggio ha fatto solo il Trapani, con 13, mentre è significativo che delle prime 11 squadre del campionato, quelle in lotta per i play off, l’attacco peggiore sia quello dello Spezia, con la miseria di 17 gol messi a segno, quando la seconda in questa graduatoria, il Bari, ne ha già segnati 22. I nerazzurri toscani, però, sorprendentemente, anche alla luce dell’attuale posizione in classifica, hanno anche la miglior difesa del torneo, con 12 gol subiti, 2 in meno della seconda, il Benevento, che è in lotta per la promozione, e 4 in meno della terza, lo Spezia. Il Verona primo ne ha subiti 23. Tanti, infine, gli 0 ancora presenti in classifica: Benevento, Entella, Brescia e Latina sono imbattute tra le mura amiche, mentre il Cittadella in casa non ha mai pareggiato; ben 6 le squadre mai vittoriose lontano da casa, ovvero le ultime 5 in classifica, Trapani, Ternana, Avellino, Pisa e Cesena, a cui si aggiunge la Pro Vercelli; nessun rigore a favore per Perugia e Pisa, mentre Novara e Salernitana non hanno visto ancora violare il dischetto della propria area.

Image and video hosting by TinyPic
Il Latina, re dei pareggi

PROSPETTIVE – Questo è ciò che dice il girone d’andata. Da qui comincia un nuovo campionato, che non necessariamente potrebbe calcare le orme della prima parte. Il mercato permetterà di vedere in campo squadre rivoluzionate che potrebbero sovvertire gli equilibri. A volte anche solo pochi innesti potrebbero fare la differenza, se chi arriva ha gli stimoli giusti. Giocatori a caccia di rivincite in nuove categorie, altri che trovano nuovi stimoli con una casacca diversa, improvvise esplosioni di chi ha disputato una prima parte in tono minore, volti nuovi provenienti dall’estero o dalle serie inferiori, potrebbero rivoluzionare la classifica. Basti guardare lo scorso campionato: le due squadre che hanno conquistato più punti nel girone di ritorno, sfiorando poi la promozione grazie ai play off, Trapani e Spezia, alla fine del girone d’andata erano fuori dalla zona spareggi ed avevano disputato un’andata piuttosto anonima; il Modena era in una tranquilla metà classifica, mentre in piena zona retrocessione c’erano Salernitana, Ascoli e Latina. Tante le cose che ci saranno da valutare, come ad esempio come gestirà il Pisa i punti di penalizzazione in arrivo, scevro, però, del peso dei guai societari, che potrebbero cambiare ogni cosa. Ma, in fondo, questo è proprio il bello della B…

Image and video hosting by TinyPic
Il trofeo per la vittoria del campionato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *