Effetto Pioli: l’Inter soffre, rimonta e vince

Gagliardini

La vigilia di Inter – Chievo è contraddistinta dal numero 5 per i nerazzurri. Cinque sono infatti i punti di distacco dalla zona Champions, cinque sarebbero le vittorie consecutive in caso di successo contro i veneti, e 5 è il numero di maglia dell’atteso neo acquisto Gagliardini. Il Chievo arriva a San Siro con una tranquilla situazione di classifica, ma determinato a riscattare il pesante 4-1 casalingo subito contro l’Atalanta.

 

Primo tempo Gagliardini

Partenza pimpante per la squadra di Pioli che appare ben messa in campo e determinata a mettere alle corde il Chievo. La prima chiara occasione per i padroni di casa arriva al 12′, con Gagliardini che innesca Ansaldi a sinistra, il cross dell’argentino trova Icardi che di testa spedisce al lato non di molto. Al 18′ è ancora il neo arrivato Gagliardini a mettersi in evidenza con un gran tiro dal limite che trova pronto Sorrentino. Trascorrono altri 3′ ed è D’Ambrosio che coglie la respinta del portiere clivense sul cross di Candreva e sfiora il gol del vantaggio con un sinistro che esce di poco. Nel momento migliore dell’Inter ecco, a sorpresa, il vantaggio del Chievo: minuto 34, angolo di Birsa, dormita di D’Ambrosio e Pellisier, nel cuore dell’area, non fallisce. Un gol che gela il Meazza. L’Inter non pare accusare il colpo più di tanto ed al 38′ è di nuovo Gagliardini a sfiorare il gol al debutto, ma per l’ennesima volta Sorrentino dice no. Allo scadere della prima frazione ci prova ancora capitan Icardi di testa, ma sulla sulla sua strada c’é sempre il portiere avversario, e così, un po’ a sorpresa, il Chievo va al riposo in vantaggio 1 a 0.

Foto LaPresse/Spada 14 Gennaio 2017 Milano (Italia) Sport Calcio Inter vs Chievo Verona - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2016/2017Ê- Stadio "Giuseppe Meazza" Nella foto : pellissier esultanza dopo il gol 1-1 con perisic Photo LaPresse/Spada January 14, 2017 Milan (Italy) Sport Soccer Inter vs Chievo Verona - Italian Football Championship League A TIM 2016/2017 - "Giuseppe Meazza" StadiumÊ In the pic: pellissier celebrates after scoring 1-1 with perisic Secondo Tempo 

Ad inizio ripresa tutti si aspettano una reazione dei nerazzurri, ma è il Chievo ad andare per primo vicino al raddoppio, con un velenoso tiro dello scatenato Pellisier che trova Handanovic pronto alla respinta. Al 54′ D’Ambrosio mette un buon cross dalla destra, Perisic intercetta ma il suo potente colpo di testa è respinto, come di consueto, da Sorrentino.  L’Inter spinge ed il Chievo si difende con ordine. Al 64′ è Eder, entrato al posto di Ansaldi, ad andare vicino alla rete, ma la sua punizione viene ancora una volta neutralizzata da un Sorrentino in versione Superman.

Maran, a questo punto, inizia a pensare che uscire da San Siro con un risultato positivo è possibile, mentre Pioli si dimena in panchina per tenere alta la concentrazione dei suoi. Al 68′, la svolta: cross perfetto di Candreva e tocco vellutato di capitan Icardi che si porta così a quota 15 nella classifica dei marcatori. Il gol da ulteriore fiducia a Miranda e soci ed al 73′ è Ivan Perisic a sfiorare il gol del sorpasso con un gran destro a giro che finisce fuori di un soffio. I milanesi sanno che il pareggio serve a poco ai fini della classifica e per questo continuano a spingere. All’ottantesimo è il neo entrato Banega a lanciare in profondità il connazionale Icardi che rientra sul destro e calcia fuori di poco. All’86’ la caparbietà dell’Inter viene finalmente premiata: Icardi recupera palla nella trequarti avversaria e serve Perisic, il croato fa un gran movimento a rientrare e trafigge di destro Sorrentino, per la prima volta non impeccabile. Il Chievo non riesce a reagire e nel secondo minuto di recupero tocca ad Eder, pescato da Palacio, fissare il risultato sul 3-1.  La scalata dell’inter continua.

EderLa mano di Pioli e quella di Suning

Appena arrivato sulla panchina più scomoda d’Italia, Pioli aveva rifiutato l’etichetta di “normalizzatore” proponendosi invece come aspirante “potenziatore”. I numeri, e non solo quelli, iniziano a dargli ragione. La squadra sembra aver trovato finalmente un assetto stabile, la condizione atletica è in netta ripresa, la squadra incassa molti meno gol mentre il reparto avanzato produce e realizza come mai fino ad ora. Oltre ai meriti calcistici, Pioli ha senza dubbio (ri)caricato un ambiente sfiduciato e quel sogno Champions che fino a qualche settimana fa sembrava impensabile ora sta diventando un obiettivo concreto.

Menzione speciale per Gagliardini: nei giorni scorsi si è parlato soprattutto del costo del suo cartellino e così il classe 94 ha deciso di rispondere sul campo con un esordio da incorniciare, fatto di qualità e sostanza. Chapeau.

 

Tabellino e pagelle

Inter-Chievo 3-1

Inter (4-2-3-1): Handanovic 6; D’Ambrosio 5, Murillo 6, Miranda 6,5, Ansaldi 6(dal 60’ Eder 6,5); Gagliardini 7, Kondogbia 6,5; Candreva 6,5 (dall’82’ Palacio sv), Joao Mario 5,5 (dal 70’ Banega 6), Perisic 7; Icardi 7. A disp.: Gnoukouri, Biabiany, Miangue, Carrizo, Santon, Nagatomo. All. Pioli 7.

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino 7; Frey 6(dal 61’ Spolli), Dainelli 5,5, Gamberini 6, Gobbi 5; Bastien 5,5, Radovanovic 5,5, Castro 5,5 (dal 75’ de Guzman sv); Birsa 6 (dal 46’ Izco 5,5); Meggiorini 6, Pellissier 7. A disp.: Confente, Kiyine, Inglese, Bressan, Floro Flores, Cesar, Depaoli. All. Maran 6.

Marcatori: 34’ Pellissier (C), 69’ Icardi (I), 41’ Perisic (I), 93’ Eder (I)

Arbitro: Piero Giacomelli (Sez. di Trieste)

Ammoniti: 32’ Birsa (C), 63’ Radovanovic (C), 81’ Spolli (C)

Miglior in campo Sportmain: Roberto Gagliardini

Che debutto signori! Nelle ultime settimane si è aperto il dibattito se la cifra pagata da Suning fosse congrua per un giocatore con solo 14 presenze in Serie A, perdendo di vista che il 22enne ex Atalanta ha disputato finora una eccellente stagione. La prima a San Siro avrebbe potuto incutere qualche timore, ed invece il centrocampista si è espresso al massimo con una gara di sostanza e qualità. Fisico potente, piedi educati e cervello sopraffino che lo porta a non complicarsi la vita (Kondogbia prenda nota). Bene, bravo, bis!

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