Quando i numeri contano: fantaclassifica e statistiche di Serie A

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Il campionato è ormai arrivato al giro di boa e la fine del girone di andata ci mostra il trend che hanno avuto le squadre fino adesso, e che quindi avranno presumibilmente fino alla fine del campionato (il discorso è un po’ diverso per le squadre impegnate nella lotta salvezza); è possibile quindi definire l’andamento di ogni singola squadra da qui a maggio, e cercare di delineare una proiezione ideale della classifica di Serie A al termine della stagione.

È definita proiezione in quanto si basa su calcoli non scientifici che hanno alla base dati raccolti durante la prima metà di campionato e quindi non riferibili direttamente all’intero campionato; inoltre sono state considerate soltanto alcune variabili e tralasciate altre in quanto difficilmente prevedibili, come infortuni, scelte tecniche e mercato.

Tutto ciò rende la proiezione solo ideale e non certa, pertanto prego i lettori di considerarla come un possibile andamento del campionato.

I dati su cui si basa il calcolo dei punteggi della proiezione sono essenzialmente:

  • Media gol
  • Media punti
  • Partite da giocare

 A partire da queste informazioni sono stati attuati due metodi di calcolo differenti per ogni squadra, che hanno prodotto due proiezioni con differenze importanti:

I Metodo

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I calcoli alla base di questo metodo rappresentano la proiezione massima possibile in quanto forniscono pochi margini di variabilità e definiscono un sistema idealizzato nel quale si presume che tutte le squadre mantengano il trend che hanno avuto nel girone di andata in tutti i suoi aspetti (media gol, media punti…)

La classifica che deriva dai punteggi calcolati è di conseguenza meno verosimile rispetto a quella calcolata con l’altro metodo, tuttavia nel calcio esistono variabili che non si possono prevedere, di conseguenza nessuna proiezione può definirsi troppo azzardata in questo campo.

Classifica 1
bSecondo questi piazzamenti la Juventus sarebbe Campione d’Italia a fine stagione (previsione non cosi azzardata da fare in questa fase del torneo) e parteciperebbe alla prossima Champions League insieme al Napoli, mentre la Roma si ritroverebbe a giocare i preliminari.

Scorrendo la classifica si nota che il Torino andrebbe direttamente in Europa League con la Lazio ai preliminari: tuttavia tra la squadra di Mihajlovic e i biancocelesti si è concretizzato un divario enorme (10 punti), poco probabile rispetto alle posizioni di classifica e alle potenzialità delle due squadre.

Seguono a ruota le grandi escluse dall’Europa, come Inter e Milan oltre alla Fiorentina, mentre a metà classifica da segnalare il risultato clamoroso del Cagliari, più che salvo a quota 50 punti.

La quota salvezza viene indicata a 34 punti (verosimile ad altre proiezioni e all’andamento degli scorsi campionati) e nella zona retrocessione troviamo altre sorprese: oltre alle due neopromosse Pescara e Crotone c’è anche l’Empoli a quota 30 punti.

In ogni caso, a parte con l’ultima in classifica, la presenza di 4 squadre in 8 punti rispecchia il cammino lento e quasi coordinato tenuto dalle squadre di Serie A nella reale lotta per la salvezza.

Le posizioni delle squadre in classifica sono date dall’andamento del girone di andata proiettato sul girone di ritorno, e il trend è definito da determinati parametri che quindi vanno ad influire direttamente sulla classifica; la differenza tra le medie-gol, per esempio, è direttamente proporzionale non solo alle differenze di posizioni in classifica, ma anche alle differenze di punti tra le diverse posizioni: vediamo come tra Napoli e Roma ci sia un divario relativamente piccolo (4 punti) che rispecchia la piccola differenza tra le medie-gol (2,2 per il Napoli e 2,1 per la Roma), tra Torino e Lazio invece ci sono 10 punti di differenza, in linea con la differenza significativa tra le medie-gol (1,95 contro 1,7).

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II Metodo

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Questo metodo di calcolo è più “matematico” e realistico in quanto produce una proiezione più ponderata dell’andamento del campionato: il dato più ricorrente è il numero di gol ed è il parametro discriminante della classifica che ne deriva.

Visto che i presupposti sono il mantenimento delle medie gol delle squadre fino alla fine del campionato, la classifica prodotta è simile alla classifica del girone di andata, eccetto qualche sorpresa da parte di alcune squadre-rivelazioni:

Classifica 2
aNella prima parte non troviamo sostanziali differenze rispetto all’altra classifica eccetto il divario notevolmente ridotto tra la V e la VI posizione (2 punti rispetto ai 10 di prima) e le squadre protagoniste: Milan ai preliminari di Europa League al posto del Torino.

Successivamente vediamo l’Udinese che ha guadagnato una posizione sul Cagliari, ma nonostante ciò la squadra di Rastelli si rivelerebbe ancora una volta la sorpresa del campionato: 45 punti e salvezza ottenuta largamente.

Da segnalare la posizione pari-punti delle due squadre di Genoa a 42 oltre che il tonfo del Sassuolo che perde 4 posizioni e si ferma a quota 37.

La quota salvezza in questo caso si abbassa a 30 punti e l’ultima squadra salva è l’Empoli (in piena zona retrocessione col metodo I) e a seguire vediamo le tre neopromosse staccate di 7 punti dalla squadra di Martusciello che tornerebbero in Serie B dopo un solo anno di permanenza nella massima serie.

A parte alcune posizioni possiamo notare la somiglianza di questa proiezione con la classifica alla fine del girone di andata, in quanto questo tipo di calcolo presuppone minori margini di cambiamento e segue un trend più lineare.

Vedremo se a maggio queste tendenze saranno state confermate!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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