A tutta B: un altro campionato, l’eroe dei due mondi, la stessa strada e B ready per la 23^

floccari spal

UN ALTRO CAMPIONATO – Lo si è detto in lungo e in largo nelle rubriche che hanno accompagnato la pausa invernale del campionato di B: quello che si andrà a disputare nel girone di ritorno, dopo il mercato invernale, potrebbe essere un nuovo campionato a sé stante, anche diametralmente opposto a quello disputato nel girone d’andata. E i risultati di questa prima giornata sembrano confermare queste affermazioni. Intanto basta guardare il fatto che le prime tre della classifica finale del girone d’andata hanno perso il proprio match e in modo per nulla banale e scontato: il Verona va a perdere in casa della regina dei pareggi, il Latina, che prima dell’incontro contava appena 4 vittorie e ben 14 patte, ma che divideva con lei il trono delle meno battute, appena 4 sconfitte, permettendo ai pontini di far un bel salto in avanti in classifica e di restare, ora, la squadra più difficile da battere; il Frosinone, impegnato nel non semplice match di Chiavari, dà l’impressione si poter far suo l’incontro, portando il precocissimo vantaggio fino al 90′, salvo vivere 3′ da incubo a tempo scaduto in cui farsi rimontare e battere, così da perdere anche il secondo posto. Il terzo incontro era in realtà lo scontro diretto tra le due squadre che dividevano il terzo gradino, le due grandi sorprese del torneo: a Ferrara la vittoria è andata alla Spal che, rendendo ancor più magico il proprio momento, non solo lascia al palo i propri contendenti diretti, ma, grazie ai risultati suddetti, aggancia addirittura il secondo posto solitario, in piena zona promozione diretta. Chi altro sfrutta a dovere la situazione è il Cittadella, che, battendo il Bari al Tombolato, ricomincia come l’andata, quando di vittorie ne inanellò 5, e sale a ridosso del Frosinone. Le altre sorprese arrivano dall’altro capo della classifica: il Trapani, ultimissimo, che in un intero girone aveva portato a casa solo una vittoria, parte subito con una botta da 3 punti alla prima, sconfiggendo, in casa, il Novara, nonostante fosse passato in svantaggio, e ora porta il distacco dalla penultima a 4 punti; l’Avellino fa il colpaccio a Brescia, in modo autorevole, regalando i primi sorrisi veri a Novellino, che ora aggancia i play out; anche in questo caso il terzo risultato è frutto di uno scontro diretto, visto che il Pisa, con un bellissimo gol di Gatto, regola in casa la Ternana, spingendo ancor più giù la squadra di Carbone, sempre penultima, e torna a vedere la luce oltre la zona play out. Partita più bella della giornata, senza dubbio, il posticipo del lunedì tra Perugia e Cesena, che termina con un pirotecnico 3-3 con un avvincente alternarsi di emozioni, per un risultato finale, che, in realtà, non serve a nessuno, con i romagnoli in piena zona retrocessione diretta e gli umbri ad un passo dall’uscita dai play off. Altro pareggio, stavolta a reti bianche, e con molte meno emozioni, anche tra Carpi e Vicenza. Ottimo inizio anche per la Salernitana che riparte con tre punti contro uno Spezia che non abbandona l’idiosincrasia al gol, giunta ormai a quasi 300′ consecutivi. Da recuperare Ascoli-Pro Vercelli, rimandata a causa dei recenti fenomeni sismici.

Image and video hosting by TinyPic

AVELLINO ARDE(MAGNI) PER LA SALVEZZA – Poche variazioni, ma, comunque, di un certo livello, nella classifica marcatori. In testa c’è sempre Pazzini, che resta, però, fermo a quota 16, visto che tutto il suo Verona in questo turno resta a secco. Si avvicina, così, Caputo, che, con il gol vittoria dell’Entella contro il Frosinone, sale a 12, distanziando anche Litteri, che rimane fermo a 10. Dietro di lui il gruppo a 9 si infoltisce, perché a Lasagna e Avenatti, a secco in questo turno, si aggiungono Coda, che firma il gol vittoria della Salernitana con lo Spezia, e Dionisi che realizza l’illusorio vantaggio del Frosinone a Chiavari. Fatta la giusta menzione d’onore per Cocco e, soprattutto Floccari (foto di copertina), due bomber di razza che hanno esordito alla grande con le maglie delle loro nuove squadre, dopo una prima parte di campionato non certo da ricordare, il primo col gol del 3-3 del Cesena a Perugia, il secondo con la rete che chiude i conti della Spal con il Benevento, la vetrina di questa puntata è dedicata ad un altro bomber di categoria, che ha firmato l’unica doppietta di giornata, permettendo alla sua squadra di fare suo un importante match, per nulla scontato, e di incamerare punti importanti in chiave salvezza. Parliamo di Matteo Ardemagni dell’Avellino. Ardemagni è un attaccante nato a Milano il 26 marzo 1986 e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile di Sancolombano e, soprattutto, Milan, di cui raggiunge la prima squadra nel 2005. Da allora una lunga carriera in cui, nonostante sia stato di proprietà di diverse squadre di A, ha conosciuto un po’ di C, tantissima B e pochissime apparizioni in massima serie. La terza serie la conosce con i primi tre prestiti da parte dei rossoneri, una mezza stagione al Perugia, una mezza al Pizzighettone e una intera alla Pro Patria, con cui segna i suoi primi 2 gol tra i professionisti, grazie anche ad una maggior continuità di gioco. Nel 2008 lascia il Milan per accasarsi alla Triestina, con cui esordisce in B, segnando anche il suo primo gol. Ma la vera esplosione è l’anno successivo (09/10) con la maglia del Cittadella, sempre in B, con cui realizza 22 reti in 40 presenze. Questo attira le attenzioni dell’Atalanta che lo acquista, ma, dopo 16 presenze e 1 gol in 6 mesi, in B, lo manda in prestito a Padova, dove chiude la stagione con altri 3 gol. Con la promozione dell’Atalanta, sale in A con gli orobici, ma in 6 mesi non vede il campo. Quindi ricomincia il giro dei prestiti: una stagione e mezzo a Modena, positivissime, tanto che la seconda, con 23 gol, arriva secondo, per un solo gol, nella classifica marcatori della B; 6 mesi al Chievo in A, in cui scende in campo solo 2 volte, seguiti da 6 mesi al Carpi, in B, in cui realizza 4 reti; una mezza stagione deludente allo Spezia, senza neppure un gol segnato in appena 8 presenze; una e mezzo al Perugia, dove ritrova la via del gol con continuità, mettendo a segno 17 reti. Durante il recente mercato estivo passa definitivamente all’Avellino, con cui aveva messo a segno, fino a sabato, 3 gol. Nel match di Brescia l’exploit: al 13′ riceve palla in verticale da Gonzales dentro l’area, salta il portiere e insacca con un diagonale; al 95′ parte in contropiede da centrocampo, entra in area e di destro batte il portiere in uscita per il 2-0 finale, fondamentale per la rincorsa alla salvezza degli irpini.

Image and video hosting by TinyPic

L’EROE DEI DUE MONDI – Non c’è, in realtà, solo Ardemagni ad aver segnato una doppietta in giornata. Come lui questo giocatore ha segnato una rete per tempo, con una caratteristica fondamentale, però, ovvero, che nonostante che fosse cambiata la frazione di gioco, lui ha segnato nella medesima porta. Sì, perché se si vuole cercare uno dei protagonisti della bellissima, avvincente e pirotecnica partita tra Perugia e Cesena, non si può non nominare il centrocampista ivoriano dei romagnoli, Moussa Koné, che compare per ben due volte nel tabellino dei marcatori. Peccato lo faccia per entrambe le squadre. Koné è un giocatore nato ad Anyama, in Costa d’Avorio il 12 febbraio 1990 e giunto in Italia nel 2002, dopo aver mosso i primi passi nel mondo del calcio nel suo paese d’origine. In quell’anno viene accolto dalla società sportiva Ares Redona, società dilettantistica bergamasca che lo fa giocare nel suo settore giovanile, contribuendo a metterne in mostra le qualità che, presto, attirano gli osservatori di altre squadre ben più blasonate. Non può sfuggire, ovviamente, l’Atalanta, che lo aggrega al suo settore giovanile, dove resta fino al 2010, prima di andare in prestito in giro per l’Italia: una stagione a Foggia in Lega Pro (32 presenze 4 gol), una al Pescara in B (30 presenze, 3 gol), una al Varese, in B (31 presenze, 5 gol). In maglia nerazzurra gioca solo nel 2013, anno in cui esordisce in Serie A, dove, però, gioca molto poco, appena 8 presenze, segnando, però, il suo primo gol in massima serie. La stagione successiva va di nuovo in prestito, all’Avellino, in B. A luglio 2015 finisce la sua avventura con il club orobico e passa definitivamente al Cesena, con cui ha giocato le ultime due stagioni. Dopo le 2 reti dello scorso campionato, fino a sabato, in questo, ne aveva segnata solo una. Poi le due nell’incontro con il Perugia. Peccato che, come detto, una siano state realizzata entrambe nella porta avversaria, visto che al 10′, col risultato ancora sullo 0-0, svetta di testa nella propria area, anticipando compagni ed avversari per battere, involontariamente, il proprio compagno Agazzi, per l’1-0 che apre le danze. Poi, evidentemente, ne fa una questione personale, e, al 60′, col risultato sul 2-1 per i padroni di casa, nella stessa porta, dopo essere entrato in area dalla sinistra ed essere rientrato sul destro, insacca il parziale 2-2.

Image and video hosting by TinyPic

NON DIRE GATTO… SE NON TE LO METTE NEL SACCO – E sempre dalla lotta per la salvezza arriva anche il gol giovane di questa settimana. Un gol importantissimo, che ha permesso alla sua squadra di vincere un fondamentale scontro diretto, tornando a respirare e, soprattutto, ad incamerare punti fondamentali alla luce delle penalizzazioni che presto arriveranno per quei problemi societari che, ora, sono finalmente solo passato. E, soprattutto, un gol bellissimo, forse il più bello della giornata. Stiamo parlando della rete messa a segno da Massimiliano Gatto del Pisa. Gatto è un attaccante, preferibilmente ala sinistra, ma in grado di giocare anche sulla fascia opposta o da seconda punta, nato a Trebisacce in provincia di Cosenza, il 28 ottobre 1995. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Reggina, da luglio 2011 è di proprietà del Chievo, con la cui Primavera vince anche il Campionato di categoria nella stagione 13/14, cui contribuisce con 2 gol. Dal campionato successivo cominciano i prestiti,  sempre in B, che, a 21 anni, ne fanno già un esperto della categoria: una stagione a Carpi, con 11 presenze a referto, una, la scorsa, alla Pro Vercelli, con lo stesso numero di presenze, ma, soprattutto, il primo gol tra i professionisti. Da quest’estate è a Pisa: 6 presenze finora e, sabato, il primo gol stagionale. Un gol bellissimo, come detto, e di grande personalità: al 44′ del match contro la Ternana, dal limite dell’area, defilato sulla sinistra, si accentra leggermente e decide di scagliare un destro a girare che si va ad insaccare all’angolino alto opposto per l’1-0 finale. Un gol fondamentale per l’avvio di un nuovo campionato che, senza ombra di dubbio, sarà ben diverso da quello dell’andata anche per i nerazzurri, fosse anche solo per la fine del condizionamento imposto dai gravi problemi societari.

Image and video hosting by TinyPic

SULLA STESSA STRADA – Sì, sulla stessa strada. Quella di Firenze in cui sono nati sia Leonardo Semplici che Marco Baroni, che si conoscono dall’infanzia e le cui famiglie sono molto legate. E che sabato si ritrovano da avversari sui campi della B. La stessa strada. Quella che stanno intraprendendo le loro squadre, Spal e Benevento, le autentiche rivelazioni di questo torneo di B in cui entrambe partivano da neopromosse con poche velleità di classifica se non quelle di raggiungere una tranquilla salvezza. E che, invece, da inizio campionato solo lassù a competere per i posti che contano. E che sabato si incontravano in un attesissimo scontro diretto, in quel di Ferrara, a pari punti, al terzo posto. Partita bella ci si attendeva e partita bella è stata, vinta dalla squadra che ha avuto maggior controllo del gioco. I padroni di casa partono forte con due occasioni nella prima mezz’ora neutralizzate da Cragno, che, però, non può nulla al 43′ quando Vicari svetta di testa su angolo dalla sinistra. Stesso copione ad inizio ripresa con gli uomini di Semplici che impegnano Cragno altre due volte. Poi nella seconda metà del tempo c’è un tentativo di uscita del Benevento, con Ceravolo che ha una doppia occasione, una sull’esterno della rete e una alta sulla traversa. Ma a chiudere i conti per i biancazzurri ci pensa il nuovo arrivato Floccari che bagna l’esordio alla grande svettando, ancora di testa, in anticipo su tutti su una punizione dalla trequarti per il definitivo 2-0. Ora, grazie ai risultati di giornata, la Spal è addirittura seconda, in piena zona promozione diretta. Il Benevento si vede scavalcare dal Cittadella e scivola al quinto posto, ma resta comunque in piena lotta per la promozione. La strada è ancora lunga. La stessa.

Image and video hosting by TinyPic

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 23^ GIORNATA – Archiviata la prima giornata dopo il ritorno al calcio giocato in B, ora, in una tornata con il più classico dei format (anticipo venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15, un posticipo domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30) c’è da capire quanto emerso dalle sorprese, numerose, presentate dallo scorso turno sia stato un evento estemporaneo e quanto rappresenti la nuova tendenza per il girone di ritorno. A cominciare da là davanti: il Verona, nel posticipo di domenica, aspetta in casa una Salernitana dall’umore altissimo dopo la vittoria alla prima giornata (all’andata fu 1-1); il Frosinone, invece, gioca d’anticipo, essendo impegnato già venerdì sera nel match interno con il Brescia, che all’andata, al Rigamonti, gli inferse una sonora lezione con un netto 2-0, risultato che sembrò presagire un cammino diverso per le due squadre; il Benevento, infine, sabato, affronta lo scontro diretto casalingo con il Carpi, che lo segue di appena 3 punti, match che all’andata, quando le due squadre dovevano ancora trovare un’identità precisa, si chiuse sull’1-1. Per le squadre, invece, che meglio hanno sfruttato il primo turno, due impegni, sabato, lontano dalle mura amiche: la Spal, al settimo cielo per il secondo posto, proverà a difenderlo incrociando gli scarpini con un Vicenza sempre in serie positiva, ma che dopo il pareggio di sabato vede la zona calda nuovamente vicina, ma che vorrà sicuramente vendicare lo 0-3 dell’andata; il Cittadella, invece, va a far visita alla Ternana, in un incontro delicatissimo per la zona salvezza e, anche, per i destini di Carbone sulla panchina delle Fere (all’andata il 2-0 fu la seconda vittoria della striscia dei veneti). Per quello che concerne la lotta per la salvezza, invece, 4 incontri nel pomeriggio di sabato: il Trapani ultimo, prova a sfruttare l’onda positiva data dalla vittoria alla prima partita affrontando, in trasferta, un’altra delle principali coinvolte nella lotta per la tranquillità, la Pro Vercelli, ferma nell’ultimo turno, ma con mezzo piede ancora in zona play out (all’andata fu 1-1); il Cesena prova ad abbandonare la zona retrocessione aspettando un Ascoli reduce anch’esso dalla pausa forzata, cercando di sfruttare a pieno il turno interno, dove, ultimamente, ha fatto le cose migliori (andata 0-0); l’Avellino incrocia la sua strada con la corsa per i play off, attendendo un’Entella al settimo cielo dopo la fantastica rimonta dell’ultimo turno che l’ha rilanciata in zona spareggi, con i lupi che vogliono bissare quanto di buono visto a Brescia e vendicare lo 0-2 di Chiavari; il Pisa cerca di proseguire il proprio accumulo del maggior numero di punti nella trasferta di Novara, dove i piemontesi vogliono dimenticare il passo falso di Trapani e restituire la cortesia dell’andata, quando i nerazzurri trovarono la loro prima vittoria, all’esordio stagionale. A chiudere il programma l’interessantissima sfida, al San Nicola, tra due deluse dell’ultimo turno, il nuovo Bari, ricco di nuovi acquisti interessanti, ma reduce da un passo falso, e il Perugia, che ha portato a casa un solo punto dalle scintille col Cesena, con gli umbri che proveranno a restituire lo scherzetto dell’andata, quando i pugliesi violarono il Curi di una squadra che ancora doveva cominciare ad ingranare, e il match al Picco tra uno Spezia un po’ giù di morale, per l’ultimo risultato e per il mercato, fin qui, deficitario, e un Latina su di giri per la vittoria con la prima in classifica (0-0 all’andata).

Image and video hosting by TinyPic

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *