La Coppa d’Africa entra nel vivo: chi sarà il Re della savana?

Coppa-dAfrica-2017

La XXXI edizione della Coppa d’Africa in Gabon è giunta ormai alla fase finale, e come ogni anno non sono mancate le sorprese: dopo la clamorosa eliminazione dell’Algeria di Marhez addirittura ai gironi e senza aver vinto una partita (2 pareggi e una sconfitta), ora nei quarti troviamo la rivelazione del torneo Burkina Faso che proverà a compiere l’impresa e a raggiungere la finale contro l’Egitto; dall’altra parte del tabellone troviamo la finale anticipata tra Camerun e Ghana (8 Coppe d’Africa vinte in due), la sfida sicuramente più avvincente del torneo.

burkinaBurkina Faso – La squadra di Duarte, partita da outsider, è riuscita ad arrivare fino ai quarti di finale dopo aver sconfitto 2 a 0 la Tunisia ed essere arrivata prima nel Gruppo A (addirittura davanti al Camerun) da imbattuta.

È la squadra che ha segnato di più (6 gol), il suo miglior piazzamento è stato il secondo posto nel 2013 e anche se la sua forza è il collettivo (è andata a segno con 4 marcatori diversi) il giocatore che più si distingue è B. Traorè, 21enne attaccante del Chelsea ora in prestito all’Ajax (già 23 presenze e 3 gol in nazionale).

Dopo essere uscita al primo turno nel 2015 il Burkina Faso ha fatto grossi miglioramenti e potrebbe dare filo da torcere in semifinale all’Egitto sette volte campione.

egittoEgitto – La potenza storica degli antichi egizi si è evoluta nella potenza calcistica di questi nuovi “faraoni”, capaci di vincere per sette volte il torneo (record assoluto), tra cui 3 volte consecutive (dal 2006 al 2010), e grandi favoriti per la vittoria finale anche quest’anno.

Nonostante un avvio un po’ lento e la difficoltà a segnare (appena due gol in tre partite) la squadra dell’argentino ed ex-allenatore dell’Inter Cuper ha finito la fase a gironi come prima nel gruppo D con 2 vittorie e un pareggio, e dopo aver battuto il Marocco ai quarti ora cerca un posto in finale e l’ottava coppa.

Ha la media età più bassa del torneo (25 anni) e il suo uomo più rappresentativo è ovviamente M. Salah, nonostante abbia segnato solo un gol viene cercato molto spesso dai compagni ed è sempre al centro del gioco della squadra.

L’altro giocatore degno di nota è il giovane talento Mahmoud Hassan, conosciuto come “Trezeguet”, classe ’95 ma già 13 presenze e 2 gol in nazionale.

camerunCamerun – La squadra della bandiera Eto’o (6 volte pallone d’oro Africano) è stata 4 volte campione ma non vince il trofeo dal 2002 e gli ultimi piazzamenti non sono dei migliori (non qualificati nel 2012 e nel 2013, eliminati al primo turno nel 2015).

Quest’anno può ricominciare a vincere grazie a una squadra che, nonostante non sia più giovanissima (27,5 anni di media), è la più europea (tutti i suoi giocatori militano in squadre di campionati europei) e la più competitiva a livello di giocatori: le sue stelle sono Song (ex-Barcellona e centrocampista di esperienza), Matip (25enne difensore del Liverpool), Vincent Aboubakar (attaccante classe ’92 con già 48 presenze in nazionale e 14 gol), e il giovane portiere Ondoa, cresciuto nella cantera del Barcellona e titolare in nazionale con alle spalle 24 partite nonostante abbia soltanto 21 anni.

Nonostante sia orfana del suo giocatore più rappresentativo di tutti i tempi rimane comunque la favorita per la vittoria finale insieme all’Egitto.

ghanaGhana – Le “stelle nere” di Grant sono reduci da una striscia di risultati utili consecutivi nella storia recente (terzo posto nel 2008, secondo posto nel 2010, quarto posto nel 2012 e 2013, secondo posto nel 2015) ma l’ultimo successo in finale è datato 1982.

Grazie ad un mix efficacie di giovani ed esperti sono riusciti a qualificarsi per le fasi finali arrivando secondi nel girone più difficile a pari punti con l’Egitto, poi hanno superato ai rigori una squadra scomoda come il Senegal: giovani come Abdul Rahman Baba, 22 anni di proprietà del Chelsea, ed esperti come Asamoah Gyan, ex Udinese e bandiera del Ghana con cui ha segnato 49 gol in 100 partite.

Insieme agli “italiani” Aquah del Torino e Badu dell’Udinese proveranno a riportare la coppa in Ghana dopo 35 anni.

 

Aspettiamoci quindi due semifinali apertissime e di spessore tecnico, si inizia mercoledì 1 febbraio alle 20 e si prosegue giovedì 2 sempre alle 20 in diretta su Fox Sports per scoprire chi si sfiderà per conquistare la coppa del continente nero!

 

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