A tutta B (seconda parte): l’Orlando furioso, l’abbandono del Carbone a Terni e B Ready per la 24^

L’ORLANDO FURIOSO – Immancabile appuntamento con il gol giovane anche quello della seconda giornata di ritorno, dove a segnare il suo primo gol in B è stato un 20enne di belle speranze che, per un lungo tratto di partita, fino ai secondi finali, si è illuso di poter regalare i 3 punti alla sua squadra e che, invece, alla fine è stato costretto ad un repentino cambio di umore. Stiamo parlando di Francesco Orlando, attaccante del Vicenza. Orlando è nato a Taranto l’1 ottobre 1996 ed è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Francavilla, da cui nel 2013, è stato prelevato dal Vicenza, appunto. Ala destra, ma con la possibilità di essere schierato anche sulla fascia opposta, ha cominciato subito la girandola dei prestiti: 6 mesi al Nardò, quindi 6 al Metapontino e la stagione 14/15 al Chieti, sempre tra i Dilettanti, fino alla stagione scorsa, in cui esordisce tra i professionisti, alla Maceratese, il Lega Pro, dove mette a referto 23 presenze e i primi 2 gol. Richiamato alla base da questa stagione, fin qui non ha giocato tantissimo, 8 presenze per poco meno di 400′ totali, ma Bisoli crede molto in lui, come dimostrato dalla sua presenza nell’11 titolare della partita interna contro la Spal. Lui ha ripagato la fiducia con un gol, importantissimo: al 53′, con il risultato ancora sullo 0-0, ha preso palla sulla trequarti destra, si è accentrato verso il limite dell’area ed ha scagliato un tiro a girare di sinistro che, leggermente deviato da un difensore, si è andato ad insaccare all’angolino alto opposto per il momentaneo 1-0. Quando i tre punti sembravano ormai cosa fatta, all’ultimo istante di un interminabile recupero di 6′, è arrivato il pareggio di Floccari. Grande rabbia nelle file biancorosse per l’inspiegabile prolungamento della partita. Tra i più arrabbiati ci sarà stato sicuramente il buon Orlando la cui gioia per il primo gol in B è stata un po’ ridimensionata dal risultato finale. L’importante è che, almeno lui, mantenga il senno, e Bisoli non debba andar fin sulla luna per recuperarlo e sfruttare a pieno le potenzialità di questo promettente ragazzo.

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LA TERNANA NON VA PIU’ A CARBONE – Appena cominciato il girone di ritorno che già si registra il primo cambio su una panchina di B. Dopo la sconfitta di Pisa, che ha confermato il penultimo posto in classifica, permettendo l’avvicinamento del Trapani ultimo, infatti, Benny Carbone ha dato le proprie dimissioni da allenatore della Ternana, concludendo una relazione che si era trascinata ormai da diversi mesi, tra alti e bassi, tra rischi esonero e fiducie rinnovate con l’unico risultato di un campionato piuttosto deficitario delle Fere, giunte ormai in piena zona retrocessione. Carbone, non vedendo, evidentemente, le prerogative per la prosecuzione del suo lavoro, ha detto stop e al suo posto la società umbra ha chiamato Gautieri, già papabile per diversi degli avvicendamenti già avvenuti (o solo minacciati) nei mesi scorsi. Gautieri è, ormai, un tecnico esperto della categoria. Ex giocatore, classe ’70, con la carriera di discreto livello, piuttosto lunga, dipanatasi tra la fine degli anni ’80, quando comincia con la Campania Puteolana, e la prima decade del 2000, ha un picco lungo gli anni ’90, quando si rende protagonista con le maglie di Bari (con cui conquista una promozione dalla B ed esordisce in A, nel giro di 3 stagioni) e Perugia, che lo portano a vestire quella della Roma, ai tempi di Zeman. Da lì la fase calante della carriera, con tanta provincia, dove, comunque, si toglie qualche soddisfazione, con le maglie di Piacenza, Atalanta e Pescara (più una rapida parentesi a Napoli che dura solo 5 partite). Nel 2008 appende le scarpe al chiodo con la maglia del Sorrento, in C1. Praticamente da subito intraprende la carriera di allenatore, cominciando da vice al Potenza, in Lega Pro, con delega al settore giovanile, per fare, però, subito il salto di responsabilità, quando, alla terza giornata, gli viene affidata la squadra in sostituzione di Chierico esonerato. Ma l’esperienza dura appena 2 mesi, visto che viene esonerato a novembre con la squadra ultima. Quindi un subentro all’Olbia, un anno di inattività e un nuovo esonero, dalla panchina degli Esordienti dell’Empoli, ancor prima che cominci il campionato. La consacrazione arriva sulla panchina del Lanciano, che, nel 2012, porta per la prima volta in serie B, ottenendo una tranquilla salvezza la stagione successiva. Questo lo porta ad ottenere un notevole credito nell’ambito dei tecnici della serie cadetta, rendendolo uno dei più appetiti della categoria. Ma questo, genera, probabilmente, un problema di gestione della propria popolarità: rescinde dal Lanciano e diviene disponibile sul mercato, appetito da tante società ambiziose, che, però, vengono lasciate lungamente ad aspettare risposte che non arrivano, fino a luglio, quando si accorda col Bari, per lasciarla, però, ad agosto, ufficialmente per problemi familiari; a novembre dello stesso anno viene ingaggiato dal Varese per trovare la salvezza, ma a marzo è lui stesso esonerato; comincia la stagione 14/15 a Livorno, ma viene nuovamente esonerato a gennaio. Meglio sono andate le cose a Latina, dove è stato chiamato a marzo dello scorso anno a sostituire Chiappini, portando la squadra alla salvezza. Ancora una stagione iniziata senza squadra quella attuale, fino all’inizio della scorsa settimana, quando è stato chiamato, appunto, dai rossoverdi per risollevare una difficilissima situazione. E l’inizio è stato sicuramente dei migliori, con una vittoria importantissima contro una delle migliori squadre di questo campionato, il Cittadella. Ora la strada è ancora lunga, ma il grande livellamento che vige anche nella parte bassa della classifica e la grande vicinanza delle squadre rendono possibile davvero qualsiasi cosa.

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B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 24^ GIORNATA – Metabolizzate le indicazioni date dalla seconda giornata di ritorno, tutto è pronto per la terza, in cui le squadre, finalmente, presenteranno le proprie rose definitive per il girone di ritorno. Turno che si discosta un po’ dalla consuetudine nel format: solito anticipo al venerdì alle 20.30, 7 partite al sabato alle 15, e tre posticipi, uno sabato alle 18, uno domenica alle 12.30 e uno lunedì alle 20.30. Si parte subito fortissimo, con l’anticipo di venerdì che è un’autentica perla, visto che vede sfidarsi la prima in classifica, il Verona, e il Benevento, quarto, entrambi di ottimo umore dopo le belle vittorie dell’ultimo turno. Gli scaligeri proveranno a vendicare l’andata, quando i campani inflissero loro la prima sconfitta, un secco 2-0, e cominciarono a mostrare quanto di buono avrebbero fatto nei mesi a venire. Il Frosinone risponde sabato con la trasferta di Latina, in casa di una squadra nerazzurra delusa dall’esito dell’ultima partita, persa ben oltre l’effettivo risultato finale (all’andata si imposero i ciociari per 2-1). Sempre per quel che riguarda la lotta d’alta quota, la Spal attende in casa l’Ascoli, sperando di andare oltre l’1-1 dell’andata, mentre il Cittadella attende in casa la Pro Vercelli, già battuta al Piola con un pesante 5-1 che fu la terza del filotto iniziale di vittorie dei veneti. Il Carpi prova a riprendersi dalla batosta di Benevento e ricominciare la corsa, attendendo in casa, nel posticipo domenicale, un Cesena reduce da due pareggi ricchi di gol, che, però, ne hanno peggiorato notevolmente la classifica, rendendolo bisognoso di punti per uscire dalla zona retrocessione. Con la lotta per la salvezza si incrocia anche la strada dell’Entella, impegnato nella trasferta di Pisa, dove la attende una squadra nerazzurra rinnovata, anche nel morale, che ha bisogno di incamerare più punti possibili prima delle penalizzazioni (0-0 all’andata). Il Perugia, invece, prova a restare aggrappato alla zona play off, sfruttando il turno casalingo contro un Brescia che vuole dimenticare al più presto le due sconfitte consecutive e tornare a far punti, vista anche la troppa vicinanza della zona calda (1-1 all’andata). Il posticipo di sabato sera, invece, mette di fronte, al San Nicola, due squadre separate da tre punti, un Bari che deve scrollarsi dal torpore delle ultime giornate, e un Vicenza in serie positiva, ma deluso dall’esito dell’ultimo turno (al Menti, a settembre, finì 0-0). Scontro diretto per due pretendenti alla zona che conta, divise da appena 2 punti, di umore non altissimo dopo l’ultimo turno, il Novara, ospite, per aver pareggiato nei minuti finali il match col Pisa, e la Salernitana, padrona di casa, per la sconfitta di Verona. L’andata si chiuse con la vittoria per 1-0 dei piemontesi. Il Trapani proverà a proseguire il filotto di vittorie nel delicatissimo scontro diretto con l’Avellino, attualmente in zona play out (0-0 al Partenio), provando a sfruttare anche il non facile impegno che attende la Ternana, alla prima trasferta con in panchina Gautieri, ma di ottimo umore dopo la vittoria nell’ultimo turno, che dovrà testare le nuove sinergie offensive di uno Spezia cui è imminente l’arrivo anche del bomber di ritorno Giannetti (foto di copertina) (1-1 il risultato dell’andata).

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