A tutta B (prima parte): pochi ma buoni, il Cocco bello sulla riviera romagnola e il Nomen Omen

dionisi

POCHI MA BUONI – Giornata caratterizzata da un numero di gol segnati non elevatissimo, a parte qualche partita più prolifica, e segnati pure col contagocce, se è vero che alla fine dei primi tempi di sabato le reti segnate erano solo 4 e per gli altri gol si è dovuto aspettare addirittura il 60′. Alla fine dei giochi, pochi e tanti che fossero, hanno contribuito a creare uno scenario decisamente interessante, se ancora questa B ne avesse bisogno. Intanto dal super anticipo di venerdì, lo scontro diretto Verona-Benevento, che non ha tradito le attese, è uscito un pareggio che ha frenato le due squadre. Ma mentre i giallorossi possono essere soddisfatti dell’importante risultato ottenuto in casa della capolista, gli scaligeri accusano il colpo e si ritrovano con il Frosinone ad un solo punto, visto che i ciociari si sono aggiudicati il derby col Latina, infliggendo ai nerazzurri la prima sconfitta casalinga della stagione. Della situazione non ne hanno approfittato né la Spal, fermata sul pareggio interno dall’Ascoli, giunto all’ottavo risultato utile consecutivo, né il Cittadella, che non va oltre lo 0-0 al Tombolato contro la Pro Vercelli, che rappresenta il secondo pareggio stagionale dei veneti. Nuovi scenari anche in zona play off, dove il Perugia, grazie alla nuova gara pirotecnica interna con cui ha regolato il Brescia, costringendolo alla terza sconfitta consecutiva, in rimonta, ha fatto un bel passo avanti, come lo Spezia, che con la vittoria interna sulla Ternana, match in cui si è presa il lusso di sbagliare anche un rigore, rientra ufficialmente in zona play off, agganciando l’Entella, che torna con un punto da Pisa, e scavalcando il Carpi, che subisce una pesante battuta d’arresto interna nel posticipo contro il Cesena. I bianconeri romagnoli, che finalmente hanno cominciato a far fruttare anche le partite esterne, dove, prima della pausa, avevano rimediato solo pesanti sconfitte, approfittano di questo e di altri risultati contemporanei per abbandonare la zona retrocessione e balzare, addirittura, a metà classifica. Pareggio a reti bianche nello scontro diretto tra Trapani e Avellino, che permette ai siciliani di rosicchiare un altro punto alla Ternana penultima, mentre rende stabile la posizione dei lupi in zona play out, zona a cui torna ad avvicinarsi anche il Vicenza, dopo la sconfitta di Bari, risultato che rilancia anche i pugliesi nella corsa ai play off. Pareggio a reti bianche, infine, tra Salernitana e Novara.

COCCO BELLO SULLE SPIAGGE ROMAGNOLE- Pochi ma rilevanti i cambiamenti nella classifica marcatori. Al leggero allungo di Pazzini della scorsa settimana, Caputo risponde in questa in cui il capocannoniere resta a secco e non si muove da quota 17: con il gol del vantaggio dell’Entella a Pisa, l’attaccante porta il suo bottino a 13, allungando ulteriormente su Litteri, ormai fermo a 10 da diverse settimane. Anzi, l’attaccante del Cittadella ora si vede pure affiancato da Dionisi (foto di copertina), grazie al gol vittoria del Frosinone a Latina. Sul gradino a 9 marcature, infine, Lasagna e Coda, a secco in questo turno, si vedono raggiungere da Antenucci, che sale su grazie al rigore del pareggio della Spal contro l’Ascoli. La vetrina di questa settimana, però, deriva da un discorso fatto all’interno della rubrica della scorsa settimana, ed è infatti dedicata ad un bomber di categoria che sembra aver giovato dal cambio di casacca durante il mercato di gennaio, rilanciandosi dopo qualche delusione e, soprattutto, rilanciando la propria squadra attuale. Parliamo di Andrea Cocco del Cesena. Cocco è un attaccante classe ’86, nato a Cagliari e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della squadra rossoblù. Con i sardi esordisce anche in Serie A, nella stagione 05/06, che passa tutta nella rosa della prima squadra, mettendo insieme 5 presenze. Anche la successiva la comincia con il Cagliari, riuscendo anche a realizzare il primo gol in massima serie, ma per trovare spazio e poter giocare con più regolarità, a gennaio viene mandato in prestito al Venezia, in C1, dove chiude la stagione con 9 presenze e 2 gol realizzati. L’anno successivo è ancora prestito, alla Pistoiese, ancora in C1, ma la stagione è costellata di infortuni e la chiude con 12 presenze all’attivo e 1 gol. Quindi una serie di passaggi in comproprietà: una stagione a Rovigo, in Lega Pro Seconda Divisione (4 gol), una ad Alghero, nella stessa serie (molto positiva, 15 gol), due all’Albinoleffe, in B (5 gol la prima, 12 la seconda in cui, però, non riesce ad evitare la retrocessione). Nel 2012 va in compartecipazione al Verona, in B, per una stagione ancora caratterizzata da infortuni e chiusa con 1 solo gol all’attivo. Altre 2 stagioni in prestito, una alla Reggina, in B, ancora deficitaria, con 1 solo gol segnato, e una in Seconda Divisione Portoghese col Beira Mar, in cui di gol ne realizza 4. All’inizio della stagione 14/15 la svolta della carriera: lo acquista il Vicenza e con i veneti vive una stagione di altissimo livello, laureandosi capocannoniere della B con 19 reti in stagione regolare, più una durante i play off. Questo lo pone sotto i riflettori e la stagione successiva si accasa all’ambizioso Pescara di Oddo, che, effettivamente, a fine stagione approderà in A, ma con un suo contributo del tutto marginale, visto che realizzerà un solo gol. Ha cominciato questa stagione in prestito al Frosinone, con cui, in 6 mesi, ha giocato molto poco (appena 9 presenze) e segnato 1 solo gol, per cui, a gennaio, si è trasferito, ancora in prestito, al Cesena. E lì la stagione ha subito una svolta. Intanto ha realizzato un gol subito all’esordio, importantissimo, perché è stato il gol del momentaneo 2-3 poi pareggiato dal Perugia. Quindi ha ribadito il proprio ottimo trend, domenica, realizzando il gol vittoria nella partita con il Carpi: al 40′, con la sua squadra già in vantaggio per 1-0, ha raddoppiato con uno splendido tiro al volo di destro da dentro l’area su cross dalla sinistra di Garritano, così che il gol di Bianco, al 20′ della ripresa, è risultato inutile. Ora, grazie ai 4 punti portati dai suoi 2 gol in 3 partite con la nuova maglia, il Cesena, che era terzultimo al suo arrivo, ha fatto un bel balzo in avanti, allontanando, per un po’, i cattivi pensieri. Un Cocco, sulla riviera romagnola, non poteva che trovare il suo ambiente ideale.

NOMEN OMEN – Ma anche il nome giovane di questa settimana proviene dal mercato invernale. E va, anche lui, a confutare la famosa voce che vorrebbe che giocatori forti al mercato di riparazione non se ne trovino. Perché, in questo caso, il giocatore è Forte nel vero senso della parola. O del cognome. Come direbbero i latini Nomem Omen, il destino nel nome. Stiamo parlando di Francesco Forte, attaccante in forza da poche settimane al Perugia, che sta vivendo uno straordinario momento dal punto di vista realizzativo. Forte è una punta centrale, nato a Roma il primo maggio 1993 e cresciuto calcisticamente nella squadra dilettantistica romana del Tor Tre Teste, fino al 2011, quando lo preleva il Pisa, che, però, lo manda subito in prestito al settore giovanile dell’Inter. Con la squadra nerazzurra milanese conquista il campionato Primavera, cui contribuisce con 5 gol, per cui l’Inter lo fa suo per la stagione successiva, in cui fa anche il suo esordio in A, per 4′, salvo poi cederlo nuovamente al Pisa a luglio 2013. Un campionato in Lega Pro, da 22 presenze, con i suoi primi 3 gol tra i professionisti, quindi una stagione in prestito, sempre in Lega Pro, 6 mesi al Forlì, 2 gol in 16 presenze, 6 mesi alla Lucchese, dove esplode con 10 gol in 18 partite. Questo attrae nuovamente l’Inter che lo fa di nuovo suo e lo manda ancora una stagione, la 15/16, in prestito in Lega Pro, 6 mesi alla Cremonese, con appena 3 gol in 14 partite, e 6 al Teramo, con un solo gol in 14 presenze. All’inizio di questa stagione torna in prestito alla Lucchese, dove, evidentemente, trova la sua dimensione migliore, visto che in 21 presenze realizza 15 gol stazionando in testa alla classifica marcatori della Lega Pro. Così arriva la richiesta all’Inter da parte del Perugia per il mercato invernale e l’esordio, anche in questo caso è devastante: 3 gol in altrettante presenze, uno all’esordio e poi la gioia della doppietta di sabato. Al 22′, con il risultato ancora sullo 0-0, svetta di testa su un cross dalla trequarti destra e insacca l’1-0; all’80’, con la partita sul 2-2, chiude l’incontro realizzando il gol vittoria, grazie all’opportunismo che gli permette di avere la prontezza di scagliare in rete un pallone perso da Arcari in un’uscita sbagliata. Il ragazzo sta dimostrando di essere davvero forte, di nome e di fatto. Perugia e Inter gongolano.

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