L’Inter mette le ali, e riparte grazie ad Eder e Candreva

Dopo le interminabili polemiche post derby d’Italia, l’Inter prova a riprendere la sua marcia contro l’Empoli.

Privi dei suoi principali terminali offensivi, Icardi e Perisic, Pioli si affida a Palacio ed Eder in avanti, mentre in mezzo torna Kondogbia al fianco di Gagliardini. Tra le file degli ospiti pesa la defezione di Mchedlidze, infortunato, con Martusciello che punta sul tandem Pucciarelli – Maccarone.

MILAN, ITALY - FEBRUARY 12: Eder Citadin Martins of FC Internazionale Milano (R) celebrates with his team-mate Joao Mario after scoring the opening goal during the Serie A match between FC Internazionale and Empoli FC at Stadio Giuseppe Meazza on February 12, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images) Primo tempo

La gara parte con la pañolada di San Siro che protesta contro il polemico arbitraggio di Rizzoli in occasione di Juventus – Inter della scorsa settimana. Per fortuna le squadre non si fanno distrarre da ciò che accade sugli spalti e come da pronostico sono i padroni di casa a menare le danze. Prima occasione al 10′ con Skorpuski strepitoso sul colpo di testa di Palacio, servito da Joao Mario. Due minuti più tardi è D’Ambrosio a mancare la chance del 1-0 ma il gol è nell’aria ed arriva al 14′: cross di Candreva, Palacio prolunga sul secondo palo ed Eder, appostato sulla linea che spinge in rete di petto. Vantaggio meritato.

L’Inter continua ad insistere ed al 20′ sfiora il raddoppio con Candreva, mentre il primo vero spunto degli ospiti arriva al 25′ con un ottimo assolo di El Kaddouri che si beve due difensori ed impegna Handanovic.

Episodio dubbio in area di rigore empolese al 31′ quando Dioussé spinge vistosamente l’arrembante Eder: sembra rigore ma l’arbitro Celi è di diverso avviso. L’Inter insiste ed un minuto più tardi Gagliardini si vede negare la gioia del suo primo gol da un altro strepitoso intervento di Skorupski. Sul finire del primo tempo arrivano i primi cartellini gialli della partita, per El Kaddouri e Kondogbia, con il francese che diffidato salterà la trasferta di Bologna.

Secondo tempo Inter

Ad inizio ripresa Pioli lascia negli spogliatoi D’Ambrosio, leggermente infortunato, ed al suo posto entra Ansaldi.

Al 6′ ennesima chance per Gagliardini, che pescato da Eder nel cuore dell’area di rigore avversaria, spara alto di esterno. Brividi per San Siro all’8′ con Handanovic che respinge con un intervento prodigioso su Krunic, e Maccarone impreciso sulla ribattuta. Scampato il pericolo l’Inter trova il raddoppio: pregevole spunto di Eder che di esterno pesca Candreva che salta Dimarco e fulmina Skorupski.

Rischia il secondo giallo Kondogbia che spinge Veseli lanciato in velocità, ma l’Empoli è vivo e sfiora il gol con Maccarone che a tu per tu con Handanovic prova un pallonetto intercettato dallo sloveno. Ci prova ancora la squadra di Martusciello con un calcio piazzato di Dimarco, che calciando però si infortuna ed è costretto ad uscire.

L’Inter inizia a gestire e Pioli da spazio alle due giovani speranze Gabriel Barbosa e Pinamonti che prendono il posto di Palacio ed Eder. L’Empoli prova ancora con El Kaddouri ma Handanovic è attento e non si fa sorprendere. Negli scampoli finali ci provano ancora i padroni di casa con il beniamino del pubblico Gabigol, Gagliardini e Pinamonti, ma il punteggio non cambia e l’Inter conquista una vittoria non semplice ma meritata.

Inter non brillante, ma serviva ripartire

Non è stata una prestazione esaltante quella dell’Inter ma oggi contava ripartire e l’obiettivo è stato centrato. Nonostante l’emergenza Pioli ha mostrato pragmatismo e la squadra ha risposto bene dopo una settimana costellata di polemiche.

Ottime prestazioni di Eder, Handanovic e Gagliardini, oltre al solito generoso Candreva. Da rivedere la difesa che ha sbandato spesso. Discorso a parte merita Kondogbia, a tratti delizioso ed efficace ma restano dei blackout (vedi l’episodio del giallo o un paio di palloni persi in maniera sciocca) che ne impediscono la definitiva affermazione. La sua assenza a Bologna peserà parecchio e Pioli non sarà di certo soddisfatto.

Merita i nostri complimenti l’Empoli che, seppur dotato di un organico non eccezionale, gioca un buon calcio e prova a compensare agli evidenti limiti tecnici con una discreta organizzazione e qualche elemento di qualità.

 

Tabellino e pagelle

INTER – EMPOLI 2-0

Inter (3-4-2-1): Handanovic 7, Murillo 6, Medel 6,5, Miranda 5,5, Candreva 7, Gagliardini 7, Kondogbia 6, D’Ambrosio 6,5 (46′ Ansaldi 6), João Mário 6,5, Éder 7,5 (79′ Pinamonti sv), Palacio 7 (73′ Gabriel 6). A disposizione: Carrizo, Sainsbury, Santon, Nagatomo, Biabiany. All. Pioli 6,5

Empoli (4-3-1-2): Skorupski 7, Veseli 5,5, Laurini 6, Cosic 5, Dimarco 5,5 (64′ Barba 6), Croce 6, Diousse 5,5, Krunic 5,5 (75′ Zajc sv), El Kaddouri 5,5 (81′ Tello sv), Maccarone 5,5, Pucciarelli 5. A disposizione: Pugliesi, Pelagotti, Zambelli, Mauri, Thiam, Büchel, Marilungo, Picchi. All. Martusciello 6

MARCATORI: 13′ Eder (I), 53′ Candreva (I)

ARBITRO: Domenico Celi (Sez. di Bari)

AMMONITI: 41′ El Kaddouri (E), 46′ Kondogbia (I), 49′ Dimarco (E)

ESPULSI: –

 

Migliore in campo Sportmain: Eder

Prova convincente dell’italo-brasiliano. Chiamato a non far rimpiangere capitan Icardi, l’azzurro si dimostra attaccante poliedrico e di grande affidamento. Prima un gol facile facile, poi un assist al bacio per Candreva, ed in mezzo tante cose buone: corsa, sacrificio, ma anche qualità. Un dodicesimo uomo di questo livello farebbe comodo ad ogni allenatore, Pioli lo sa e se lo gode.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *