Napoli, cos’hai da perdere?

NAPOLI – Un’intera piazza in fermento per quella che è la partita più attesa della stagione. Ancora pochi giorni ed i ragazzi guidati da Sarri affronteranno una squadra che, sulla carta e non solo, appare veramente come un Everest calcistico.

ENTUSIASMO E PAURA – L’aria che si respira è frastornata, composta da un po’ di freddo residuo ed un po’ di aria primaverile. Insomma, un po’ di paura e di entusiasmo. Paura perché, com’è ovvio, il Napoli non è abituato a certe partite e l’ultima volta che si è affrontata una squadra del calibro del Real Madrid è stato il Chelsea (sfiorando quasi la qualificazione, con i blues campioni d’Europa quell’anno, ndr) pochi anni fa, con gli azzurri targati Mazzarri. Di quell’esperienza europea non c’è rimpianto e probabilmente un’eventuale uscita oggi non porterebbe strascichi, si sta comunque parlando del Real Madrid. Entusiasmo perché l’intera piazza, dagli esperti del pallone ai semplici tifosi, hanno iniziato ad osservare un Real non davvero galattico. Un Real che, con la rosa a disposizione, potrebbe davvero fare di più. C’è chi dice che “il Real ha i singoli, non ci sarà partita!” o ancora “Questo Napoli è in forma, possiamo giocarcela!”. La verità, come sempre, sta nel mezzo: se i partenopei scendono in campo per giocarsela, questo e poco ma sicuro, il Real Madrid suderà per ottenere una qualificazione che “per loro, farà statistica… per il Napoli, farà la storia.”

IL BERNABEU – I brividi soltanto ad immaginare di dover giocare in uno stadio del genere. Ottantamila persone che osserveranno undici ragazzi, perché di ragazzi si tratta, toccare il pallone e per giunta impauriti dinanzi ad una delle formazioni più forti e vincenti del mondo. Qualcuno di loro ha già esperienza europea, tra cui il capitano, Reina, Callejon ed Albiol, ma per il restante sarà una novità varcare la soglia di quel prato verde. Il Bernabeu, un semplice stadio che può incutere timore soltanto a pronunciare il suo nome, per la storia che si porta dietro, per i tanti campioni che sono passati, per le tante vittorie raggiunte in quello stesso campo e per le vittorie che sicuramente ci saranno, sperando di rimandarle alla prossima Champions. Se a noi fa paura solo immaginare il boato di Madrid, proviamo a metterci nei panni di quei ragazzi che devono anche giocarci. “L’ansia psicologica non dovrà sfiorare le gambe, ed allora la partita sarà brillante.”

SPENSIERATEZZA O ESPERIENZA – Servirà tantissima forza mentale per non far tremare le gambe e siamo sicuri al 100% che per i primi minuti (e si spera soltanto nei primi minuti!) questo accadrà. Il Napoli dovrà essere rapido nel metabolizzare l’importanza e le difficoltà della partita. Il vantaggio degli azzurri sarà la spensieratezza di chi sa che non ha niente da perdere, di chi potrà dare il massimo non preoccupandosi della possibile partita complicata o della difficoltà di non riuscire ad imporre il proprio gioco, come accade in campionato. Dall’altra, tuttavia, c’è l’esperienza di una formazione fatta di campioni, abituati a vincere anche giocando male e soprattutto abituati a determinati palcoscenici. Una formazione che in chiave Champions si trasforma ed è per questo che i risultati in campionato, incluso il gioco non spettacolare, non devono essere assolutamente considerati né tantomeno sottovalutati. Insomma, una partita a scacchi tra il giovane sfidante ed il campione di sempre. “Napoli, davvero, ma cos’hai da perdere?”

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