Superlega Unipolsai, il commento della decima di ritorno

juantorena

 

Doveva essere una giornata con fari puntati sullo scontro al vertice, ma si è rivelata in realtà come la prova dello strapotere di Civitanova, di Ravenna che liquida Piacenza e del tiratissimo scontro diretto tra Milano e Sora. Trento, che fino ad ora aveva mostrato una forma invidiabile, oggi ha messo in luce tutti quelli che sono i suoi limiti, facendo da vittima sacrificale a Civitanova, che gira come un orologio svizzero. Discorso analogo potrebbe esser condotto nei confronti di Piacenza, con l’unica differenza che di fronte, stavolta, c’era la giovane e non irresistibile Ravenna.

Civitanova- Trento 3-0

Partiamo proprio da quella che doveva essere la regina delle partite odierne, quella con più occhi puntati contro e con il livello tecnico e agonistico più alto. Purtroppo le aspettative sono state ampiamente deluse, vuoi per una Civitanova di uno strapotere imbarazzante, vuoi per una Trento mai scesa in campo. Troppo arrendevoli i ragazzi di Lorenzetti, che si fanno sopraffare dai colpi di Juantorena e Sokolov. La chiave dell’incontro è stata sicuramente la battuta, i marchigiani hanno martellato dall’inizio alla fine, facendo tanti punti diretti ma soprattutto tenendo Giannelli sempre lontano da rete. Da qui è partito il declino dei Trentini, perché giocando palla alta per quasi tutto il match, il sistema muro-difesa degli avversari ha avuto modo di fare la differenza. In questo è stato fondamentale il libero Grebennikov, mostruoso in difesa e preciso quando è stato chiamato ad alzare. Mvp dell’incontro è l’italo-cubano Osmany Juantorena, giocatore dalla classe infinita, che non scopriamo certo oggi: cercato costantemente in ricezione risponde sempre in modo eccellente, in battuta e in attacco fa il bello e il cattivo tempo e saluta così la sua ex squadra, troppo brutta da vedere.

Vibo Valentia- Verona 0-3

Due squadre da sempre rivali, con cammini intrecciati per molto tempo. Poi, in un momento di particolare crisi economica, Vibo Valentia decide di cedere il titolo, troppo oneroso da portare avanti. Verona invece trova le forze per rimanere nella massima serie, firma un contratto di sponsorizzazione importante con Calzedonia e allestisce un roster di primo livello. Dopo questa svolta le due squadre non sono più della stessa fascia di livello. Nonostante il buon gioco espresso finora da Vibo, Verona ha la meglio, facendo valere proprio quelli che sono i giocatori più valorosi: Kovacevic e Djuric.

Finisce 3-0, ma il punteggio è bugiardo, perché i vibonesi lottano e forse avrebbero meritato almeno un set. Chissà, forse proprio il terzo, finito 30-32.

Modena- Molfetta 3-1

I Gialloblu si rialzano, e lo fanno contro una Molfetta che comunque non cede senza lottare. Alla fine il maggior livello dei modenesi si fa sentire, ma la ripresa definitiva è ancora lontana. Positiva la partita di Petric e Ngapeth, che firmano rispettivamente 17 e 22 punti. Attenzione però: alla prossima l’avversaria sarà Trento, infuriata dopo la sconfitta odierna. Quella sarà la vera prova di maturità.

Perugia- Monza 3-1

Bernardi lascia a riposo Zaytsev e già questa è una notizia. Contro una Monza molto agguerrita però la squadra umbra risponde presente e cede soltanto un set. De Cecco (votato Mvp) si affida prevalentemente ad Atanasijevic, questo non delude e mette a segno 22 punti, con il 62% in attacco. Come per dire che quando serve, lui c’è.

Padova- Latina 0-3

Continua la corsa della top volley Latina, che da ormai cinque partite consecutive raccoglie punti. È un gran momento di forma per i laziali: e viene spontaneo pensare che la mano di un grande allenatore come Daniele Bagnoli si faccia sentire. Questa volta a farne le spese è la Kioene Padova, che dopo esser tornata alla vittoria mercoledì ricade di nuovo in casa, contro quella che potrebbe essere una diretta concorrente. Dei padovani si salva solo Milan, che finalmente sta trovando spazio in modo costante; male gli altri, malissimo Giannotti, in troppe partite al di sotto della sufficienza.

Ravenna- Piacenza 3-0

Colpaccio dei giovani terribili di Ravenna, che liquidano la più quotata Piacenza in tre set in una partita che per i ragazzi di Giuliani non è neanche iniziata. Dopo la vittoria contro Vibo di Giovedì, arrivata con un’ottima prestazione, non sembrava quasi possibile perdere in questo modo, e invece… Ravenna non deve fare nulla di speciale, nessuna “partita della vita”, fanno tutto Hernandez e compagni. Peggio di tutti Parodi e Clevenot, che chiudono con percentuali ridicole e che dimostrano ancora una volta di essere troppo altalenanti per fare il definitivo salto di qualità.

Milano- Sora 3-2

Ultima contro penultima, la partita che tutti si aspettano meno entusiasmante si rivela in realtà quella più combattuta e bella. Dopo due ore e un quarto di gioco, i milanesi firmano il 17-15 al tie-break e la vittoria che tanto aspettavano. Sugli scudi lo schiacciatore Hoag e il neoacquisto Adamajtis. Dalla parte di Sora invece è ancora il solo Miskevich a brillare, mettendo a segno ben 27 punti. Oltre all’opposto non si salva nessuno, Rosso è apparso molto affaticato, Kalinin non va neanche in doppia cifra e i centrali si limitano a una partita mediocre. Questa vittoria non fa uscire Milano dall’ultima posizione in classifica, però almeno gli permette di avvicinarsi alla stessa Sora e a Padova, a due e tre punti di distacco. Dopo i tanti problemi di quest’anno, finalmente una gioia per la società milanese e coach Monti.

Classifica:
Cucine Lube Civitanova 62, Diatec Trentino 53, Sir Safety Conad Perugia 53, Azimut Modena 50, Calzedonia Verona 46, LPR Piacenza 37, Gi Group Monza 32, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 26, Bunge Ravenna 26, Top Volley Latina 26, Exprivia Molfetta 22, Kioene Padova 18, Biosì Indexa Sora 17, Revivre Milano 15.

Giovanni Sorrentino

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