Il post Torino-Pescara 5-3: granata sempre più strani, prima la “manita” e poi un “tentato suicidio” in difesa

Sasha Mihajlovic, allenatore del Torino (Immagine Mamefeed)

TORINO – La nota positiva per i ragazzi di Mihajlovic è evidentemente il risultato al “Grande Torino”: il ritorno a quella vittoria che mancava dal 22 dicembre, vittoria che condanna i ragazzi di Oddo quasi definitivamente. D’altra parte le ombre restano molte: una partita già in ghiaccio e assurdamente “scongelata” da un pauroso calo di concentrazione, complice una difesa alquanto perforabile nonostante il provvidenziale Hart. Se l’attacco del Toro è il quarto del campionato, se Belotti è a 17 punti e si gioca davvero il titolo di capocannoniere, la difesa fa acqua ed ora è la quattordicesima della Serie A: questi dati dicono tutto, assieme al fatto che i granata sono noni a 35 punti ma che la Lazio, sesta, me ha 44…

LE FORMAZIONI DI TORINO-PESCARA
– Il Toro si era presentato in effetti con gli uomini contati, soprattutto in difesa: spazio quindi a De Silvestri ed Ajeti, quest’ultimo alla ricerca di riscatto dopo le colpe sul pari dell’Empoli di domenica scorsa. D’altra parte neanche il Pescara arrivava nel migliore dei modi: le tensioni in settimana contro il presidente Sebastiani e la retrocessione ad un passo non mettevano gli abruzzesi nelle condizioni migliori. Oddo ha infatti cercato di coprirsi, lasciando in avanti il solo Caprari.

DA UN PRIMO TEMPO STELLARE… – Tutto sembra deporre a favore dei granata. Dopo 90 secondi è già gol: Barreca scende sulla sinistra, sul crossa va di testa Benassi ma il pallone è sporco e resta nell’area, Falque è il più veloce e trova il decimo centro stagionale. Al 9’ arriva già il raddoppio: punizione di Ljajic, Belotti rimette in mezzo di testa, la palla resta in zona e ci arriva Ajeti che scaraventa in rete il suo riscatto personale. Belotti cala il tris al 15’, dopo una cavalcata di 20 metri servito da Obi. Sembra già finito il match anche se nella seconda parte il Pescara impensierisce Hart dapprima con Caprari. Si va al riposto con la sensazione di una passeggiata domenicale per i granata, con l’unica nota stonata dell’ennesimo infortunio muscolare di Obi (per lui dentro il giovane Gustafson).

AD UN SECONDO TEMPO IN CUI TUTTO TORNA IN GIOCO – Nella ripresa i ritmi scendono, anche se il Toro dà l’impressione di avere ancora fame. Dopo un paio di occasioni infatti arriva il poker: Ljajic si accentra dentro l’area e supera il portiere con un tiro sull’angolo opposto. C’è ancora tempo per la manita però: scambio tra Ljajic e Falque, cross per Belotti che di testa beffa ancora Bizzarri per il suo 17mo gol stagionale. Il match sembra morto e sepolto, eppure viene resuscitato da un erroraccio di Ajeti, che tentando di anticipare in spaccata butta la palla alle spalle di Hart. Due minuti più tardi gli abruzzesi raddoppiano con Benali, lasciato colpevolmente solo a due passi dalla porta, ed 38’ il Pescara va ancora a segno sugli sviluppi di un corner: Ajeti sbaglia completamente il rilancio regalando palla in area, dopo un batti e ribatti Benatti trova il diagonale giusto. A questo punto il Toro ha paura e si copre meglio, mentre il Pescara non sembra credere fino in fondo alla clamorosa possibilità di una rimonta. Nel finale ci sono ancora un paio di azioni granata ma il risultato non cambia.

TORINO-PESCARA 5-3
Arbitro: sig. Maresca di Napoli
Marcatori: pt 2′ Iago Falque, pt 9′ Ajeti, pt 15′ Belotti, st 8′ Ljajic, st 15′ Belotti, st 28′ Ajeti (aut.), st 30′ Benali, st 39′ Benali.
Ammoniti: pt 4′ Stendardo, pt 24′ Fornasier, pt 31′ Lukic, st 45′ Coda.
Torino (4-3-3): Hart; De Silvestri, Ajeti, Moretti, Barreca; Benassi, Lukic (st 10′ Acquah), Obi (pt 45′ Gustafson); Falque, Belotti, Ljajic (st 35′ Boyé). A disposizione: Padelli, Cucchietti, Zappacosta, Molinaro, Acquah, Iturbe, Maxi Lopez. Allenatore: Mihajlovic.
Pescara (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Stendardo (st 1′ Coda), Fornasier, Biraghi; Memushaj, Brugman (st 12′ Bruno), Verre; Benali, Kastanos (pt 27′ Crescenzi); Caprari. A disposizione: Fiorillo, Maloku, Delli Carri, Pepe, Cubas, Muntari, Mitrita, Cerri. Allenatore: Oddo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *