Napoli: dal dominio spagnolo alla rivoluzione sarriana. Con il Real si riscrive la storia

Tutto il mondo ci guarda. Ci guarda anche con un po’ di curiosità in più dopo l’exploit di ieri del Paris Saint Germain contro il Barcellona e in Spagna, ma non solo, si sono fatti venire molti dubbi questa mattina. Al Bernabeu non scenderanno in campo campioni stra- pagati come i vari Di Maria e Cavani ma prenderà a calci il pallone rotondo quella gente che si è fatta la gavetta, che ha corso e sudato, sbagliando e imparando, per arrivare a potersi giocare questa gara partendo dallo 0-0. Perché, sarà un’ovvietà ma stasera il Napoli non arriva in casa del Real Madrid da Cenerentola, ma da Perfetto Sconosciuto, proprio come il film, pronto a insinuare il tarlo dei dubbi in ogni mossa dei Galacticos.

Infatti ci sono segreti, nemmeno troppo segreti, che stanno danto qualche grattacapo a Zidane. Non è il fatturato, ma la passione. Già la passione tutta partenopea che accompagnerà il team azzurro anche stasera al coro di THE CHAMPIONS che già fece tremare il Manchester City, D’è una città dietro questa squadra e davanti a questa città c’è una squadra di alfieri, pronti a muoversi sul campo agli ordini dello scacchista supremo, Sarri. Non si tratta di una favola, quelle lasciamole perdere, qui stasera gioca il frutto di un duro lavoro. Di un Insigne rientrato nei ranghi e messosi agli ordini del suo Mister senza troppe polemiche, di un Diawara che ha bruciato tutte le tappe, di un Callejon che ha lasciato i blancos per diventare grande a Napoli, di un Hamsik che ha fatto passare gli allenatori ma che è rimasto e di un folletto belga, quel Dries Mertens, che riempe di cuori le rete degli avversari perché tutti i suoi gol sono gesti di amore.

Preparatevi, fatevi trovare pronti al calcio d’inizio perché in campo può succedere di tutto stasera e la storia, quella della dominazione spagnola a Napoli, dei Borbone e via dicendo, potrebbe essere riscritta nel nome di un popolo sovrano fedele alla rivoluzione sarriana.

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